Di Francesco: “Colpito dalla personalità di Spalletti. Per vincere a Roma serve la società”

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spalletti-difrancescoAS ROMA NEWS – Eusebio Di Francesco, mister del Sassuolo, è stato intervistato da Il Messaggero e ha parlato anche della Roma e di Spalletti. Queste le sue parole:

Ma l’avevano contattata?
«Non lo so».

Spalletti ha detto che lei è un bene per il calcio italiano.
«Mi gratifica. Me lo ha ripetuto anche personalmente».

Lo studiava ai tempi della Roma?
«Lui ogni tanto mi chiedeva qualcosa, era curioso: su cosa si faceva con Zeman, che tipo di movimenti. Non ero mai io ad andare da Luciano. Non mi sono mai permesso».

Cosa la colpiva del suo modo di lavorare?
«La personalità, ciò che trasmetteva ai giocatori. Sa trasmettere le proprie idee, sa farsi capire con facilità».

Quando si parla di ambiente romano, cosa si vuole intendere, che ci sono troppe pressioni?
«Io a Roma mi sono trovato benissimo. Ho avuto rispetto per tutti. Lì ci sono pressioni, ma servono per non abbassare le motivazioni, per mantenere alta l’attenzione. Magari in altri ambienti più tranquilli, anche inconsciamente, tendi ad abbassarla».

Quindi che tipo di allenatore serve a Roma per vincere?
«Serve un’unità di intenti e una progettazione, una società. Si deve credere in un allenatore, oltre le difficoltà, perché è lì che si vedono i gruppi, le persone e gli uomini».

Zeman ha parlato di regole
«Le regole fanno parte della quotidianità. Ogni cittadino deve averne e rispettarle. Le regole sono normalità».

Domanda complicata: come si comporterebbe con Totti? Sarebbe paziente o cinico?
«È un discorso delicato. È importante ciò che sente lui. Francesco sa di non essere un ragazzino, è intelligente, Spalletti è uno che non si nasconde. Io al massimo gli proporrei di venire a farmi da collaboratore. Noi io il suo. Lui a me».

(Il Messaggero, A. Angeloni)

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12 Commenti

  1. il solito Titolone idiota da articolo sportivo: per vincere a Roma serve la Societa’? anche per salvarsi con l’Entella serve una societa’. Tutti vogliono vincere,ed operano e si dannano tutti i giorni per vincere,sopratutto le Societa’. al Messaggero latitano gli argomenti.

  2. Mica sti 4 disperati parlano più della visitina della GDF nelle società …nooooooo…se fosse andata a Trigoria…sai che combinavano

  3. Non è che ci voleva Di Francesco per capirlo, il punto è che il paradosso avviene quando alla fine è l’allenatore che fa le veci del Presidente e questo sotto certi aspetti non va bene.
    Roma e la Roma hanno bisogno di un presidente e di una società che siano presenti più di altri club perchè ha un legame viscerale con la città e perchè l’ambiente è più particolare. Questo devono far acapire a Pallotta & Co. la fortuna di avere Spalletti che ha un carattere autoritario non giustifica le debolezze della società nell’era Garcia. Una squadra è grande se alle spalle ha una grande società, a Roma invece troppo spesso si è fatta distinzione tra la squadra che deve solo giocare e la Società che deve solo “mette i sordi”, non funziona così il legame deve essere molto più stretto per vincere.

  4. Quindi che tipo di allenatore serve a Roma per vincere?
    «Serve un’unità di intenti e una progettazione, una società. Si deve credere in un allenatore, oltre le difficoltà, perché è lì che si vedono i gruppi, le persone e gli uomini».
    Questa è la verità che TUTTI ripetono…. ex calciatori ex allenatori…lo stesso Spalletti quando parla di seconda squadra…..non è questione di presidente presente o meno è questione di regole e di mentalità vincente; la Juve nel consiglio di Amministrazione ha Nedved…ricordate la testa da vincente che aveva ….da calciatore chiamava lui i ritiri della squadra nei momenti difficili, non mollava un pllone, non rinunciava mai MAI a un recupero o a una corsa…dovremmo rubare un dirigente della Juve ( e dargli retta)…

  5. …molti sono stati contenti del cambio di Garcia, però io dico che se la società cambia un tecnico che ti ha fatto vedere di saper fare un grande calcio ( disonesto chi non ricorda il primo anno e mezzo della Roma) la sconfitta è della società NON del tecnico…poi Spalletti farà meglio, spero, ma non è questo il punto …il punto è che dovremmo essere inc…ati perchè la società non è ancora all’altezza di sostenere un proprio allenatore….alla Juve comanda la Juve e basta….chi allena allena….

  6. Ciao BC7!!! aaaaaah beh,l’argomento GdF che importanza vuoi che abbia….e’piu’importante stabilire se Diamanti o Gilardino possono fare gli Europei.

  7. PPP,io ti quoto,ed alla juve (oltre alla indubbia organizzazione societaria) fregherei gli Anabolizzanti (Dybala me pare “La Cosa dei Fantastici 4) ed anche il Nutrito Palmares,compreso il Glorioso Campionato di B del 2007,frutto del piu’Grande e Grave Scandalo di tutta la Storia del Calcio…

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