Emerson e Gyomber non più desaparecidos

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NOTIZIE ROMA CALCIO – Eroi per caso. Probabilmente il termine ‘eroi’, nonostante la fasciatura sulla testa di Gyomber evocasse un calcio che non c’è più, è esagerato. Meglio protagonisti ma tant’è: dopo tanta naftlina anche il centrale slovacco (51 minuti prima di martedì) e Emerson Palmieri (24) danno il loro contributo per portare a casa tre punti preziosissimi. Forse il click tanto atteso da Garciasi è materializzato martedì sera al Mapei Stadium. Alzi la mano, infatti, chi avrebbe scommesso a settembre di ritrovarsi prima o poi a dover difendere un successo vitale per le speranze Champions con una linea difensiva composta da Gyomber a destra, Ruediger-Zukanovic centrali e Emerson Palmieri a sinistra.

SABATINI BOYS – E invece è accaduto. «C’era una volta un polacco, uno slovacco, un tedesco, un bosniaco e un brasiliano…». No, non è l’inizio di una barzelletta ma la difesa che ha permesso a Spalletti di trovare la seconda vittoria consecutiva in campionato. Singolare la parabola di Gyomber che non riesce mai a giocare nel ruolo nel quale Sabatini, rivendicandone l’acquisto, gonfiò il petto l’11 novembre scorso: «… e poi c’è il povero Gyomber. Ha altezza, velocità, gioco aereo. Vi voglio fare una confidenza, Gyomber esiste. Poi Garcia fa delle scelte che sono condivisibili o meno, anche io a volte non le condivido». Chissà se il ds avrà condiviso quelle di Spalletti l’altra sera che appena si è fatto male De Rossi lo ha fatto entrare ma non nel suo ruolo (dove sinora è stato impiegato soltanto 20 minuti contro l’Udinese a partita virtualmente chiusa). Dopo aver giocato a Palermo centrocampista di destra e a Verona (col Chievo) negli ultimi 10 minuti nel ruolo di mediano vicino Vainqueur, stavolta si è ritrovato a fare il terzino sinistro, lui destro naturale. Al centro è andato Zukanovic, lui sì mancino, a far coppia con Ruediger. Gyomber ha iniziato quindi a sinistra, ci è rimasto 37 minuti (dal 43’ del primo tempo al 35’ della ripresa) e ha finito sulla fascia opposta, nel momento in cui il tecnico toscano è stato costretto a inserire Emerson Palmieri per lo stremato Maicon (in totale 10 minuti più 4 di recupero). Scelte dovute chiaramente all’assoluta emergenza (out contemporaneamente Torosidis, Digne, Florenzi, De Rossi e Manolas) ma che certificano due cose: 1) Castan (almeno per ora) è finito irrimediabilmente fuori dalle rotazioni 2) Un terzino polivalente in extremis, non sarebbe stato superfluo.

GO TURNOVER GO – Intanto con loro due (esclusi dalla lista Champions) e Perotti, Spalletti è arrivato a utilizzare 23 giocatori in 4 gare. Il che la dice lunga sul modo d’intendere il calcio da parte del tecnico toscano. La Roma, dopo martedì, in stagione è arrivata a schierare 31 calciatori in campionato (32 se si considera il giovanissimo Soleri in Champions). Un’indicazione da non sottovalutare per il prossimo anno quando l’augurio è che la squadra giallorossa possa competere, come sta facendo il Napoli, punto a punto con la Juventus sino alla fine del torneo. E non abdicando ai sogni di gloria a marzo o come accaduto lo scorso anno addirittura a metà febbraio.

(Il Messaggero, S. Carina)

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3 Commenti

  1. Goyember non mi è sembrato,cosi disastroso,come da più parti lo dipingono.
    Innanzitutto, mi sembra,che di base,sia molto veloce,la tecnica si può affinare, cosi come il senso della posizione.nella rosa per me uno cosi ci può stare.

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