Ennesimo guaio. El Shaarawy ko

3
604

el-shaarawy

ULTIMISSIME AS ROMA – Porte girevoli nell’infermeria di Trigoria: esce Vermaelen, entra El Shaarawy e Spalletti perde l’ennesima pedina. Il Faraone sarebbe stato titolare stasera contro il Viktoria Plzen, ma nei minuti finali della rifinitura di ieri pomeriggio si è fatto male da solo, ha sentito una fitta all’adduttore sinistro e sono dovuti intervenire i medici. Niente convocazione per lui ed esami strumentali nelle prossime ore per capire se si è procurato una lesione muscolare che gli costerebbe uno stop di circa due settimane (con derby a forte rischio), o se si tratta di un semplice risentimento da smaltire con qualche seduta differenziata.

L’Europa League è la competizione in cui El Shaarawy ha finora trovato il maggior spazio, perché in campionato parte dietro il terzetto titolare Perotti-Dzeko-Salah. Non potrà godere della sua occasione, stavolta. Del suo forfait dovrebbe beneficiare Vermaelen, che finalmente è uscito dall’incubo pubalgia e dopo tre sessioni di lavoro in gruppo è tornato nella lista di Spalletti. Sono passati 88 giorni dall’ultima gara giocata dal belga con la Roma, a Cagliari lo scorso 28 agosto, e la chiamata dell’allenatore non è solo per il morale, visto che l’ex Barcellona non dovrebbe finire in tribuna (Seck e Crisanto i maggiori indiziati) bensì in panchina.

A disposizione, quindi, anche se la cautela è d’obbligo dopo la lunga pausa dal campo. Il rientro sarà graduale, come non è stato – proprio per via dei tanti infortuni che hanno colpito la rosa, e in particolare la retroguardia – per Rudiger: il tedesco può rifiatare stasera e con lui potrebbe farlo Bruno Peres, lasciando la corsia destra ad Emerson e la sinistra a Juan Jesus. In mezzo Fazio è sicuro di una maglia, la coppia con Manolas funziona e non dovrebbe cambiare. Le intenzioni di Spalletti, d’altronde, sono quelle di ritoccare l’undici per non usurare i muscoli dei titolarissimi senza però stravolgerlo. Alisson dà il cambio a Szczesny tra i pali, come d’abitudine, a centrocampo chance per Paredes, che dovrebbe permettere a De Rossi di rifiatare dopo le fatiche in Nazionale. Non sono stati convocati dai rispettivi ct Strootman e Nainggolan, che al contrario del vicecapitano hanno bisogno di mettere minuti sulle gambe, perciò dovrebbero esserci dal 1’. Il belga un passo più avanti, tra i due esterni offensivi, che saranno Perotti e uno tra Salah e Iturbe (favorito). Dzeko davanti a tutti, in cerca del terzo centro in Europa. Il bosniaco non può fermarsi perché non c’è Totti a dargli il cambio: il capitano non ha recuperato dal fastidio all’anca destra e ci riproverà per il Pescara. Ma è il derby la sfida che non vuole assolutamente perdersi, la stessa a cui rischia di non partecipare El Shaarawy, che nel 4-1 della passata stagione aveva aperto le marcature. Allora era protagonista della Roma di Spalletti, ora fatica – complici gli acciacchi – a ritagliarsi lo stesso ruolo.

(Il Tempo, E. Menghi)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedentePer quella Roma ai box l’Europa vale una festa
Articolo successivoNainggolan: «Resterò qui. Riscattiamoci»

3 Commenti

  1. E di che ci si meraviglia? ha giocato un tempo intero…ora un pò di riposo…..bravi i preparatori della roma,dicono che è uno staff mondiale….spero se li prendano i sbiaditi il prossimo anno….

  2. Elsha fuori,perché non iniziare a provare Keba,anche lui è un esterno,veloce e forte fisicamente e se ne parla molto bene.
    Oppure Spalletti,pensa che il suo gioco,altamente sofisticato,non sia comprensibile per un primavera ?
    A me questo suo ostracismo,verso i giovani,inizia a staccarmi.

  3. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome