ROMA CALCIO NEWS (Gianlucadimarzio.com, A. Levato) – Ucraina terra d’attaccanti. E Andriy Shevchenko ne è la prova vivente. Ma questa volta, sebbene abbiano lo stesso nome, e forse non è un caso, stiamo parlando di Yarmolenko, l’Andriy attaccante della Dinamo Kiev. Classe 1989, fisico prestante ma ben strutturato. Nonostante i suoi 189 centimetri è veloce e molto tecnico, capace di essere efficace sia nei dribbling che nella conclusione. È un mancino naturale che spazia nei vari ruoli dell’attacco anche se è più un esterno che una seconda punta. Può giostrare su entrambe le fasce ma fino ad ora ha espresso il meglio di sé partendo da lontano e sfruttando così la sua eccellente progressione. Elegante e rapido, ha tempismo negli inserimenti e spesso converge al centro per tentare la conclusione dal limite dell’area. Capacità realizzative più che buone, ha velocità di gambe e di pensiero che lo portano ad essere soprattutto un efficace assist man dal passaggio smarcante facile. Insomma un giocatore duttile e tatticamente evoluto. Con il passare del tempo ha trovato anche una maggiore continuità di rendimento che negli anni passati gli aveva portato non poche critiche.
Nasce a San Pietroburgo ma cresce nella città ucraina di Chernihiv con la sua famiglia. La madre racconta che Andriy giocava con una palla fatta a mano sin da quando aveva 4 anni. È cresciuto calcisticamente nella scuola calcio di Mykola Lypovyi dove non mancava mai agli allenamenti. Nel 2002 si trasferisce alla Dinamo Kiev ma, dopo un anno difficile, torna a Chernihiv perché non ritenuto ancora pronto per quella realtà. Però la costanza ed il talento del ragazzo lo portano, tre anni più tardi ed esattamente nel 2005, a tornare a Kiev, sempre alla Dinamo. Dopo un periodo di adattamento nella squadra primavera, passa alla seconda squadra dove in 37 gare riesce a segnare 10 reti.
Ma il grande salto è vicino ed infatti l’11 maggio 2008 esordisce nella massima serie ucraina con il tecnico Semin che lascia Yarmolenko giocare gli ultimi 8 minuti nell’ultima gara casalinga della stagione contro il Vorskla Poltava. Minuti che si rivelarono fondamentali per lui perché riesce a realizzare il gol decisivo per la vittoria. Era evidente che il giovane attaccante era pronto al grande salto. E dal quel giorno infatti per lui è stato un crescendo di prestazioni positive condite da un numero di realizzazioni non indifferenti. Inizia a giocare stabilmente come titolare nel maggio 2009 ed il nuovo allenatore Valeriy Gazaev lo sposta da attaccante centrale a esterno offensivo di sinistra. E sarà la sua fortuna perché, ad oggi, è titolare inamovibile della Dinamo ed ha collezionato con la squadra di Kiev ben 218 presenze, 76 reti e 43 assist nelle diverse competizioni in cui è stato impegnato. Non male.
Esordisce con la Nazionale maggiore in Ucraina-Andorra nel settembre del 2009 segnando proprio la prima rete dell’incontro. Tra Under-19, Under-21 e nazionale maggiore colleziona 66 presenze e 23 reti. Curriculum quindi non da poco per l’attaccante ucraino che è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón. Ha il contratto in scadenza nel 2015 ma lo status da extracomunitario e la elevata valutazione di mercato potrebbero essere da ostacolo per un suo eventuale ingaggio. Ma il giocatore ha numeri importanti e vuole fare il salto di qualità. Il suo ex compagno di squadra e di Nazionale Shevchenko, che gli ha fatto da mentore, ne ha sempre parlato bene tanto da raccomandarlo già al Milan qualche anno fa. Ora però la sponda è quella giallorossa e spetta alla squadra di Garcia fare le sue valutazioni di mercato.
Dicono abbia paura di volare, ma chissà che questa sia veramente la volta buona per spiccare il volo verso l’Italia. La Roma ha i riflettori accesi su di lui ed è pronta a far decollare il suo nuovo obiettivo ucraino.

