NOTIZIE AS ROMA – Il paradosso che vive la Roma in queste ore, è riassunto nelle parole di Di Francesco nel post-gara col Barcellona: “Stiamo valutando altri acquisti ma non voglio avere una rosa di trenta giocatori”. Singolare parlare di esuberi nel gioco delle coppie che regola la costruzione della squadra giallorossa.
Al netto di possibili cessioni, la situazione che avverte e vive l’allenatore è questa. Monchi apparentemente non sembra preoccupato. Su Malcom, il tecnico aveva dato comunque il suo via libera al netto della possibile partenza di uno tra El Shaarawy e Perotti. Che tra l’altro, di fare le valigie non ci pensano minimamente. Motivi diversi (all’argentino è nato da poco il figlio, ha rinnovato a dicembre e quando si sposterà, vorrebbe farlo per tornare definitivamente in Argentina; l’italiano perché si trova bene a Roma e le offerte che gli sono arrivate le reputa un passo indietro nella carriera) ma finali analoghi. Ora per l’esterno o ne vale realmente la pena (Neres o Bailey), oppure se l’arrivo deve rappresentare un piano B alla Marlos (che rimane nella lista ristretta del ds), prima va ceduto un esterno. Per questo motivo Kluivert continua ad essere provato esclusivamente a destra,
Discorso diverso per il centrocampo. Monchi vuole acquistare, a prescindere da una cessione, il mediano/regista. Anche perché, nei colloqui privati avuti con Gonalons in questi giorni negli Usa, l’ex Lione gli ha ribadito la volontà di restare e giocarsi le sue chance e al momento sembra difficile trovargli una sistemazione prima del 17 agosto. La ricerca continua e ogni giorno viene depennato qualcuno dalla lista delle possibili alternative a N’Zonzi: Herrera (Porto) secondo il ds sarebbe l’ideale in una mediana a due, tipo 4-2-3-1, ma non a tre; N’Dombele (Lione), al netto dei costi elevati, è considerato un prospetto di valore ma non ha l’abitudine a giocare nel 4-3-3; Barella (Cagliari) è considerato più un intermedio che un centrale; Ascacibar (Stoccarda), vecchio pallino, non ha la fisicità richiesta; Obiang (West Ham) è un profilo inferiore a quello cercato; Dembelè (Tottenham) non piace; Llaramendi (Real Sociedad) non ha le caratteristiche cercate; Dendonker (Anderlecht) è considerato ancora acerbo per certi palcoscenici. Operazioni minori: il profilo di Tonali (Brescia), invece, è ritenuto molto interessante. Se ne parlerà probabilmente per la prossima stagione: «Resterà a Brescia ancora una stagione, ha bisogno di giocare», ha assicurato l’agente. Monchi intende bloccarlo per il prossimo anno.
(Il Messaggero, S. Carina)


La Lode la meritano solo queste cornacchie spiumate delle radio romane:
il loro rendimento è sempre elevatissimo. costante.
L’apparato mandibolare perennemente in funzione permette loro instancabili performance orali.
Con questa campagna acquisti non arriviamo neanche al 18 politico…
Carina… che palle.
Adesso secondo questo qui non va bene nessuno.
Ma qualcuno ci sarà che farà il caso nostro.
E magari il nome non è mai uscito.
Fiato alle trombe e basta pur di cercare di vendere una copia in più.
La Roma a mio avviso è già decisamente più forte dell’anno passato. E questo da inizio ritiro… vediamo se in questi ultimi giorni di mercato porta a casa un centrocampista decente in più a supportare DDR quando e se dovrà tirare il fiato. L’esterno alto a destra per me non è indispensabile, sarebbe una ciliegina su una torta parecchio appetitosa. Barella, che resta il mio preferito per molteplici motivi, in effetti è più intermedio che centrale, ma è anche molto giovane…
Sicuro come il sorgere del sole che Monchi scoprirà le sue carte solo quando avrà in mano carta scritta… cosa che avrebbe fatto con Malcom, se i bastardi francesi non avessero giocato molto sporco (mi auguro che se ci sono gli estremi, vengano mandati in giudizio, non fosse altro che per prendergli soldini…)
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.