ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Di quel 30 agosto e di quella corsa alla Pierino Prati con le braccia aperte verso la Sud è rimasto poco. Forse nulla. Non c’è più Garcia, si è dissolta la curva e non c’è più nemmeno Dzeko. Non come calciatore, per carità. Nell’idea che lo aveva però accompagnato al suo arrivo a Roma. Per una piazza che avrà sì vinto poco nella sua storia ma che nell’ultimo trentennio ha potuto vantarsi di avere come centravanti gente del calibro di Pruzzo, Voeller, Balbo, Batistuta, Montella (e perché no, anche Totti che centravanti non è ma lo è diventato a suo modo), Dzeko rappresentava il ritorno al passato. Era «l’attaccante che riempie l’area», lo «spaccaporte» atteso per anni, la prima punta che avrebbe permesso alla Roma di puntare decisamente allo scudetto.
FILM HORROR Edin, invece, si è fermato al 30 agosto. Ha sì poi segnato qualche gol (6 in campionato) ma da quel giorno di fine estate si è persa la sensazione d’invulnerabilità, di potenza e sicurezza che lo aveva accompagnato. L’errore di Madrid, sullo 0-0, è solo l’ultimo di una serie che avrebbe potuto cambiare la stagione giallorossa. Precisazione d’obbligo: quanto segue, non è la ricerca di un capro espiatorio o una caccia alle streghe ma il semplice tentativo di analizzare quanto sta accadendo. Il suo score attuale (Champions inclusa) parla di un gol ogni 279 minuti giocati, con 8 (rigori inclusi) dei 68 tiri tentati (11%) tramutati in rete. Gli altri numeri 9 del campionato viaggiano su medie molto diverse: Bacca vola con il 36% dei tiri trasformati in gol ma anche Icardi (31%), Mandzukic (27%) e Higuain (21%) non sono da meno. Dzeko è stato preso per segnare gol decisivi. Quelli dell’1-0 e tutti a casa per intenderci. Negli occhi invece rimangono soprattutto gli errori sottoporta, avvenuti (suo malgrado) sempre sullo 0-0 di gare poi perse (o pareggiate). L’elenco è lungo ma sono almeno 6 quelli indelebili: 1) contro l’Inter quando non riesce a calciare a mezzo metro dalla porta, facendosi contrastare da D’Ambrosio 2) con il Torino quando fallisce a tu per tu con Padelli il raddoppio 3) in coppa Italia quando calcia il rigore contro lo Spezia alle stelle 4) la sequela di palle-gol in 10 minuti che sbaglia col Verona 5) a Barcellona, quando grazia di testa Ter Stegen 5) a Madrid. A dir la verità, ci sarebbe anche l’errore tecnicamente più clamoroso, quello col Palermo (di piatto al lato,con la porta spalancata), poi cancellato con una doppietta. Che poteva rappresentare il click tanto atteso e che invece è stata una semplice eccezione. L’impressione è che l’errore sia stato a monte. Tecnico, tattico e mediatico. Nel presentarlo, ad esempio: «Dzeko, l’uomo da 20 gol a stagione». In realtà sopra questa soglia c’è andato soltanto due volte in 14 anni di carriera: al Wolfburg (26 e 22 nel biennio 2008-10). Poi si è avvicinato soltanto nel 2013-14 al City (16 reti). Tre stagioni dove ha giocato non come unico terminale offensivo ma vicino a due centravanti: Grafite e Aguero. Diversi tra loro, ok. Ma sempre centravanti. E allora forse non è un caso che le cose migliori, anche a Roma, Edin le abbia fatte vedere come suggeritore piuttosto che come finalizzatore. Anche nella sfortunata gara di Madrid, i due palloni che regala a Salah sono con il contagiri. Piedi da trequartista o se preferite, da falso nueve. O, passateci la battuta, da nueve falso, a vedere il rendimento stagionale. Si potrà obiettare che in Nazionale abbia segnato con regolarità. Vero ma poi nelle gare che contano è rimasto (quasi) sempre a secco. Ai mondiali in tre partite, ha lasciato il segno soltanto nel 3-1 contro l’Iran, quando la Bosnia era già eliminata. E nelle gare di qualificazione agli Europei, in 3 partecipazioni, non è mai riuscito a ottenere il pass (2008-2012-2016).
POCO BOMBER La sensazione è che al netto del momento-no, nel tentativo di recuperarlo, Spalletti debba ripartire da zero. Edin non è un leader carismatico, altrimenti Marotta non avrebbe ammesso di averlo seguito ma poi «deciso di dirottare su Mandzukic, perché ci serviva uno più cattivo». Non è un goleador alla Cavani o alla Higuain e i numeri lo dimostrano. È semplicemente un ottimo calciatore, attualmente in crisi, che va aiutato. Come? Probabilmente iniziando a non aspettarsi che sia il numero 9 «spaccaporte»che non è (quasi) mai stato. Per la cronaca ieri è stato provato con i titolari (quindi a Udine può essere confermato), nel giorno del rientro in gruppo, da difensore, di De Rossi. Pjanic si è regolarmente allenato con i compagni. Fisioterapia e palestra per Rudiger, lavoro individuale per Gyomber, Manolas (fastidio agli adduttori) e Nainggolan (sofferenza inguinale).
(Il Messaggero, U. Trani)


Considerato il tutto, lo si può impiegare come centrocampista (ha dimostrato di essere bravo) e non come attaccante…
Commento sconvolgente. Speriamo tu non sia o diventi mai un allenatore.
e perché no terzino ?
Trani non capisci un ca@@o di calcio. Puoi solo scrivere di spaghetti alla carbonara e di fritto di baccala’
raccattapalle no?????
Guardalinee è perfetto
A me sembra strano però,che uno con quel fisico.
Con quella stazza,non sia un vero nove,ma un suggeritore.
Il fatto che questo questo anno e’ completamente fuori di testa,probabilmente nonostante il suo amico Pjanic,qui non si è mai ambientato,forse non gli piace vivere a Roma.
L’emblema della sua stagione no e’ il gol sbagliato con il Palermo,se sbagli un gol così,significa che non stai bene psicologicamente,c’è qualcosa che non va questo anno in lui.
dal tuo ragionamento se ne deduce che Cristiano Ronaldo che ha sbagliato contro di noi il gol del 3-0 a portiere battuto a due metri dalla porta esattamente come quello di Dzeko contro il Palermo, non sta bene psicologicamente nemmeno lui.
Orazio, il tuo ragionamento invece avrebbe senso se anche Edin avesse segnato tanto quanto CR. Facciamocene una ragione, Dzeko non è un bomber, non è neanche un buon finalizzatori, è un giocatore che durante la sua carriera qualcosa di buono lo ha fatto vedere ed ora si è completamente involuto. Ancora più amaramente bisogna riconoscere che va verso i 30 e la parobala non può essere certo ascendente
Di Dzeko in generale ne parlo in altri post. Qui mi riferivo solo alla frase “se sbagli un gol così,significa che non stai bene psicologicamente”.
Anche CR ha sbagliato un gol così.
Il problema non è sbagliare un gol così.
Anche Salah col Real ne sbaglia molti.
I problemi sono altri.
Ma qui mi riferivo solo a quella frase.
acquapassata..cosi i posti liberi saranno due..
Dzeko può essere paragonato a molti centravanti del passato, primo fra tutti Elkiar un grandissimo centravanti, a mio parere, Bierhoff , piedi essenziali testa meravigliosa seconda solo a bettega e poi tanti altri ma quello a cui penso quando faccio un paragone è Domenico Penzo. Uno scarsone volenteroso, fu centravanti della Roma un anno o due. Lo ricordo perche lo “conoscevo”.Quando ero piccolo, fui preso dalla Romulea una squadra semiprofessionista che aveva il campo vicino casa mia. Ai tempi, non era come oggi, si andava con gli scarpini ingrassati a dovere e si faceva il provino. Fui preso, facevo o il nagc o i giovanissimi, e la domenica entravo gratis a vedere la Prima squadra dove c era Penzo. Lo consideravo scarsissimo e uno due anni dopo era centravanti della Roma.
si ma insomma la roma con penzo non è che fu sta gran cosa 🙂
Elkjiaer no… era un gran centravanti, ma non lo vedo proprio, come movenze, simile a Dzeko. Se c’era uno cui Elkjiaer assomigliava era Chinaglia. Solo che era più armadio. Quando partiva si ingobbiva uguale.
A me Dzeko come fisico ricorda Mario Gomez (che ci ha castigato svariate volte). Pure lui non è andato granché alla Fiorentina. Ha avuto un brutto infortunio e si è ripreso giusto in tempo per segnarci. Mortaccisua. Ora so che sta andando bene in turchia.
In realtà, se si guardano un po’ di filmati del periodo Wolfsburg, Dzeko segna da tutte le posizioni. Non c’entra niente con Penzo.
Indubbiamente Dzeko fino ad oggi è stata una delusione, ma chissà. Non è che uno si scorda di saper giocare a pallone e segnare.
Non è cattivo..non è male come giocatore..ma Roma ha bisogno di un leone..che sopporti la pressione di Roma…consiglierei campionato spagnolo..
Io mi auguro tanto che si svegli e che inizi a dare tutto in campo. É assurdo vederlo passeggiare in campo. Ma non hai un po di amore a te edin? Quando scendi in campo non hai voglia di spaccare la porta? Se non é cosi dillo e fatti da parte subito
Mi ricordo parecchi centravanti che all’inizio hanno stentato e venivano presi per bidoni.
Pruzzo (mi ricordo che dicevano con quel culone ma dove vuoi che vada…), Voeller, Del Vecchio …
per rimanere nella Roma.
La forma. La condizione atletica.
Per un centravanti come Dzeko, molto ingombrante fisicamente, la condizione è tutto e ci entra lentamente.
Non so che problemi abbia avuto fino ad oggi.
A inizio stagione stava bene e infatti ha segnato. Poi il gioco della Roma di garcia lo ha portato a fare più la sponda che altro, e mi ricordo che dicevamo “se gioca così può anche non fare gol”.
Poi è andato in crisi.
Perché? un misto di problemi tattici e fisici, forse. Non so.
Indubbiamente non ha reso come speravamo. Ma è la storia di tutta la Roma, quest’anno.
Lasciamolo tranquillo.
Quello che la Roma vuole da Dzeko sembra proprio che lui, al momento, non riesca a darglielo. L’immagine del bomber che fa reparto da solo e spaccaporta a me non l’ha mai data ma io non sono “un addetto ai lavori”, Dzeko è fisicamente ben messo, riesce a far salire la squadra e tiene bene palla in area arrivando fin sotto porta ma li poi svanisce tutto, un paradosso per un bomber. Manca di decisione, cattiveria, determinazione che lo induce a fare di ogni tiro un’ansia per il portiere. Troppi tiri fuori dallo specchio e troppo poco cinismo e convinzione, se non è lui il primo a credere e a avoler bucare la porta tutto diventa più difficile. Spalletti sa chi è Dzeko ma sa anche cosa serve alla Roma e non può aspettare all’inifinito. Se non arriveranno segnali positivi dovrà cambiare aria!
Che schifo di sciacalli ammaestrati.. auguro ai vostri padroni di fallire, nell’accezione economico-giuridica del termine, veramente.
Invece di parlare di Udinese – Roma, di come la squadra si sia letteralmente trasformata in soli due mesi di lavoro, giù a spalare sterco.
La portata delle loro falsità è talmente evidente che si commenta da sola: a loro dire, Nainggolan sarà ceduto al Manchester United, anzi no al Chelsea, anzi forse al Real. Pjanic invece andrà al Chelsea, anzi no, al Real, anzi no, al PSG.
Nura lo diamo al Barcellona per due tapas e un piatto di paella catalana.
Manolas è già in premier league, Sanabria veste già la camiseta blanca e Paredes la casacca viola alla corte dei Della Valle, mentre Dzeko è la panacea di tutti i mali.
Fate ribrezzo.
La cosa sconvolgente è che dzeko non è mai stato molto meglio di così.
Eppure a luglio c’era gente, e di quella in gamba, che ne capisce perchè a giocato (tranne poi cambiare seicento volte in un anno nome utente per non assumersi le responsabilità delle eresie pronunciate), a giurare che fosse quello giusto.
Quelli chesanno tutto perchè vanno su youtube a vedersi filmati di 2 minuti nei quali abili registi riescono a mettere tutto il meglio di 15 anni di carriera.
Il problema è che non parlavamo di un ragazzino ma di un calciatore ampiamente testato in premier. Un caso che lasciava poco spazio alle illusioni.
E se scaldava la panchina in premier dove arrivano 50 palloni in area, figuriamoci qui dove abbiamo terzini che non sanno crossare ed esterni che puntano la porta.
Cominciamo a mettere in conto un pò di minus valenze per luglio e cominciamo a ragionare sulla nostra attitudine agli estremismi, che siano essi depressione o esaltazione. Si, perchè potrebbero rivelarsi non solo semplici problemi folkloristici, ma uno dei reali limiti alla crescita dell’ambiente e della squadra.
Il problema è che uno che in Premier, giocando nel City, in 4 anni fa 14 – 14 – 16 – 4 gol…in Italia con le nostre difese e il nostro assillo tattico…difficile sperare che superi i 10 gol….
Dopo aver chiesto il suo acquisto per tutta l’estate, come necessario per fare il salto di qualità, il solito Ugo Trani si diverte adesso a giocare al boia, per ammazzare definitivamente un giocatore che in tanti vogliono vedere lontano da Roma, sopratutto laziali, juventini e chi da 5 anni a questa parte osteggia la nuova proprietà. Se Dzeko ingrana, sono dolori per tutti. Bisogna farlo fuori. Articolo stomachevole, giornalista ancor più stomachevole.Commenti deliranti, salvo i soliti Orazio e Nico che hanno tutta la mia stima.
Scusate il doppio post, un interessante panoramica di cose dette da Trani in estate:
24 Giugno – Dzeko? E’ un giocatore secondo me troppo sottovalutato.
16 Luglio – Dzeko, uno tra Jovetic o Salah e Filipe Luis, perchè due extracomunitari non li puoi prendere e allora rinuncerei a Baba, andrebbe bene.
30 Luglio – La Roma chiuderà il mercato in negativo, questo è sicuro.
7 Agosto – L’arrivo di Dzeko cambia tantissimo. Ora non hai più la scusa di non avere il centravanti. Ora hai il centravanti e hai potenziato gli esterni, i gol li devi fare per forza. Ora sta all’allenatore creare i meccanismi giusti.
VAI UGOOOOOOOOOOOOOOOO
Beh in vita tua chissà quante ne avrai sbagliate… Se aprissero un blog sulle fesserie dette da ognuno di noi a livello calcistico non basterebbero 2000 anni X trascriverle. Si dzeko X ora tutti abbiamo preso un abbaglio perché quello visto fino ad ora è un buon centravanti con uno stipendio a dir poco emorme per le sue qualità. Chi è senza peccato… Qui ci sono dei signori noti che hanno detto tutto e il contrario di tutto e continuano ad imperversare con i loro post pieni di fidate alcuni e con ironia pietosa altri. Ormai siamo al circo…venghino siori venghino
ricordiamoci la prima stagione di voeller……… io aspetterei a buttare la spugna, certo qualche dubbio lo fa venire eh
io non auguro a nessuno di perdere il lavoro,cosi’come non auguro ad un Giornale di fallire,ma il Messaggero mette a dura prova il mio progressismo.
Ugo trani è un pessimo giornalista, questo articolo vergognoso ne è l ennesima dimostrazione. Il messaggero è da boicottare
Orazio Cristiano Ronaldo a fine stagione avrà fatto 50 gol.
Dzeko invece,ne avrà sbagliati 50 di gol.
C’è qualcosa che non va in lui e non credo sia scarso,visto che e’ stato sempre un calciatore molto quotato.
cristo non sto facendo un paragone fra dzeko e cr7!!!!
sto dicendo solo che non si può prendere un gol sbagliato come sintomo di qualcosa che non va.
che qualcosa non vada è certo. e l’ho scritto sopra, o no?
ma è dall’insieme della stagione che si capisce e non da un gol mangiato. (infatti poi ne fa due quel giorno).
era solo una risposta a quella frase!!!
Ma ragazzi l’aspetto mentale conta e conta tantissimo nel calcio ⚽.
Se un giocatore in un posto non si ritrova,va giù mentalmente,si ammoscia perde fiducia in se stesso e non segna.Manco a porta ? spalancata.
Ma ve lo ricordate per esempio Rush,con il Liverpool un mostro,con la Juventus non si è ritrovato e ha fatto la figura che sta facendo ora Dzeko con noi,cioè una figura pessima.
Poi personalmente prima che Totti finisca la carriera.
Mi piacerebbe almeno una volta vederlo giocare,prima punta alla Dzeki o come dovrebbe fare Dzeko,li davanti alla porta ? ad aspettare il momento propizio per buttare la palla dentro.
Non capisco perché,dopo Capello,nessuno allenatore ha creduto più in Totti centravanti.
Eppure questo cristiano ha fatto 300 gol,segno che il senso del gol ce l’ha innato.
Che senso ha,far fare il tutto campista ad un signore di 40 anni.
Li fermo dentro l’area di rigore alla Pruzzo,c’ha il tiro forte e il gol nel sangue,gli orrori che ci ha fatto vedere Edin,state sicuri lui,non ce li farebbe vedere.
Lui la butterebbe dentro.
C’È qualcosa che non va,del tipo ? Ad allenarsi si allena e in forma smagliante,probabilmente non si è ritrovato a Roma o forse nel calcio ⚽ italiano,quindi si è ammosciato quasi del tutto.
Per cui come vedi il problema e’ innanzitutto di testa.
Punto.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.