AS ROMA NEWS (Gasport, D. Stoppini) – Darcy Norman non è uno sconosciuto a Trigoria. Pare che abbia già fatto un giro nel centro sportivo nei mesi scorsi, per dire. Di più: esattamente un anno fa il suo arrivo alla Roma era cosa praticamente fatta, i dirigenti giallorossi avevano avuto pure un colloquio con lui. Poi la storia s’interruppe sul più bello, anche di fronte alle insistenze di Rudi Garcia intorno al nome di Paolo Rongoni, poi diventato a tutti gli effetti il preparatore atletico della squadra. Dodici mesi dopo la storia si ripete. Quel nome a Trigoria non l’hanno cancellato dall’agenda. Di più: intorno a Norman, James Pallotta vuole costruire una struttura stabile, che prescinda dal nome dell’allenatore. Un po’ come avviene in molti top club europei: la società ha un proprio staff di lavoro sul campo, che mette a disposizione del tecnico di turno. Un modo per tutelarsi, magari pure per avere un rapporto diretto e meno filtrato con gli uomini che lavorano nel centro sportivo. Cosa che dagli Stati Uniti sono convinti non sia avvenuta quest’anno, quando — a torto o a ragione — la preparazione atletica e gli infortuni sono stati a lungo la prima fonte di discussione intorno alla Roma.
I METODI DEL CANADESE  L’arrivo di Norman non è stato ancora ufficializzato. E di sicuro scatena un effetto domino che coinvolge prima di tutto Rongoni, sotto contratto fino al 2016: non è scontato che lasci Trigoria, potrebbe rimanere a disposizione del club. Lo deciderà Garcia: fu lui un anno fa a chiamarlo alla Roma, dopo l’esperienza comune in Francia. Ora il cambio di rotta, direzione Canada. Anzi, direzione Stati Uniti. Perché Norman è sì canadese, ma l’Exos — il programma di allenamento ideato da Mark Verstegen di cui Norman è un uomo di fiducia — è una compagnia fondata nel 1999 negli Usa, mirata a «gestire» la vita di un atleta a 360 gradi. Mentalità , nutrizione, allenamento e riabilitazione: queste le 4 fasi di lavoro. Modello seguito dalla Germania, in Inghilterra pure dall’Arsenal: Shad Forsythe, collega di Norman, un anno fa firmò per i Gunners. Tra i consigli della Exos, pure l’uso esasperato del turnover consigliato agli allenatori. Garcia sarà d’accordo?


beh che dire , se c’è tutta un ‘organizzazione seria il primo a beneficiarne sarà proprio Rudy ,inoltre una piccola considerazione che ririguarda le rispettive convocazioni con le nazionali di appartenenza ,(ci sono alcune che ti obbligano il giocatore ,altre un pò meno) per rivedere una preparazione adatta in queste situazioni che hanno di fatto penalizzato la squadra nel percorso del campionato compresi infortuni dopo che li hai prestati ,
Direi che tutti sono focalizzati sul mercato giocatori mentre non ci dimentichiamo che una buona percentuale del fallimento du questa stagione è dovuto al degradamento tecnico/tattico della Roma. Sono pienamente concorde con l’idea di uno staff solido e competente per mantenere i giocatori al meglio non solo fisicamente. Ancor di più il fatto che uno staff di questo tipo prescinde dall’allenatore. Il primo compito Ei Garcia è vincere sul campo è la società che deve dargli uno staff all’altezza. Se la Roma avrà uno staff di prim’ordine sarà già una sicurezza.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.