Diritti tv, alla Roma andranno 72 milioni

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pallotta

JUVE IN TESTA CON OLTRE 100 MILIONI, SEGUONO MILAN E INTER – Saranno circa 923 i milioni di euro i soldi che i club di Serie A si spartiranno per i proventi derivanti dai diritti tv.

In base alle simulazione della ripartizione delle risorse svolta da La Gazzetta dello Sport, alla Roma dovrebbero andare 72,1 milioni di euro. I criteri dell’analisi tengono conto delle disposizioni contenute nella legge Melandri e vedono la Juventus quale club più remunerato, con 103,1 milioni di euro, seguita da Milan, 80,3 milioni, Inter, 78,2 milioni e quindi dai giallorossi.

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10 Commenti

  1. Riky lo penso anche io, ma purtroppo per la legge melandri influiscono anche i successi sportivi dal 1946 ad oggi e il numero dei tifosi. I risultati sportivi degli ultimi 5 anni sono anche presenti ma sono in “minoranza” in termini di percentuale. Per una ripartizione più equa andrebbe modificata la legge, ma dubito che lo vogliano fare.

    • Nico siamo in Italia, chiedere di modificare una legge e come fare una diga nel deserto. Ad ogni modo al di la della legge sorniona è ancora più impattante il ruolo di Infront quale “advisor”, ci sono intrecci clamorosi e veramente tanti soldi in ballo.

  2. Be sono tanti soldi ma devi incominciare a vincere trofei ! Solo così puoi accrescere forza contrattuale e battere i pugni sul tavolo …per avere ancora più ??

  3. Ma questo è uno scandalo puro
    Milan – Inter più di noi
    Non capisco
    Anch’io nel Medioevo guadagnavo di più
    Ma cosa vuol dire
    Due squadre di seconda fascia
    Devono guadagnare di più
    Maaaaaaaa
    Sono purè più indebitate di noi
    Che schifò

    • Concordo. Ma il problema rimane legato ai criteri di ripartizione delle risorse fissati dalla c.d. legge Melandri che prevedono, grosso modo, questa suddivisione:

      40% in parti uguali fra tutte le squadre;
      30% sulla base dei risultati sportivi conseguiti, di cui un 10% è determinato in base dei risultati conseguiti da ogni squadra dalla stagione 1946/47; un altro 15% in base ai risultati delle ultime 5 stagioni; ed il restante 5% in base al risultato dell’ultimo campionato;
      30% secondo il bacino di utenza, di cui il 25% determinato in base al numero di sostenitori di ogni squadra individuato da una o più società incaricata dalla Lega calcio ed il restante 5% in base alla popolazione del comune di riferimento.

      In sostanza il palmares (e i suoi effetti) delle milanesi incide circa del 35%

    • nel senso che, il palmares in sé incide del 10%, mentre i suoi effetti: gli utenti e i tifosi che generalmente scelgono una squadra in base a quanto vince (non a caso la Juve è la più tifata in italia) incide per il restante 25%. Per un totale di 35% che non è poca cosa.
      Si tratta in sostanza di un criterio piuttosto conservatore che, per ovvi motivi economici, tende a favorire chi ha già vinto e penalizzare chi non lo ha fatto.

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