ULTIME NOTIZIE AS ROMA – «Sono rispettoso e viviamo per fortuna in una democrazia dove la gente fa quello che ritiene più opportuno nel rispetto della legge. Mi dispiace che i tifosi della Roma non vadano a vedere la partita».Lo ha detto il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, interpellato sulla protesta dei tifosi della Roma, che domenica si riuniranno a Testaccio. «Se si immagina che la soluzione del problema sia il muro contro muro in cui debbano cedere le istituzioni, mi sembra un pò improbabile», ha sottolineato Gabrielli a margine di un convegno del Coisp. Per il prefetto bisogna invece accettare «l’idea che così com’era la curva non poteva essere gestita e si ritorna allo stadio a tifare, si tratta di rispettare le elementari regole che sono a salvaguardia dell’incolumità delle persone».
«Abbiamo sempre detto che viviamo in una condizione di minaccia ma per fortuna non ci sono situazioni specifiche, puntuali, che ci fanno ritenere una situazione più pericolosa dell’altra, ma l’attenzione deve essere massima – prosegue Gabrielli, in merito ai controlli antiterrorismo che verranno effettuati domenica in occasione del derby – Non riceviamo segnali particolari, ma tutto questo non ci consente di abbassare la guardia. C’è gente che ci vorrebbe in qualche modo far male, un’altra cosa è la realizzazione effettiva di questa minaccia e dunque l’attentato».


mancavi solo te oggi …
Lo credo bene che non cede: dovrebbe rinunciare alle interviste ed ai titoli in 20esima pagina per ripiombare nel suo anonimato da burocrate…e pensare che pago le tasse per mantenere questa gente…
Io condivido tutto quello che dice, la curva deve avere un suo ordine che consenta un vero controllo in ogni momento, tutto ciò è elementare in questa epoca, o si accetta oppure si va via, l’anno prossimo la curva sarà quasi piena di altra gente, tra due anni sarà tutta piena di gente che accetta le nuove regole e se Dio vuole avremo presto un nuovo stadio nel quale non ci sarà posto per le accozzaglie indistinguibili, la vita va avanti, una curva non produrrà certo eroi, gli eroi in questo mondo sono ben altri, niente commozione, le battaglie della vita sono altre, si dice “perché a noi si e ad altri no”? La risposta è semplice, nessuna discriminazione, a Roma ci si adegua ai nuovi standards (come nel mondo civile), se altrove non lo fanno sono loro in difetto (l’esempio, con tutto il rispetto, deve essere Londra e non “frattaglia inferiore in eccellenza”.
E’ quello che penso anch’io
Derby allo stadio?questa curva non si divide..
fra tre anni tutti belli puliti civili educati …..ma dove sta tutta sta brava gente
quest anno tutto l olimpico pieno e solo la sud era vuota vero ?
Solo a Roma succede ciò. A Napoli Milano Bergamo e via dicendo invece sono accoglienti e festosi. Bisognerebbe citare Gabrielli per danni oggettivi alla società!!! Sto buffone
Però se c’erano problemi di sicurezza di gente messa una sopra l’altro,dove non si rispettavano le più elementari norme di sicurezza,era necessario allora mettere un po’ di ordine.
Buttatece de testa da un muro alto 15 metri
Gabrielli, fossi venuto in Curva sud nel 1986, non nel 2016, altro che barriere, non ti sarebbe bastato il muro di Berlino.
Tutta questa repressione la comprendo solo nell’ottica dell’epoca attuale, dominata dal pericolo terrorista ovunque in Europa (a maggior ragione negli stadi). Se l’obiettivo fosse, tuttavia, solo quello di colpire un gruppo organizzato di curva, come quello attuale, formato da ragazzini un po’ vivaci, ma nulla più, mi sembra tutto molto esagerato. Fosse la prima ipotesi, mi aspetterei disposizioni simili IN TUTTI GLI STADI d’Italia. Altrimenti è solo un modo per contrastare la Roma e i suoi tifosi. Questo è il mio pensiero su questa vicenda che, ormai, è divenuta ridicola.
Gabrielli un prefetto non perfetto…….
A Roma la legge non è uguale per tutti……………….
Vero ????
Ai posteri l’ardua sentenza.
Hai detto bene Amedeo e tu lo sai che da mo che lo scrivo, poi Gabrielli non puo’ insegnare niente a nessuno ( g8-aquila??) Il problema che molti non capiscono o non vogliono capire fu il famoso striscione di Pasqua dell’anno scorso, uno striscione per il quale non e’stato indagato nessuno ,sanzionato nessuno , poiché non sanzionabile . Questa e’ stata una ritorsione Dopo si e’incartato e quindi non puo’tornare indietro. Io pero’ gli ricordo che all’andata al san paolo non ci stava nessuno romanista quindi all’olimpico deve essere lo stesso chiaro? ? P.s.: scommettiamo che la settimana prima via con le interviste??
mi riferivo ai tifosi del Napoli
E’ ora di finirla con questi gruppi di delinquenti che fanno il bello e cattivo tempo dentro lo stadio.Vedere le scene di un derby interrotto e alla mercè di delinquenti comuni.e soggetti a trattare la ripresa della partita.Chiamare giocatori sotto la curva e minacciarli di andare sotto casa a prenderli( De Rossi).In Inghilterra gli stadi sembrano salotti e i teppisti sono solo un brutto ricordo.
Ancora con la storia del derby interotto sono passati piu’ di 10 anni e basta, chiamare i giocatori sotto la curva? E dopo la figura di merda con la Fiorentina era il minimo nelle ultime giornate ho visto quelli del Milan andare sotto la curva e quelli del Genova e quelli dell’udinese manco a farlo apposta proprio dopo la sconfitta contro di noi, vabbe meglio che mi sto zitto se no sbrocco a Roma non succede niente da anni anni anni. A Napoli a Torino a Milano vai vai continua devo di nuovo iniziare da capo elencare tutte le porcherie che vengono perpetrate ai danni di altri tifosi che vanno al san paolo?? Ma l’importante e’ infangare il nome della roma dei romani e dei suoi TIFOSI oh non lo sapevo lo stadio olimpico e’un campo di guerra e non me ne sono mai accorto
Là SUD, quella vera, è nata molto prima del 1986.
Io purtroppo tengo il brutto vizio di vedermi pureci documentari per tv, una volta IO visto IL servizio che in Inghilterra un poveretto e’stato bastonato da 30 ragazzini tra i 15 e 17 anni che poco prima stavano scassando senza motivo le auto in sosta tra cui quella del fratello dell’aggredito . Gli stadi saranno pure sicuri le strade no si accoltellato tutte le sere bande di delinguenti se le danno di Santa ragione…
Roberto carissimo, certo che è nata prima del 1986, una data che ho solo preso a simbolo rispetto a oggi (30 anni). Personalmente c’ho messo piede la prima volta nel 1975 a 11 anni (Roma-Inter 1-0 Prati). E la sud esisteva già dal tempo delle Pantere e dei vecchi Boys. Ho preso quella data, perché, secondo me in quell’anno il tifo raggiunse il massimo mai visto (90 minuti a cuor battente), grazie al più grande Commando mai esistito, che solo un anno dopo si sarebbe tuttavia spaccato, anche sanguinosamente, a causa dell’arrivo di Manfredonia. Se però all’epoca c’eri anche tu, ne converrai che non era frequentata da educande, anche se molto era migliorato, grazie al controllo dello stesso Commando, rispetto al 1979, anno terribile della tragedia di Paparelli. In trasferta le cose andavano ancora peggio, se ricordi, perché si infiltravano bande di psicopatici, che all’Olimpico non si facevano mai vedere.
Rispetto ad allora, la curva attuale, tanto criminalizzata da Gabrielli, è un parco giochi.
Mario allora vai a vivere in Inghilterra… Ma lo sai che appena fuori dagli stadi si pistano di botte? Si danno proprio gli appuntamenti. La tanto decantata soluzione inglese non ha risolto niente. Ha solo spostato all’esterno la violenza. E lo ha fatto solo con i prezzi alti. Tutto il resto sono palliativi e chiacchiere
Se Gabrielli fosse entrato in curva sud nel 76, altro che barriere, altro che muro di Berlino, piuttosto la muraglia cinese…
E se avesse assistito alle invasioni di campo dei primi anni 70, mitica quella di massa del 1972 che travolse l’arbitro Michelotti, reo di aver concesso un rigore al 90′ all’Inter, che provvedimenti avrebbe dovuto prendere?
Amedeo , sei un grande e ti leggo sempre con enorme piacere,lo so che sei molto informato ma io vengo da quei tempi e difenderò sempre quella curva, sia per vissuto sia per amore verso un tifo libero da protagonismi. Comunque i Boys nel 76 stavano ancora in nord e le pantere in sud. Gabrielli se ci fosse stato all’epoca avrebbe dovuto chiudere anche il raccordo
Tutti questi teppisti nazisti che pensano di piegare le regole, che offendono la mamma di un ragazzo morto per nulla e si credono eroi sono nient’altro che zucche vuote, teste di legno che non accettano di essere controllati nell’era in cui l’Isis aveva progettato (e per poco non ci riusciva) di far esplodere una bomba allo Stade de France, ho avuto per due anni l’abbonamento in curva sud e non facevano altro che ammazzarsi di botte tra loro, balcanizzati in sotto-gruppi spesso in lotta tra loro e con a capo personaggi che si credevano piccoli boss, è finito il tempo vostro, altro che invasioni di campo, altro che derby interrotti (con la bugia di un bimbo- se non erro- morto), io li manderei a zappare terreni nella piana di gioia tauro. Non mi rappresentano sti vigliacchi che in questi minuti stanno incitando la gente a disertare il derby alla vigilia di una partita in cui ci giochiamo una stagione (e quella prossima). Spero che l’olimpico si riempia di bambini e famiglie a partire da domenica, forza roma ed abbasso i gruppi neo-fascisti.
Ah! Ah! Ah! Grande Roberto, hai detto bene: all’epoca Gabrielli avrebbe messo il filo spinato da Ponte Milvio al bar del tennis, i nidi di mitragliatrice al Don Orione e il check point Charlie a Piazza Maresciallo Giardino (e non sarebbe bastato). Un abbraccio forte!!!!
Dark dog ma che c…o dici?
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.