Fonseca perde la linea mediana. E tra i pali idea Pau Lopez

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – London Calling, Fonseca answering. Il tecnico, fresco di firma con la Roma, è sbarcato nella mattinata di ieri nel Regno Unito per conoscere Pallotta e il management giallorosso (Baldini, Fienga, Calvo), dopo aver passato una giornata a Milano con Petrachi, ds in pectore del club.

Sorrisi, strette di mano e buoni propositi: sullo sfondo del big bang nasce la nuova Roma, semi-rivoluzionata nei posti di comando e completamente da rifondare in campo. Messo subito di fronte alla necessità di dover cedere, per bilancio e rapporti, la spina dorsale della squadra — Manolas (Juve?), Kolarov (Fenerbahce?) Dzeko (Inter) — Fonseca, che da quando è stato avvicinato dalla Roma ha visto raddoppiare i suoi follower su Instagram, sembra avere le idee chiare su quelli che dovranno essere gli obiettivi di mercato da raggiungere.

Un portiere, uno (o due) difensori centrali, un regista a centrocampo e un centravanti di livello per sostituire Dzeko. Ma, andando con ordine: Pau Lopez, del Betis Siviglia è il nome che sembra più attendibile per i pali, visto che gli italiani Sirigu, Cragno e Perin costano troppo. Classe ’94, una valutazione di circa 18 milioni, è il nome proposto da Petrachi, con Olsen dirottato verso la Premier.

In difesa Verissimo, del Santos, sembra essere sempre in pole position rispetto ad altri nomi accostati al club di Trigoria. A centrocampo il sogno è Veretout della Fiorentina (che costa intorno ai 20 milioni), mentre è stato offerto Rolando Madragora (proposto già due anni fa dalla Juve che voleva Strootman). Dalla scorsa estate di proprietà dell’Udinese per 20 milioni, il talento mancino, classe ’97, è centrocampista e capitano dell’Under 21 che sta per iniziare l’avventura dell’Europeo organizzato per la prima volta in Italia.

Complicatissimo, invece, trovare il sostituto di Dzeko, che ieri, su Instagram ha lanciato un indizio su quella che a breve sarà la sua nuova squadra. Il bosniaco ha infatti messo un “like” al commento di un tifoso dell’Inter sotto a una foto di lui che, da Portofino, scruta l’orizzonte interrogandosi sul futuro. Immediata la reazione social dei romanisti che hanno preso di mira con commenti vari il numero nove, già d’accordo con il club di Milano, e in attesa del via libera. La Roma si è intanto ritirata ufficialmente dall’International Champions Cup perché costretta a lavorare in Italia per i preliminari d’Europa League.

(La Repubblica, F. Ferrazza)

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12 Commenti

    • Il punto è che, proprio perchè italiani e quindi all’interno di squadre italiane, te li fanno pagare uno sproposito, molto più di quel che valgono. Trattare con gente come Cairo o Giulini significa volersi male, dato che ti fanno pagare milioni su milioni giocatori sì buoni, ma di certo non dei campioni. A mio parere, è giusto guardare anche fuori dall’Italia. Lopez venne richiesto un paio di anni fa anche da Juventus e Milan, quindi così scarso non dev’essere. Ovviamente la paura è quella di trovarsi un Olsen due, ma parliamo di giocatori che arriverebbero da contesti totalmente diversi

    • ottimi portieri italiani… chi sono? Perin è sempre rotto, Cragno mi sembra limitato anche fisicamente, Sirigu forse è l’unico che si può prendere.

    • Sì, come no!!! E Stekelemburg allora, dove lo lasci? E Goegoechea poi? La riserva di Muslera?

  1. ma il rischio di avere un “Olsen 2” è sempre concreto, se prendi un portiere anche buono ma non compatibile con l’atteggiamento tattico della squadra. Olsen è stato un equivoco tattico. Quando avevamo Doni e Julio Sergio, erano due portieri completamente diversi: Doni usciva, JS no. quindi secondo come gioca la difesa….

    • Ma anche un Sczezny 2 o un Alisson 2… tutti e due arrivati con la fama di “chi so questi!”.
      “Chi pensa sempre negativo alla fine ottiene sempre del negativo”

  2. Visto che non dobbiamo vincere né lo scudetto né la CL, visto che dobbiamo fare un mercato low cost, a sto punto mi tengo tutta la vita Mirante

  3. anrdò controcorrente ma credo che olsen sia un buon portiere. il problema è stato che venisse dopo alisson che si è dimostrato un autentico fenomeno.. il suo carattere chiuso ha fatto il resto.. ma con il medesimo atteggiamento difensivo sarebbe stata una debacle x chiunque o davvero pensate che mirante sia superiore? quindi ben venga un grande portiere ma olsen non è un bidone..

  4. Olsen non è un fenomeno nè un bidone, ma non serve al gioco che dovrà sviluppare la Roma. Serve un portiere che non stazioni nell’area piccola e che sappia impostare l’azione tipo Allison ( con i dovuti paragoni ).

  5. Cragno quanto costa 25?gli dai 25 punto.
    Cerca di rivendere quella sega magari in Inghilterra o lo rifiliamo al Siviglia a quell’invasato coatto incapace e somaro.

    Sparlò basta caxxate

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