RASSEGNA STAMPA – Tre partite, poi il bilancio. Edin Dzeko è pronto, ma sa che il tempo a disposizione sta scadendo. Spalletti lo ha invitato a dimostrare, a far vedere di che pasta sia fatto. Poi l’opportunità non c’è stata, perché con il Napoli due sono stati i cambi obbligati e uno è stato quello di Totti che, secondo il tecnico, è stato messo ingiustamente in contrapposizione con Edin. Domenica, con Totti che non sta benissimo e con l’assenza di Pjanic, ci sta che Spalletti punti sulla voglia di rivalsa del centravanti bosniaco, che è ormai al termine di un’annata vissuta nell’ombra, con 29 presenze e otto gol in campionato, sette e due in Champions. Un’ombra inaspettata, se consideriamo e ricordiamo in quanti lo hanno atteso a Fiumicino il giorno del suo arrivo. Quante speranze erano riposte in lui, quanti hanno pensato che i suoi gol avrebbero portato la Roma a vincere lo scudetto? Tanti. Un po’ tutti.
Poi, per una serie di motivi (anche fisici), Dzeko si è spento via via con lo scorrere della stagione. Fino a diventare, specie con Spalletti, il primo/secondo cambio. Lucio ha preferito giocare con i tre attaccanti di movimento dopo aver detto in apertura della sua avventura che era proprio Dzeko il suo centravanti ideale. I fatti hanno detto che non era proprio così, perché le cose sono cambiate nel tempo. Edin ha dimostrato di appiattirsi sulle scelte del tecnico, per stessa ammissione di Spalletti è anche uno che soffre la contrapposizione con Totti. E questo non va bene, specie in prospettiva futura e specie se – come sembra – Francesco avrà un altro anno di contratto. Forse è sbagliato Edin per la Roma o la Roma è sbagliata per Edin.
IL CARATTERE – Nessuno a Trigoria discute le qualità di Dzeko, né i dirigenti ne tanto meno Spalletti. Il problema, se mai, è caratteriale. Non va bene un centravanti se, come sostiene Lucio, risente troppo della concorrenza, se si abbatte e non riesce a trovare lo spunto. Per questo, considerando che Dzeko chiederà di essere ceduto se le condizioni non cambieranno, alla Roma servirà un attaccante più caratteriale. Uno alla Icardi, insomma. Che magari si arrabbia se non gioca e reagisce. «Si crea sempre questo dualismo che al giocatore non fa bene: Totti è grandissimo, ma è grande anche Dzeko viene demotivato e condizionato da questa cosa. E’ chiaro che lui dall’alto della sua esperienza e stazza fisica deve fare qualcosa di più», le parole diSpalletti su Edin dopo il pareggio di Bergamo e quel gol clamorosamente sbagliato.
UN ALTRO DIVERSO – Spalletti lo aspetta ancora e in queste tre partite che restano alla fine del campionato avrà la possibilità di far vedere che il momento difficile è alle spalle e che magari ci sono i margini per rigiocarsi le proprie chance pure l’anno prossimo, sempre che non arrivi un’offerta importante da parte di qualche club (della Premier o Bundesliga, per adesso hanno bussato club cinesi e il Besiktas). Dzeko non può essere questo, Spalletti lo sa e cerca di stimolarlo. «Bisogna essere sintetici su di lui. Dzeko è Dzeko, dipende solo dalla sua volontà . Mi faccia vedere che è quella punta che è diventata negli anni, se non ce la fa, prendo quello che viene. Dipende tutto da lui, sono lì a guardare. Non voglio pensare che abbia bisogno di un partner là davanti; invece di portarci un po’ del suo calcio lui si è adattato al nostro. Abbiamo sbagliato noi a dargli una certa idea dell’Italia. Adesso faccia lo Dzeko che non c’è più tempo». Non c’è più tempo, sottolinea il tecnico, che a Genoa sta pensando di farlo giocare. Ovvio, non si può giudicare un calciatore da queste ultime tre partite. La voglia e la determinazione va trovata all’interno e Edin dovrà capire se l’anno prossimo ci saranno margini per vivere una stagione diversa. Altrimenti, ci abbiamo provato e non ci siamo riusciti.
(Il Messaggero, A. Angeloni)


Dzeko non andrà bene perché troppo moscio,ma per favore non parlatemi di Icardi.
allora..Icardi è una bestia..è fortissimo..magari..eh eh eh..
E stato un anno fermo in Inghilterra e venuto in un altro campionato ha fatto dieci gol e cinque assist più tanti gol che si è mangiato ma non perché è un blocco ma perché non ha più i ritmi di un paio di anni fa e poi quest anno ha giocato tanto con due mister diversi! L’anno prossimo sarà decisivo secondo me..
Sbaglia cose incredibili ma allo stesso tempo anche altri grandi attaccanti esempio benzema e suarez sbagliano goal incredibili…dipende tutto da spalletti se vuole dargli fiducia o non lo vede adatto allo schema che vuole proporre,poi si va da dzeko gli si chiede se lui è determinato ma no un si normale bisogna sentire da lui un si spacco le porte ecco in questo caso vedrei di buon grado una sua riconferma… sennò attaccanti top per me sono benzema(impossibile) cavani(quasi impossibile) ibrahimovic(ora impossibile ma tentare si può con basse percentuali che rasentano lo zero) icardi (perfetto ma gioca all’Inter quindi difficilissimo ) e a sorpresa dico hulk dello zenit come falso nueve visto che vuole andarsene quindi il prezzo può essere più basso ed inoltre spalletti lo conosce quindi se pensa sia adatto lo può convincere anche se non è che siano stati ottimi i rapporti tra loro! Batshuayi lacazette sono solo scommesse mi dispiace rompere i vostri sogni ho visto entrambi sbagliare goal clamorosi quindi non è detto siano migliori di dzeko in serie A nel loro primo anno! Se faccio una scommessa giovane a me piacerebbe milik dell’Ajax visto il rapporto qualità prezzo! Mi fido di spalletti deciderà lui e come tutti i grandi allenatori che hanno le palle si prenderà la responsabilità di chi vuole acquistare nel caso faccia bene o male…un giocatore che la roma dovrebbe prendere è ben arfa a zero euro sarebbe per lo meno da provarci poi è difficile però proviamoci! Testa al genoa e forza roma visto che ci sono ancora due obbiettivi da raggiungere nelle prossime tre partite,qualificazione in champions in primis poi da pensare al secondo posto visto che cambia l’intero mercato in base alla posizione !
Questo ragazzo non ha fatto una settimana tranquillo con i giornalai italiani finché ci sarà totti nessuno giocherà bene devi prendere un giocatore tipo higuain Cavani ibra se deve restare totti
As Roma il tempo per far vedere chi era dzeko l ha avuto. Lo conosciamo bene ormai non ha bisogno di altre annate per riscattarsi altrimenti faremo un iturbe 2 e tutti sappiamo che fine ha fatto iturbe. Possiamo inventarci le scuse che vogliamo ma non reggono. Non sei al top fisicamente? Non sei da top club. Risentirci troppo delle pressioni dell’ambiente? Non sei da top club. Sbagli troppi gol davanti la porta? Non sei da top club. Questa è la realtà . Dzeko ha 30 anni non ne ha più 25. Se fosse ancora nel pieno delle forze si poteva dare una seconda chance. Ma è sotto gli occhi di tutti che c’è un evidente calo fisico. È lento. Perde sempre i duelli in velocità e come corre un po’ perde velocità . Spiace dirlo ma non serve se vogliamo davvero vincere qualcosa. Spero almeno che si congedi da noi in modo dignitoso magari facendoci vincere le ultime 3
Ragazzi come. Attacante solo marco reus e. Via. Dezko lento reus. E il. Giusto
Via. Dzeko
L
dzeko via non e. Da roma via. I. Vecchi e. Prendiamo. Giovani che anno. Voglia. Di. Vincere sirugu tre. Difensori e un attacante. Reus e. Basta
L’errore é stato puntare su un giocatore atleticamente e psicologicamente a fine carriera (al City era ormai destinato a fare il panchinaro) sperando che con la presenza dell’amico Pjanic e giocando in un campionato meno veloce e fisico rispetto a quello inglese, potesse fare ancora la differenza… A me non é mai piaciuto molto, dato che i centravanti-armadio raramente sono “belli” da vedere, però quando lo comprammo credetti anche io nella possibilità che potesse fare cose grandiose… Errore di valutazione. Perseverare, però, sarebbe davvero impensabile.
Dzeko é finito da tre anni. Io confido in Sanabria, un potenziale campione.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.