ALTRE NOTIZIE (Gazzetta dello Sport) – La prossima avversaria in Europa della Roma si chiama Feyenoord: squadra di tradizioni, ma che ultimamente non sembra godere di ottima salute. Specie in campionato: la stagione è iniziata molto male (una vittoria nelle prime 6 partite di Eredivisie e l’eliminazione dalla Coppa d’Olanda alla prima uscita con i Go Ahead Eagles) e rimessa poi in carreggiata ad autunno inoltrato. Ma questa falsa partenza era prevedibile, dato che il club si è privato in estate dei suoi uomini migliori: Janmaat, De Vrij e Martins Indi, titolari non solo a Rotterdam ma anche nell’Olanda, si sono trasferiti nello scorso mercato, senza contare poi l’addio di Graziano Pellè, bomber italiano salito alle ribalte della cronaca proprio grazie al Feyenoord.
L’ancora di salvezza della squadra è sempre stato il vivaio, da anni votato il migliore d’Olanda davanti a quello dell’Ajax. I giovani, assieme all’economista Eric Gudde (d.t. del club dal 2011), hanno salvato il club dalla bancarotta, portando nelle casse 50 milioni di euro in 4 anni. Una cifra destinata a essere incrementata nei prossimi anni dai vari Clasie, Vilhena, Boetius, Kongolo, Van Beek e Manu. Giovani talenti pronti a sfondare nel calcio che conta e a dare nuova linfa ai conti del club.
I veterani al Feyenoord vanno poco di moda: Mathijsen e Boulharouz sono in panchina, mentre l’unico imprescindibile è il mediano El Ahmadi, convinto da Cannavaro a lasciare il Qatar e a tornare in Europa («uno con la tua intelligenza tattica non può restare qui», furono le parole del Fabio nazionale). In attacco invece la squadra si affida ai gol di Kazim-Richards, uno che però di reti ne ha fatte sempre con il contagocce: per l’esattezza 26 nelle ultime 10 stagioni.

