ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Questo pomeriggio all’Università Luiss Guido Carli di Roma sono stati ospiti Eusebio Di Francesco e Morgan De Sanctis come relatori per l’inaugurazione della VI edizione del Corso da Team Manager.
Ecco le parole dell’allenatore giallorosso: “Io come allenatore cerco di avere un profilo duro, loro (i team manager) devono anche alleggerire. Morgan prima ha detto che ci ha fatto firmare un regolamento, quest’anno c’ha messo 200 regole in più (ride ndr). È fondamentale sapere entrare nelle teste dei ragazzi.
Zaniolo? Bisogna mantenere i piedi per terra, non si smette mai di imparare. Della maglia numero 10 a lui non me ne frega nulla. Non valuto in base a quello, è riduttivo e poi c’è ancora tanta strada da fare“.
Queste invece le parole di Morgan De Sanctis: “Monchi l’avevo conosciuto a Siviglia come giocatore, mi telefonò dopo Roma-Genoa (il giorno dell’addio di Totti), credevo volesse farmi tornare a Roma come calciatore e invece mi propose un ruolo capace di rappresentarlo quando lui era assente a Roma: il ruolo di Team Manager. Non ho avuto un attimo di esitazione, anche perché volevo tornare alla Roma e rimanere nel mondo del calcio. Ho tre referenti in squadra: allenatore, amministratore delegato e direttore sportivo. Io mi trovo nel mezzo.
La Roma è una società strutturata in maniera importante. Ho a che fare con tutto l’ufficio stampa, il marketing, chi si occupa del magazzino e della manutenzione Trigoria, Roma Cares, Roma Club ecc. Ci sono dei rischi: non bisogna perdere la credibilità e la fiducia da parte di tutti. Il team manager deve essere il primo ad arrivare e l’ultimo ad uscire. Quando ho cominciato questo lavoro ho cambiato stile di abbigliamento per fare capire ai miei compagni che non ero più uno di loro, ma un rappresentante della società a loro disposizione. È importante nello spogliatoio sapere cosa dire, a chi dirlo, come dirlo e quando dirlo.
L’episodio di Nainggolan a capodanno è stato un momento delicato. Sono stato orgoglioso della scelta della mia società e del mio allenatore. Quella scelta ha dato tanto alla squadra“.


Tranchant… Bravo Difra!
Giuste le osservazioni anche se piuttosto brusche di mister Eusebio Di Francesco . Parlare della maglia giallorossa numero 10 a Nicolo Zaniolo non e’ certamente all’ordine del giorno. Se tutto andra’ per il verso giusto se ne ripartera’ tra tre o quattro anni . Non si deve dimenticare come a tutt’oggi la maglia piu’ venduta nei Roma Store di tutto il mondo sia ancora quella di Francesco Totti . Nessuno farebbe un autogol cosi’ grave dal punto di vista del marketing .Quella maglia inoltre sarebbe sinonimo di una titolarita’ certa che adesso nessuno puo’ garantire a un ragazzo di soli 19 anni…
Guarda che se non gliela danno ora quella maglia col numero “10”, il ragazzo non si sentirà né responsabilizzato e né adeguatamente considerato… e quindi tra 3 o 4 anni rischiamo di vedergliela indossare con la Juve!
SE VOGLIAMO MIGLIORARE, DOBBIAMO SCROLLARCI DEL PASSATO E QUINDI, UNA VOLTA PER TUTTE, DEVE FINIRE QUESTA PATOLOGICA DIPENDENZA ALLA TOTTICRAZIA!
Mi toglie un peso dal cuore e lo dovrebbe togliere a tutti e dissolvere ogni dubbio sulla serietà della AS ROMA e sugli alti obiettivi che tutti all’interno di Trigoria si sono posti, sottolineano e rimarcano le parole del Presidente che ha avuto il coraggio di parlare chiaramente alla UEFA di questioni fondamentali.
Qualcuno vuole ancora insistere nel tentativo di mettere zizania???
beh questa volta un 30 e lode a Eusebio. Parola di professore
Supplì unto nella destra, peroncino ghiacciato nella sinistra, crocchetta bollente in bocca
– Ma infomma, fto Fsagnòlo è fofo fofte!! ‘O fai?! Nun l’ha pfeso mica Fonfi, ma Fifranfesco! Burp!!!
– ‘N artro po’ te strozzi! Aoh! Magni come ‘n democristiano! Sei ‘n otre, c’hai er collo attaccat’ar mento, ar posto dei pantaloni c’hai ‘n paracadute co’ du’ buchi!
– È queftione de coftituzzione! Magno pe’ rabbia (mentre s’infila il supplì intero direttamente in bocca). Cofunque – burp! – Falloppa fe lo fende puve quefto. ‘O fai che je vonno da’ pure er brandy?
– Il “brand”, bestia che nun sei altro. Il “brand”! Il “brandy” se lo pijàva er Ninja!
Caro difra…non frega nulla nemmeno a noi…ma l’unica strada che tu e monchi accompagnati da baldini e Baldissoni che dovete prendere è quella sul raccordo direzione roma sud e sparire!!
ahhahah, magni come un democristiano…
a parte le belle parole su Zaniolo… di Francesco in questa recente immagine si legge tutto il suo stato d’animo…
…ma io me domando e dico…ma sparlotta l’inconcludente,che non n’azzecca una ma neanche se interviene di persona mago merlino…ma ancora se fida del mago andaluso… …ma io me ridomando e dico…ma sto fruttarolo che fa import export da Boston con i giocatori come se fossero ortaggi,c’è l’ha nà coscienza?…ma tu guarda come ha ridotto sto poro cristo…ma io me domando e dico…
De Santis è della Roma? Bono! W De Santis!
Giusto atteggiamento del Mister andarci piano anche perchè quelli che lo stanno portando in alto saranno i primi a lasciarlo alle prime difficoltà.
Zaniolo vola basso damme retta
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.