ULTIME NOTIZIE AS ROMA – – Alessandro Del Piero, ex capitano della Juventus, ora opinionista sportivo, parla alla Gazzetta dello Sport e commenta l’avvio del campionato e gli obiettivi stagionali delle italiane anche in Champions League. Queste le sue dichiarazioni riguardo alla Roma e al mercato operato da Monchi in estate:
Quali sono gli obiettivi plausibili di Juve, Napoli, Roma e Inter?
«La Juve gioca per vincere la coppa, non ci sono mezze misure. La Roma punta in alto perché ha dimostrato di avere la mentalità giusta per diventare una sorta di Liverpool italiano, ovvero una squadra che sa esaltarsi nelle notti europee. Napoli e Inter giocano per mettersi alla prova: vediamo a che livello siamo».
Il laboratorio di Di Francesco è sempre aperto, ma forse a volte c’è confusione. Dopo la cessione di Alisson, la Roma le sembra meno competitiva?
«Credo che la cessione che potrebbe pesare maggiormente sia quella di Nainggolan: è uno spaccapartite. Però credo che il lavoro di Monchi sia stato molto interessante, sono curioso. Di Francesco lotta contro il tempo, ma anche quest’anno ci potrà sorprendere. Sinceramente se la Roma facesse bene sarei molto contento soprattutto per Daniele De Rossi, uno dei grandi “vecchietti” che sono rimasti in campo… Lo stimo molto e gli auguro il meglio».
Per quale partita della prima fase pagherebbe il biglietto?
«Scelgo sempre i grandi stadi, dunque dico Bernabeu per Real-Roma, Anfield per Liverpool-Napoli e Old Trafford per Manchester United-Juventus. Old Trafford è uno degli stadi che amo di più, un tempio. Che meraviglia».
[…]
Fonte: Gazzetta dello Sport


A parte che fino ad ora è il Liverpool che sta diventando la Roma inglese, visto che gli abbiamo venduto Salah e Allison..
Devo anche dire che adesso ricominciamo con i paragoni…
Il modello borussia.. il modello Atletico… il modello Liverpool…
Aò mai il modello Real o Bayern…
Nella realtà speriamo di diventare il modello Siviglia..
Veramente, come dice de Laurentis, abbiamo lo stesso padrone e quindi siamo la squadra B del Liverpool che di fatto si rafforza e ci finanzia allo stesso tempo.
Sciocchezze.
Semmai Pallotta detiene una quota di minoranza del Liverpool. Questo non vuol dire avere lo stesso padrone.
Ti confondi con la Salernitana e quell’altra squadra per la quale probabilmente simpatizzi.
Che vuoi che ne sappia del Piero di calcio in confronto a te, e agli altri accoliti della religione marionica.
Siete voi gli esperti, mica un campione del mondo tra i più talentuosi della sua epoca, secondo solamente ad un tale Francesco Totti, che ahimè, come lui visto che non parlano male della Roma come voi, devono essere sicuramente schiavizzati dal fruttarolo, che annebbia le menti dei Cesaroni (che come ripeto è un termine coniato ed usato esclusivamente dai laziali), mentre voi, super intelligenti e super esperti, siete depositari della verità assoluta.
Dovreste inchinarvi di fronte a chi ha fatto la storia del calcio negli ultimi 25 anni, e invece voi che fate, trattate Totti da imbecille e del Piero da incompetente.
Ma chi vi credete d’essere?
Caro Adelmo, anche Sacchi é considerato un maestro di calcio, abbastanza vincente, eppure appena apre bocca spara c****te. Purtroppo per noi, a parlare sono i risultati degli ultimi 8 anni.
Ah, 8 anni.
E 9 anni fa che abbiamo vinto, il triplete?
Dopo gli svedesi, è la volta del gobbo che parla con ľ uccellino.
Il mercato di Monchi è una barzelletta
#SOLOCONTEATRIGORIA
Siamo la barzelletta del calcio italiano….
Come volevasi dimostrare, appena esce un articolo che parla bene della Roma, in controtendenza con la cagnara indegna che state scatenando da due settimane, subito gli date addosso come se non ci fosse un domani, e accorrete in massa.
Sai qual è la vera barzelletta?
Te la racconto.
C’era un laziale e uno che si dichiara romanista (potresti essere tu, il nome di turno, evangelista, american sturbing, e compagnia cantante),
Beh domandandogli cosa ne pensavano della Roma in generale, della sua gestione, dei nuovi acquisti e quindi del mercato, sai cosa rispondevano?
le stesse identiche cose.
Fa ridere? No?
E ci credo, non è una barzelletta.
Ma è una cosa ridicola quanto e peggio di una barzelletta.
Oramai lo siete diventati.
Sai qual è il vero problema?
Che gli articoli che parlano bene della Roma e del mercato estivo di Monchi sono “in controtendenza” con i deludenti risultati e con il non gioco di queso inizio di stagione.
E’ su questo che si deve riflettere…
Eh si, hai ragione, dopo i deludenti risultati alla terza giornata di campionato è tempo di bilanci, e di cacciate, vedi difra e monchi, nonché la cacciata finale di Pallotta dal castello di Bracciano in cui si è rinchiuso.
Preparate le catapulte, si va ad assediare il castello ?
Ti chiami memore del passato, ma mostri di non aver imparato nulla dal passato.
Forse volevi dire memole dolce memole del passato? ?
Perché oramai me pare di parlare con dei cartoni animati, o con dei personaggi dei fumetti.
A questo ve siete ridotti, voi accoliti della setta radiolara.
Vatti a leggere le successive dichiarazioni del tuo adorato Del Siero…
Dice che in Europa prima della Juve c’è solo il Real e che tra le restanti 6 squadre tutto c’è tranne l’AS Roma.
Ora, invece, leggi la sua disamina qui sopra in cui dice che la Roma farebbe bene in Europa:
“La Roma punta in alto perché ha dimostrato di avere la mentalità giusta per diventare una sorta di Liverpool italiano, ovvero una squadra che sa esaltarsi nelle notti europee”.
E come ci si esalta nelle notti europee se le altre 8 squadre che il tuo amato ruffiano ha citato in un’altra intervista arrivano ai quarti e noi no?
Venendo eliminati agli ottavi?
Sarebbe questo ciò che il vostro adorato juventino intende con “esaltarsi nelle notti europee”?
L’unico passato è quello de facioli, una bella zuppa cor pane bruschettato infilato nella ciotola de coccio, un filo d’olio a crudo, un pizzico di pepe nero e un bel fiasco di vinello bianco.
Dopo vai in estasi. T’addormi sur divano e vedi la Madonna di Focene con Bruno Conti in braccio bambinello.
Poi, meglio aprire le finestre altrimenti i quadri appesi cascano, il gatto sviene e la signora baccaja!
Tu, poi…
sei così ridicolo che
faresti meglio a stare in silenzio facendo “la figura dello stupido”… piuttosto che parlare TOGLIENDO OGNI DUBBIO.
Non devi ricorrere alle frasi fatte da web per offendere una persona.
Puoi benissimo farlo a parole tue, sempre che ci riesca. Se poi all’ironia, piaccia o meno, sapete rispondere solo in modo astioso e antipatico, problemi vostri.
Io attendo.
Dissento profondamente dal commento di Amedeo.
Ha dimenticato il finocchietto selvatico, che nel passato di fagioli è la morte sua ☺
E così abbiamo appurato che a 5 romanisti su 9 il finocchietto selvatico nel passato di fagioli non piace ;-/
(utilità estemporanee del forum)
Ma quindi fammi capire Adelmo, questa società è immune alle critiche? Chi critica non é romanista? E dove sta scritto? Io sono abbonato da 20 anni, te invece fai altro oltre che leccare gente che ci prende per i fondelli da otto anni? Dimmi invece cosa si deve pensare di un tizio che insulta dei tifosi che legittimamente criticano la società (vista la valanga di errori e strafalcion fatti in quasi un decennio) perché per lui invece essere tifosi significa dire SI a tutto. Ma in che pianeta vivi?
E’ impossibile fargli capire le ovvietà delle tue ragioni, Lupetto.
I muri non ascoltano. I fascisti li erigono appositamente per instaurare incomunicabilità e obbedienza cieca al padrone.
Tra l’altro, Adelmo e i suoi accoliti si scagliano sempre contro la stampa o chiunque critichi, anche in modo costruttivo, la nostra amata Roma. Quando un romanista vero come Giannini espresse dei dubbi sulla gestione attuale, fu subissato di insulti da Adelmo e i suoi compari.
Del Siero, invece, elogia (da vile opportunista che è) una Roma senza gioco, atleticamente a pezzi e senza dei leader come il Ninja e Strootman.
Ma improvvisamente… ciò che dicono stampa e opinionisti, si trasforma, guarda caso, in VANGELO o ORO COLATO per Adelmo & C.
Esempio di critica costruttiva: la campagna acquisti mostra qualche incongruità con gli schemi seguiti da DiFra, la campagna cessioni è stata dolorosa e per certi versi poco comprensibile, la squadra appare ancora priva di un’identità precisa.
Esempio di critica distruttiva: tutte seghe gli acquisti, tutti crack le cessioni. DiFra vattene, Monchi vattene, Pallotta vattene.
Non sarebbe difficile capirlo… Se solo lo si volesse capire.
Del calcio mondiale, caro gio
Con Ramon e Pallotta saremo la squadra satellite delle realtà Anglo/Spagnole, d’altronde è stato confermato più e più volte, altro che il Liverpool Italiano…
Il business plan della Roma S.p.a. (società per azioni) procede a gonfie vele.
Affaristi con la bacheca vuota!
Dopo Il Capitano,dopo BONIEK pure Del Piero e’un CESARONE?
No,Gaetà.
Del Piero perculatore, cesarone abboccone
CESARONE abboccone-mariones rosicone
Qua l’unico che rosica male sei te
Adelmo, condivido appieno il tuo pensiero.
Quando Pallotta si sarà stancato di sopportare tutto questo e lascerà, al suo posto arriverà il Ferrero di turno, che ci farà precipitare nella mediocrità più assoluta, ma ovviamente, come accade anche in politica, sarà ancora colpa di Monchi e Pallotta e della loro gestione.
Ma molti saranno contenti perché potranno riprendersi il giocattolo che Pallotta gli ha sottratto.
FORZA ROMA
nessuno di questo sito si riprendereà il giocattolo (pallotta nun c’ha na lira ma nessuno qui dentro ce ne ha come lui), resteranno contestatori a vita, chiunque verrà!
Contestare è umano, è anche la porta più facile e vicina da aprire, contestare senza argomentazioni o con argomentazioni trite e ritrite, copiate e incollate dalla stampa, sentite per strada o sulla metro è invece da gregge
Di argomentazioni per argomentare ne abbiamo a palate grazie alle bugie della società, è a voi che ormai mancano le giustificazioni, infatti vi è rimasto solo insultare gli altri, visto che non sapete rispondere.
“purtroppo per noi a parlare sono i risultati degli ultimi otto anni”
parole tue, non credo ci sia da aggiungere altro.
Per me lo sport è competizione, con l’obiettivo di vincere, se non si vince fa sempre parte dello sport, anche perchè una sola vince……detto ciò, guardiamo il trend degli ultimi anni, non solo di risultati sportivi sul campo, ma anche tutto quello che si sta cercando di creare a livello societario.
Tu vuoi i trofei, dici che la società ti prende in giro perchè te li ha promessi…io invece penso che chi crede a promesse che non si possono gestire allora è credulone e poi non si può incavolare.
Per caso, sono romanista, ti pare che se per me contassero solo le vittorie continuerei a tifare Roma? A me interessa il campo, non la gestione societaria. Se a fine campionato mi si viene a dire “non venderemo nessuno, non ne abbiamo bisogno” se permetti, io mi sento preso per i fondelli. Se asserisci che il tuo obbiettivo è vincere e quando finalmente hai un ottima base per farlo smonti di nuovo tutto NONOSTANTE NON CE NE FOSSE ECONOMICAMENTE BISOGNO, a me girano le eliche ed ho tutto il diritto di dirlo, visto che spendo un sacco di soldi in abbonamenti a stadio e paytv. Non voglio trofei, voglio che non mi si prenda per i fondelli, che non mi si illuda, che non venga trasformata la mia squadra in un discount d’Europa. La maglia la tifo con amore immutato, ma come tanti, mi sento illuso
Un’ultima cosa: meglio non guardarlo il trand degli ultimi anni, perché se dovessi basarmi sui risultati sportivi (escluso lo scorso anno) ci sarebbe da piangere. Lo ribadisco: siamo L’unica squadra a definirsi big che in dieci anni non è riuscita a vincere nemmeno l’ombra di un trofeo, nonostante i proclami trionfali. So che per voi altri questo è normale, ma ti assicuro che nella realtà tutto questo è abbastanza grave
Ma il trend non lo puoi basare sui trofei….sui bilanci e sulla programmazione io non posso sapere strategie e conti della roma, mi spiace se vendono qualcuno forte ma allo stesso tempo, avendo una squadra giovane credo e spero che su questa si costruisca qualcosa di buono, per il resto tifo e basta
Lupe’…
Critica quanto puoi, ci mancherebbe.
Ma francamente mi piacerebbe psicanalizzare i tuoi sodali che fieramente affermano: tifo per la squadra, non per la Società.
Beh, ragazzi, ho brutte notizie per voi: squadra e Società attualmente sono inscindibili.
E allora che si fa? Ci si bipolarizza?
Ecco Hic, solo il fatto di aver messo una parte dei tifosi nella condizione di dover scindere le due cose, a me fa stare male. Non bastava chissà cosa amico mio, a me bastava non essere illuso, mi bastava che avessero piú rispetto per il nostro amore e la nostra passione. Non lo so spiegare evidentemente, ma a me strazia tifare e amare la maglia e chi la indossa in campo e detestare chi dirige la società. Bastava solo piú sincerità e chiarezza.
Ci voleva uno Juventino DOC per parlare bene della Roma…confesso ormai il mio stato confusionale rispetto alla definizione TIFOSO DELLA ROMA…
Sì, però sarei cauto sull’attendibilità di chiunque discorrendo coi volatili (Del Piero, De Laurentiis, Trani & C…. Come sarebbe, “Perché, Trani & C.?”
Trani & C. ormai conversano solo coi corvacci del malaugurio).
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.