NOTIZIE AS ROMA (Corsport.it, X. Jacobelli) – Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha dichiarato: ”Mi amareggia un derby con le curve vuote”. Che tenerezza.
E poi: “I club si assumano la responsabilità della sicurezza, ma Lazio e Roma non ci aiutano”. Che cattivone queste società, eh?
Ancora: “I due club hanno subito la nostra decisione e, sia pure con atteggiamenti di collaborazione diversi, credo non ci abbiano dato una mano. Noi avevamo comunicato che avremmo diviso le curve e ristretto la capienza e io onestamente mi sento di essere vicino al tifoso che magari ha comprato l’abbonamento pensando di stare vicino a persone con le quali condividere la passione calcistica”. Mandai? E, perché, nel suo afflato solidaristico, Gabrielli dimentica i 167 euro di multa comminati a chi cambia posto all’Olimpico?
Perché questa sanzione viene inflitta soltanto ora, essendo invece prevista fin dal 2007 (Regolamento d’uso dell’Olimpico collegato al decreto legge numero 28 del 24 febbraio 2003 sulle disposizioni urgenti contro la violenza in occasione di competizioni sportive)? Cos’è, la sveglia è suonata con otto anni di ritardo?
Peccato che lo Stato, questo Stato di cui Gabrielli e fedele e apprezzato servitore, nei confronti dei tifosi della Lazio e della Roma, di tutti i tifosi in questi anni criminalizzati da una politica di repressione forte con i deboli e debole con i forti, anziché applicare il principio della responsabilità penale individuale abbia preferito ricorrere a misure che hanno inasprito la situazione anziché risolverla.
Peccato che questo Stato abbia inventato la tessera del tifoso, il più micidiale sfollagente dagli stadi mai escogitato da mente umana. Peccato che questo Stato sia lo stesso che, per esempio, non ha saputo evitare la vergogna dei barbari olandesi devastatori della Barcaccia. Peccato che questo Stato sia lo stesso che, proprio all’Olimpico, è stato testimone impotente di atti di violenza che dovevano essere prevenuti, non subiti.
Peccato che questo Stato abbia emanato il famigerato articolo 9 in base al quale se ti becchi un daspo e magari, dopo anni, vieni riconosciuto innocente, sino alla sentenza definitiva resti comunque fuori dagli stadi perché la giustizia di questo Stato ha tempi biblici.
Peccato che questo Stato, se ne freghi di chi in estate si era comprato l’abbonamento per la Roma o per la Lazio, prima di scoprire che il proprio posto in curva finisse spacchettato.
Peccato che questo Stato affermi, per bocca di un suo autorevole rappresentante: “Trovo un po’ immorale che nell’ultimo derby lo Stato abbia dispiegato 1.700 uomini per garantire lo svolgimento di una partita di calcio a fronte del fatto che in alcuni municipi ci si lamenti di non trovare neanche una pattuglia dei carabinieri”. Forse, questo Stato dovrebbe domandarsi come mai quelli della Casta politica nazionale e locale, incassino stipendi osceni, godano di privilegi osceni e ai carabinieri e ai poliziotti assicurino stipendi da fame, oltre a tagliare loro uomini e mezzi. ma questo è un altro discorso e siamo sicuri, che subito, qualcuno del Palazzo salterebbe su tacciando di populismo e demagogia chi invece si attiene alla rigorosa cronaca di questi anni di melma.
I tifosi della Lazio e della Roma hanno tutto il diritto di protestare in forma civile contro il torto macroscopico che viene loro fatto. E questo, dentro il Palazzo, a qualunque livello, sarà bene che se lo ficchino in testa una volta per tutte.


è un’ottima occasione per dimostrare che non siamo coxlioni. Si protesta duro ,senza violenza (non aspettano altro),facendo rimarcare il diverso trattamento di altre tifoserie. Il problema è la politica perchè Gabrielli fa quello che la politica gli permette indipendentemente dalle sue idee. Puo’ dire quello che vuole, ma ha l’autonomia di un pappagallo in gabbia.In questo momento Roma è sotto botta;nonostante expo e sanità stanno cercando di far risorgere Milano dalla cacca. Aspettiamoci di tutto. Però ritengo che le proteste debbano essere forti e visibili,perchè con la stampa prostituita gli invisibili scompaiono. Fà più rumore un cretino che parla che cento giusti che tacciono.Tutti uniti e facciamoglielo” vedere e sentire”. Ormai all’assenza si sono abituati. La ROMA ci merita tutti .
Come detto questa mattina sto signore è un folle, prima afferma che in curva entravano 5000 persone in più del dovuto senza dirci chi le faceva entrare e come potevano entrare, sta facendo inoltre di tutto per metterci contro la società affermando che loro erano stati avvertiti mesi prima dell installazione delle barriere.
Visto che riescono a trovare tramite le telecamere chi cambia posto come fanno a non trovare chi commette un reato?
Sono 11 anni che in curva non ci sono atti di violenza. Gabrielli si è inventato queste misure per far carriera politica punto… Questo signore di problematiche di stadio non sa assolutamente nulla è un incompetente bugiardo e le sue parole lo testimoniano.
sante parole amico basta gabrielli e basta ritorsioni contro la roma e i suoi tifosi. basta
Senza vergogna. il Prefetto di Roma ci ha raccontato che 1700 uomini delle forze dell’ordine non sono stati in grado di prevenire ed evitare che 3/400 delinquenti possano creare problemi per una partita di calcio. Questi incompetenti dovrebbero essere cacciati a calci in cxxlo.
Attendo con ansia commenti dai soliti perbenisti che hanno sempre additato chi contestava come delinquente. Ora sappiamo come stanno realmente le cose, Gabrielli è un’ipocrita bugiardo alla ricerca di notorietà è uno che ha voluto lo scontro a tutti i costi per un tornaconto personale, la società as Roma è collusa inquanto il documento nella quale si avvisava delle barriereè stato mandato 26 giugno la Curva Sud è andata esaurita a fine luglio quindi ciò dimostra che hanno preferito vendere gli abbonamenti anziché tutelare i propri tifosi.
Un’ ultima precisazione Gabrielli si lamenta dello schieramento di 1700 agenti per il derby ma tace sullo spiegamento di forze tempo e soldi per convocare al commissariato Prati un migliaio di persone per aver cambiato posto allo stadio.
Se la Roma ha torto marcio e il Prefetto, che dovrà curare la sicurezza di milioni di persone durante il giubileo, è un incompetente ignorante, la protesta vi sembra legittima?
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.