Ecco perchè Sabatini lascia la Roma

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AS ROMA NEWS – Surreale. Difficile definire diversamente il siparietto andato in scena nella «zona mista» dell’Olimpico sabato notte. Un direttore sportivo, Sabatini, che ribadisce le sue dimissioni dal 30 giugno e un allenatore, Spalletti, che lo affianca durante l’intervista e lo rimprovera «perché è sbagliato dire certe cose adesso, si disperdono energie». Il tutto fra battute e sorrisi: il problema non è certo fra di loro.

La Roma si conferma una società «sui generis», abituata a lavare i panni sporchi in pubblico con fin troppa naturalezza. Stavolta è andata davvero oltre i limiti dell’immaginabile, lasciando aperti tanti dubbi su cosa accadrà nel futuro immediato. Il discorso di Sabatini, salvo i possibili «cataclismi» da lui stesso invocati, è stato d’addio. «Roma è la mia vita, mi dispiace non aver vinto – ha ammesso il dirigente – ma adesso Spalletti sta riuscendo a fare quella rivoluzione culturale che ho provato a portare io cinque anni fa». Lo hanno cercato Bologna e Inter, ma non ha ancora accettato nessun nuovo incarico e intende guidare il mercato giallorosso fino al 30 giugno, quando lascerà con un anno d’anticipo rispetto alla scadenza del contratto insieme al suo inseparabile vice Massara. Uscendo allo scoperto pubblicamente Sabatini ha voluto sollecitare la firma delle dimissioni formali per sentirsi libero da vincoli. Contrattuali e morali.

Pallotta è «sostanzialmente d’accordo» e durante la sua visita romana non ha fatto nulla per convincere il direttore sportivo a restare. Anzi, i due si sono evitati. I contrasti tra la proprietà americana e il direttore sportivo sono alla base della frattura ormai insanabile dopo che almeno altre due volte in passato si erano già sfiorate le dimissioni. Tante discussioni sul mercato, ultima quella su Perotti acquistato solo il penultimo giorno disponibile per le continue frenate imposte da Pallotta. Ma c’è dell’altro. Il diesse sopporta malvolentieri la figura di Alex Zecca, braccio destro del presidente, sempre più presente a Trigoria. L’uomo delle «statistiche», che chiede di essere coinvolto nella gestione della squadra, senza l’intenzione di scavalcare nessuno ma a Sabatini non sta bene lo stesso.

C’è anche qualche «fantasma» nella testa del tormentato Walter, convinto che le ingerenze degli americani siano più grandi di quanto accada in realtà. In fondo, tutti gli acquisti di questi cinque anni sono suoi e le scelte strategiche (allenatori compresi) le ha guidate lui. E nessuno da Boston ha parlato di una «buonuscita» da discutere col diesse, eppure Sabatini ha voluto precisare di non averla mai chiesta.

L’ultimo scontro a distanza col presidente riguarda Totti. Una volta deciso di non rinnovargli il contratto da calciatore, il dirigente umbro avrebbe preferito una presa di posizione più netta del presidente. Una questione di chiarezza e di rispetto nei confronti del capitano. Pallotta ha scelto invece di rinviare qualsiasi annuncio, lasciando Totti a riflettere qualche altra settimana. Il risultato è una questione ancora apertissima, col numero 10 pronto a «esplodere» di nuovo, a valutare un addio definitivo alla Roma. A meno che Pallotta, alla fine, non si decida ad accontentarlo.

In tutto questo c’è un terzo posto da difendere in campionato e una nuova stagione da impostare. Sabatini sta continuando ad avviare acquisti e cessioni, il dg Baldissoni ha il ruolo di tenere uniti i pezzi della società, senza dimenticare che il suo contratto scade a giugno e non ha ancora firmato il rinnovo. «Se non resta almeno lui la Roma finisce male» continuano a sussurrare in diversi dentro Trigoria. La fila di chi si auto-candida attraverso intermediari per il posto di Sabatini è già lunga. Da Branca a Gerolin, da Carli a Braida, da Berta a Perinetti, il futuro direttore sportivo ha mille facce. Ma la prima domanda da farsi è: chi lo sceglierà? Il resto viene dopo.

(Il Tempo, A. Austini)

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14 Commenti

  1. Indiscrezioni e deduzioni ma la realtà dei fatti non la conoscete ne voi ne tanto meno noi. Le esternazioni palesi di alcuni soggetti sono il prodotto di una gestione a distanza che a Roma non funziona e a James è stato detto da molti e più volte. La Roma non sono i Boston e questo Pallotta se lo deve mettere in testa, di fatto poi c’è l’atra corrente, forte, del non cambiamento presente da anni neglia mbienti di Trigoria. Che Saba non sia un buon DS sono farneticazioni, che abbia lavorato troppo da solo invece è la realtà. Alla fine Saba andrà anche via ma il DS che verrà avrà i suoi stessi problemi se è uno che come lui osa. Nessuno conosce i reroscena ma non ho dubbi che i fallimenti della Roma non siano solo di Sabatini ma anche della proprietà che dovrà cambiare modus oltre che DS.

  2. ricominciamo la settimana (per noi romani ogni settimana è diventata santa) si cambia personaggio ,ne avremo uno al giorno ,oggi sabatini ,ricordiamoci l’altra settimana non c’era giorno che si faceva il nome di un personaggio della società o di un giocatore , e continuano ,continuano senza pietà contro la ROMA , la maggior parte delle notizie infondate o deduzioni o film che si fanno i giornalisti per avvelenare l’ambiente giallorosso ,ma finirà ,finirà

  3. Noi stiamo qui ad interrogarci sul genio Sabatini, intanto il Napoli ha un certo Higuain! Se mettiamo assieme i soldi (acquisto-prestito+ingaggio) di iturbe-dumbia-ibarbo-spolli-emerson-gyomber-cole-kjaer(3 milioni solo per il prestito oneroso di un anno)e tanti altri che conoscete meglio di me, potevamo permetterci un super super top player. Ha dimenticavo il super ingaggio di De Rossi (guadagna + di Higuain), il rinnovo x riconoscenza di Totti e gli 11 milioni buttati nello stretto del Bosforo x Ucan (operazione misteriosa). Certo mi direte ha scoperto bei giocatori…peccato che li ha poi venduti per finanziare questo scempio! I soldi li abbiamo sperperati in questi anni, Pallotta è intervenuto tardi anche su questo, come gli ha messo addosso la Zecca (Alex) x fargli i conti il nostro eroe decide di andare…

    • Già, facile vedere quello che hai davanti e non dietro le quinte ma tu hai la certezza che il capro espiatorio di tutti i problemi, difetti e deficit della Roma sono a carico di Sabatini? Iturbe a quel tempo lo avrebbe preso chiunque c’era anche la Juve, sugli altri mi sembra che è stato evidente il discorso che gli avalli di Pallotta sono via via tardati a venire, vedi vicenda Perotti, così come il portafoglio da investire sul mercato.Se pensiamo che vai a prendere campioni con i pagherò allora siamo fuori strada così come i “colpi” di mercato li fai cotti e mangiati e non con due mesi e passa di trattativa. Non dico che Saba sia un mago, lui è stato messo in condizione di decidere troppo, tutto, ma al di la di questo la Roma sul mercato ha fatto colpi grazie alle sue plusvalenze.

    • Gladio ma a parità di grandi colpi con quelli falliti mi sembra che non ci sia storia, no?
      Se non ci credi puoi andare a vederti i risultati passati e la fine che la Roma aveva miseramente fatto: da Big contendente a quasi squadra di mezza classifica.
      Ringraziamo di aver rialzato il capo.
      Comunque mi nomini i casi Elsha/Perotti, che sono stato acquisti considerati deludenti “dell’ultimo minuto” che poi sono sbocciati fortunosamente e grazie al carisma di Spalletti. È come considerarsi sempre fortunati al Lotto, se si vince una volta.
      I colpi di mercato devono essere non dico continui, ma almeno non disastrosi.
      Non farmi elencare nomi, ci ha già pensato Marcj.

    • Ah…le plusvalenze?
      Piu che il bene della Roma hanno fatto il bene di tasche che non hanno mai sovvenzionato un mercato decente (a parte sparuti colpi).
      A noi non ci serve solo un “contabile” ma un DS che sappia vedere lungo, parlare con il mister, e in più sappia gestire queste plusvalenze senza danneggiare la squadra.
      La troppa specializzazione alla lunga è un deficit, bisogna essere versatili e Sabatini oltre alle Plusvalenze non mi sembra abbia raggiunto i vertici delle altre caratteristiche.
      Con tutto il rispetto e la stima che provo per Saba.

    • La convinzione che Saba faccia come je pare sul mercato è come i coccodrilli nelle fogne de Roma. Sabatini alla fine compra e vende in base a quello che viene avallato, Saba propone la proprietà dispone. A me quello che me fa ride è che pare che Pallotta abbia fatto come Abramovič investendo milioni sul mercato ed è Sabatini invece che l’ha buttati al vento, beh, non è così! Alla fine Sabatini ha sempre dovuto vendere per comprare e meno male che ha venduto bene se no oggi manco Salah c’avevamo. Secondo te Doumbia chi lo ha voluto, grande amicone di Gervi. Sul mercato partivamo sempre con un lista anche di ottimi giocatori ma poi alla fine nulla e sai perchè, perchè ce vogliono i soldi. Se uno pensa che un nuovo DS te prende i campioni senza i soldi me sa che nun c’avete capito niente.

  4. Marcj, se pensi che Pallotta sia intervenuto perchè non era “d accordo” sull operato di Sabatini, sei fuoristrada. Fra i Due, Pallotta è la Volpe e Sabatini il gatto. Sabatini fa le valigie per motivi che capiremo nel tempo, in qualche prossima intervista fatta lontano da Roma. Le scelte sulla gestione disastrosa di Garcia, fino a poche settimane fa, hanno avuto dell incredibile, a parere mio, la difesa strenua fatta da Sabatini non aveva alcuna ragione. La stessa difesa portata avanti da alcuni giocatori, vede florenzi e addirittura manifestazioni con cartelli e cori da parte della curva “11 garcia” era roba preparata. Quest anno è stato un fallimento, Spalletti ha ridato un pò di entusiasmo e la speranza di arrivare forse terzi e salvare la stagione. Non sono positivo per il futuro.

  5. Alla fine avevo visto correttamente: Sabatini non ha piu carta bianca.
    La rivoluzione portata avanti da Spalletti e Pallotta sta prendendo piede.
    Se Saba dovesse effettivamente andarsene lo ringrazio e stimo il lavoro svolto, ma guardo in avanti e non mi piango addosso (come fecero molti Garcia’s Boys; ora accaniti sostenitori di Spalletti).
    Credo nella società e questo mi basta: mi limito a rimanere un tifoso che ama la sua squadra.
    Quindi le indiscrezioni poco mi interessano.
    Baldissoni in molti lo considerano irrinunciabile? Ma se lo hanno sempre marmorizzato reputandolo un “male” superiore allo stesso Sabatini…
    Che piazza volubile…a meno che sono solo chiacchiere da pennivendolo.
    Va be’ pensiamo solo a Lazio-Roma e Forza Giallorossi!.

  6. Auguro a Sabatini di andare in una società,dove possa fare,il direttore sportivo,amministrativo,generale,talent scout e occuparsi,contemporaneamente del mercato della prima squadra e della primavera.
    Ma mica sarà facile,trovare una società di questo tipo,come vuole lui.

  7. Il mercato lo devono fare spalletti in primis con il nuovo ds ma fino a giugno con sabatini… faccio un esempio vuoi prendere un top come cavani(è un esempio nulla più) non ti puoi muovere a luglio ti devi muovere ora e ora c’è sabatini quindi l’affare lo porta avanti sabatini stop… comunque nella roma troppe chiacchiere( totti e sabatini),suvvia ci vuole una figura autoritaria e presente e questo alex zecca mi sembra una persona perfetta per svolgere questa mansione!… in questa stagione se ne andranno molti quindi ci vorrà un ds bravo da luglio in poi ma sarà ancor più fondamentale sabatini già da ora!

  8. molti allenatori , dirigenti, anche i massaggiatori, oggi preferiscono andare all´estero per come le altre aziende di calcio gestiscono i loro club…..

    noi in italia abbiamo Pallotta nonché propietario della AS Roma che ci stá dicendo che dobbiamo essere come gli altri in europa se vogliamo fare il salto di qualitá, e puntualmente invece di seguirlo, sono solo tutti pronti a criticarlo ed a remare contro….vedi sabbotini…

    Lunga vita a Pallotta e Spalletti a vita…..

    Glia altri só contorni nel calcio moderno, calciatori, ds, tecnici, massaggiatori…ecc. ecc.

  9. Perchè con Luciano Spalletti con può fare come gli pare e non può raccontare frottole a Mr. Pallotta con i supervalutati e super pip@@@@ni vari. A parte le plusvalenze con ripartizioni economiche ………………………….zero titoli come ds sportivamente parlando ha fallito. era ora che te ne annavi. Dajeeeeee Roma !

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