Dzeko gol e orrori. Ha perso la Roma ora insegue se stesso

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AS ROMA NEWS – «Roma-Siviglia 6-4, Dzeko e Salah incantano, ma la difesa preoccupa». Titolava così, il sito della Gazzetta, la notte del 14 agosto, quando la Roma si presentava davanti al proprio pubblico con una notte fatta di gol e sogni, con l’egiziano e il bosniaco a incarnare le speranze di gloria. Salah, durante l’anno, ha mantenuto le promesse, e ieri negli Emirati ha fatto lo stesso, la storia di Dzeko invece è nota. E la gara con l’Al Ahly ne è stata la fotografia perfetta: un gol, bello e difficile, un assist, un palo, ma anche tante occasioni divorate, di testa e di piede, e la faccia in mondovisione di chi proprio non ce la fa più.

SOGNO DI MEZZA ESTATE – Tutt’altra espressione, rispetto a quella con cui lasciava l’Olimpico quella notte d’agosto, dopo che in meno di 45’ aveva conquistato i tifosi: due gol (bellissimo il primo, un missile sotto la traversa da attaccante puro), un assist, altre due occasioni, sorrisi, personalità, entusiasmo, coraggio. Ieri, ad Al Ain, sembrava che in campo ci fosse il gemello triste, così come troppe volte è accaduto in questa stagione: del Dzeko che conquistava l’Olimpico contro il Siviglia è rimasto ben poco,oggi tornerà a Roma e saluterà tutti, e sembra difficile pensare che a luglio, quando la squadra si ritroverà, lui ci sarà ancora.

ADDIO O ARRIVEDERCI – In teoria la Roma non vorrebbe salutarlo, in pratica certe storie nascono male poi finiscono peggio e allora se dovesse arrivare un’offerta che soddisfi tutti (quindi non la Cina, dove Edin e famiglia non vogliono andare) l’arrivederci diventerà addio. D’altronde, a vederlo ieri, il nervosismo sembrava evidente: al 6’ viene chiuso da un avversario prima di calciare, un minuto dopo di testa tira fuori su cross di Strootman, al 16’ colpisce il palo interno lanciato da Pjanic, al 20’ arriva finalmente il gol su assist di Totti, un sinistro violento e imprendibile dopo uno stop di petto.

QUANTI ERRORI – Il 2-1 potrebbe arrivare poco dopo ma il suo destro termina a lato, stessa sorte per un altro colpo di testa al 37’, nella ripresa la musica non cambia e c’è tempo anche per un pallone che doveva solo essere appoggiato in porta e invece viene sparato alto e per un altro tiro rasoterra che termina a lato. Una galleria d’errori poco influente nell’ultima amichevole stagionale, ma che spesso si è vista anche in campionato ed ha pesato eccome sull’anno della Roma. Un anno che, a ripensare a quel 14 agosto, sembrava promettere ben altro.

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 (Gazzetta dello Sport, C. Zucchelli)
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5 Commenti

  1. La questione psicologica è un alibi bello e buono. Così uno può dire che, quando farà bene la preparazione è troverà un allenatore che lo valorizza lui esploderà. Non è vero. Dzeko non ce più. 1) gli errori che ha fatto ieri sono ingiustificabili. Quei gol li faceva anche un dilettante che entra in campo senza essersi allenato da 5 anni. 2) fisicamente sembra peggiorato. A inizio stagione non segnava ma almeno sembrava avesse una discreta forma fisica. Adesso in campo regge 50 minuti. Con tutto che è lento in modo imbarazzante e se non si libera della palla in 5 secondi lo recuperano anche i difensori dell’al-ahly. Del resto spalletti che lo ha progressivamente fatto fuori non credo si uno stupido. Addio dzeko. Non ti rimpiangerò.

  2. Vedendo le ultime partite della Roma con totti ho l’impressione che totti ha l’età di dzeko e dzeko l’età di totti ?. Dzeko e la prova evidente che non serve avere grande nome per essere un campione perché uno che si chiama lapadula o pavoletti segnano perché hanno fame di vittorie! E anche vero che non si capisce il perché spesso tutti i giocatori che fanno bene in altre squadre vengono a Roma e si perdono mah

  3. Non si può rischiare un’altro anno con lui. Se va male si svaluta ancora di più e la Roma continuerebbe a soffrire. Se quelle palle gol divorate in campionato e in champions fossero capitate ai piedi del quarantenne scaricato e poi riabilitato la Roma sarebbe al secondo posto. Zero dubbi.

  4. As roma tranne che per l’ultima frase SOTTOSCRIVO TUTTO QUELLO CHE HAI DETTO. Dzeko ha biologicamente 40 anni. È venuto a Roma a fare le vacanze pagate. In realtà il suo declino fisico si vedeva anche lo scorso anno al Manchester. A me non è mai piaciuto e non ero tra quelli che urlava a Fiumicino quando è arrivato. Anzi mi mangiavo le mani perché non erano arrivati altri. Spero che scompaia da Roma il prima possibile e che non ci metta mai più piede

  5. La colpa è di chi l’ha portato qui. Evidentemente non l’avevano visionato bene, fidandosi solo del nome e a scatola chiusa. Ora paghiamo la “faciloneria” di acquisto.

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