De Rossi: «La cultura del lavoro di Conte riesce a fare la differenza»

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ALTRE NOTIZIE – De Rossi se la sentiva, sapeva che sarebbe andata a finire così. «Eppure molti miei amici a Roma si sono giocati la casa sul Belgio ma ho detto loro di stare attenti perché siamo forti e ben organizzati. Abbiamo fatto un grande lavoro, va riconosciuto alla squadra, non so come andrà a finire ma ci teniamo a fare bella figura. Si è formato un gruppo incredibile, sono tutti bravi ragazzi, non c’è nessuna testa che sposta l’attenzione su altri obiettivi, è piacevole stare con loro. Si sentiva questo trasporto anche prima della gara. Conte? La sua cultura del lavoro e la sua maniacalità ci aiuta a mettere in difficoltà l’avversario, è affascinante per noi seguirlo. Non abbiamo fatto ancora niente, in Basile eravamo partiti così ma siamo usciti in maniera indecorosa. Quest’anno molti ci hanno sottovalutato, ora dopo questa vittoria cominceranno a temerci molto di più».

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Daniele non può che dedicare qualche minuto all’amico Pjanic, appena andato alla Juventus. «Pjanic professionista impeccabile, non bisogna avercela con lui, per me è stato un compagno incredibile, un grandissimo professionista e un grande calciatore. La gente protesta? I tifosi facciano ciò che vogliono, ma le bandiere non esistono più e io gli vorrò sempre bene. Per lui non è stata una scelta facile e la società in questa vicenda aveva responsabilità limitate, visto che c’era una clausola».

LEO ALLA RISCOSSA Protagonista del match contro il Belgio, Leo Bonucci. «Questa è una squadra che ha le palle, lo abbiamo dimostrato. Ma ancora non abbiamo fatto niente, bisogna continuare così. Il Belgio è un avversario forte, questo dà valore alla nostra vittoria. L’Italia ha fatto vedere di essere in grado di fare grandi cose: ora bisogna battere la Svezia per dare una bella impennata al girone. L’assist? Sono giocate che proviamo in allenamento: mi diverte poter aiutare la squadra anche nella fase offensiva». Infine, ecco Buffon, uscito dalla sfida con il Belgio senza prendere gol. «I nostri tifosi devono essere orgogliosi di noi: l’Italia ha dimostrato di avere un grande carattere. Ci potremmo togliere grandi soddisfazioni. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo compatto, capace di soffrire davanti a una squadra forte come il Belgio. Io leader? Giusto che i più anziani si sobbarchino maggiori responsabilità rispetto agli altri».

(Il Messaggero, A. Angeloni)

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10 Commenti

  1. Belle le parole di de rossi. Coraggioso a parlare della Roma durante l’Europeo (non dovrebbe farlo ma ha fatto bene!) Non serve a nulla prendersela con un giocatore adesso. Se lo fai, fai il gioco suo e della sua squadra. Noi dobbiamo criticarci all’interno, ma NELLE RELAZIONI CON L’ESTERNO DOBBIAMO ESSERE UNA COSA SOLA. DOBBIAMO DARE UN’IMMAGINE DI FORZA E DI SICUREZZA, NON DI FRAGILITA E NERVOSISMO. LE PAROLE DI DE ROSSI SONO STATE PERFETTE.

    • Tanto perfette non direi ……. Ha eloggiato il duro lavoro che gli fa fare Gonde e se dimentica quando andava dalla Sensi a lamentarsi dei gradoni di Zeman …
      Belli sti 6 bomboni netti l’anno èèè ???
      Ma la festa è quasi finita capita futuro !!!

  2. Daniele ti voglio bene ma Conte è una me..a d’uomo, scorretto, uno con tre processi sportivi alle spalle nonché simbolo di una società ladra e prepotente Uguale il tuo ex-compagno Pjanic. Tu sei una bandiera della Roma, come fai a dire che non esistono le bandiere? Anche nel professionismo ci sono forme di rispetto che potrebbero esser considerate ma evidentemente così non è. Non è una gran richiesta pretendere di non vendersi a rivali storici come juve e lazio. Purtroppo una minima differenza di soldi basta a tradire ideali di tifosi troppo sognatori. Allora il termine “mercenari” è più che giusto. Inoltre, e chiudo, in un paese ad alto tasso di disoccupazione e con retribuzioni medie tra le più basse d’occidente, voi tutti, del gran circo del calcio, dovreste tacere per decenza.

  3. Danie’te volemo tanto bene
    Ma con noi sei na salma a 12 pipponi lordi a staggione
    in Nazionale vai che e’na bellezza
    Portate dietro un po’de siringoni pe risveiatte armeno a marzo che te devo di….

  4. Hai detto bene le bandiere non esistono più tu stai ancora a Roma perché guadagni uno sproposito altrimenti saresti andato alla rubentus pure te . tanto l anno prossimo la pacchia finisce e allora vedremo cosa farai caro derossi

  5. Per favore! Mandate via dalla Roma DDR! fa dichiarazioni inneggianti inaccettabili sulla cultura del lavoro del parruccone. Io da tifoso sono infastidito perché lui è il primo a non averla avuta nella Roma quando necessitava averla quando nell’era di Zeman cera entusiasmo nei tifosi proprio perché i tifosi sapevano che la cultura del lavoro esisteva ma tu in quel periodo ti sei scansato assieme al codardo bosniaco! Negli ultimi anni nella Roma salvo una manciata di partite hai fatto proprio pena perché ti sei risparmiato per la nazionale codardo sei diventato!

  6. La cultura del lavoro dovrebbe averla un professionista che prende 6 milioni l’anno e dare l’esempio ai più giovani. Se la deve dare l’allenatore vuol dire che non ha a che fare con dei professionisti ma con dei bamboccioni che devono essere tenuti a bada.

  7. Chissà come è contento Spalletti di questa intervista.
    lA CULTURA DEL LAVORO DI CONTE, LE BANDIERECHE NON ESISTONO..
    Mah? l’america è vicina, ma anche qualche altra squadra?

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