Disastro Roma, la Lazio sorride

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NOTIZIE AS ROMA (Il Messaggero, U. Trani) – Nessuno come la Roma, capace di non prendere nemmeno un punto a San Siro. Dopo l’Inter, il 25 aprile, anche il Milan, a digiuno di vittorie dal 4 aprile, riesce a superare i giallorossi con la rete decisiva di Destro, l’ex che è qui in prestito. E con lo stesso punteggio: 2 a 1. La quinta sconfitta in campionato, conseguenza di una prova senza anima e gioco, può incidere sulla volata Champions: il secondo posto è di nuovo in pericolo.

ANCORA FUORI IL CAPITANO – La terza panchina di fila per Totti, dentro solo a metà ripresa, coincide anche con il primo tris calato da Garcia da quando è arrivato a Trigoria. Confermata, dunque, pure a San Siro, la formazione che ha battuto il Sassuolo e il Genoa. Cambia, invece, il risultato. E alla mezz’ora proprio il tridente: Gervinho si arrende dopo uno scatto, sentendo tirare il flessore della coscia sinistra (31Ëš infortunio muscolare dell’annata), e lascia il posto a Ljajic che, mai più utilizzato dal 19 aprile (titolare contro l’Atalanta all’Olimpico), va a sistemarsi a sinistra. La Roma, già prima della sostituzione forzata, ha il controllo della partita con il solito 4-3-3 che resta il sistema di gioco preferito del francese, lasciando inizialmente giusto qualche timido contropiede agli esterni Honda e Bonaventura che si appoggiano su Destro. Non è sufficiente, però, per spaventare i rossoneri che, nell’approccio, si dedicano al compitino. Manolas prende il palo di testa, ma è l’unica vera chance della prima parte. Il ritmo è troppo basso e la manovra diventa scontata. Statici Pjanic, De Rossi e Nainggolan, fuori dal coro e dal match Ibarbo e Gervinho, più tardi pure Ljajic. Doumbia aspetta e spera lì in mezzo, magari contando sulla spinta a destra di Florenzi che affonda più di Torosidis.

BLACK OUT IMPROVVISO – L’umiltà e il sacrificio permettono al Milan di restare in partita. Inzaghi si difende con il 4-5-1 e chiede ai suoi giocatori di sistemarsi sotto palla. Più che la prudenza è il pressing a indirizzare il match. Poli, De Jong e van Ginkel, aiutati da Honda e Bonaventura, attaccano i tre mediani giallorossi che perdono spesso palla. Sbagliano De Rossi e Nainggolan. Anche Torosidis, a sinistra, è timido. De Sanctis, dopo aver alzato in angolo il tiro di Honda, salva sul colpo di testa di Bonaventura. Ma quando è Pjanic a offrire la ripartenza, regalando il pallone a Destro, Honda vola via a destra e appoggia bene per van Ginkel che firma il vantaggio, piombando nell’area piccola e festeggiando la prima rete da rossonero. Astori sbaglia il movimento, avanzando per lasciare in fuorigioco gli avversari.

MATTIA COME ADEM – Anche nella ripresa la Roma rimane prevedibile e soprattutto fiacca. Honda affonda di nuovo sulla destra, Ibarbo riesce solo a sporcare il cross che De Sanctis non incertezza e che Destro di testa, saltando più alto di Astori, sfrutta invece per il 2 a 0 dopo un’ora. Adesso ha segnato gli stessi gol di Lajic che è il miglior realizzatore giallorosso: 8 a testa. Garcia ci prova con Iturbe: fuori Ibarbo. Inzaghi risponde con Bocchetti per Antonelli. Bonaventura si pappa il 3 a 0. E’ il momento di Totti e del 4-2-3-1. Esce Pjanic. Si sveglia all’improvviso Iturbe che viene steso in area da de Jong. Il capitano trasforma il rigore concesso da Tagliavento e intuito da Diego Lopez: 11Ëš gol al Milan e 8Ëš a San Siro contro i rossoneri. Iturbe è il più vivace sulla fascia e il più pericoloso al tiro. Maggio si conferma il mese nero di Garcia: l’anno scorso le tre sconfitte contro il Catania, la Juventus e il Genoa, quest’anno il ko di San Siro. L’unico successo, domenica scorsa, contro l’Atalanta. E’ servito per tornare al secondo posto. Ma stasera c’è Lazio-Inter. La frenata di Milano può costare cara.

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5 Commenti

  1. non so voi, ma io sono terrorizato dal fatto che allo scontro diretto con gli odiati cugini ci sia la seria possibilita’ di prendere una imbarcata di goal stile manchester/bayern.
    speriamo di no ma ho veramente paura.

  2. Trani,se stai pensando,al più becero,deprecabile,offensivo elenco di invettive,moltiplicalo per cento,in senso negativo,chiaramente,e per uno come te,sarà sempre troppo poco……

  3. ah trani ride su sto……………………………risultato ora che possa cedere dal trespolo e fatte male giornalisticamente parlando tiè

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