GANDINI: “Stadio della Roma? Speriamo di cominciare gli scavi entro il 2018. Contiamo di avere ricavi pari a quelli della Juve”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – L’amministratore delegato del club giallorosso Umberto Gandini è stato ospite di una lezione sul Fair Play Finanziario all’università la Sapienza di Roma. Queste le parole del dirigente capitolino:

“Il calcio è emozione ma oggi non può fare a meno dell’aspetto aziendale. Tutte le parti patologiche delle gestioni sono state considerate al fine di evitare che ci fossero i cosiddetti furbetti, che portassero valori di riferimento più elevati rispetto a quelli del mercato. Saltano però agli occhi le varie proprietà riconducibili a fondi sovrani o governi. Solo per fare un esempio, il caso di Etihad che sponsorizza lo stadio e la maglia del Manchester City, è intuitivo che Etihad sia la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi e che se la sponsorizzazione di Etihad è 3 o 4 volte superiore alla media degli altri stadi europei questo è un campanello d’allarme. Non potete immaginare il tipo di conflitti legali che ci possono essere e ci sono stati perché ad esempio Etihad di una società che ha sede nel Delaware. Quindi arrivare a stabilire che la proprietà di Etihad sia di proprietà dello sceicco Mansour, o della sua famiglia, è dal punto di vista legale è abbastanza complesso. La stessa cosa è successa al Psg con lo Stato del Qatar e le varie entità, che siano l’ente del turismo del Qatar o simili. Quei famosi club che, anni fa, tentavano di proteggere il loro business dall’ingresso di queste nuove realtà, hanno continuito ad andare sul mercato e hanno fatto crescere i valori di riferimento. Così la sponsorizzazione del Manchester United a 80 milioni di euro della maglia ovviamente fa salire il valore medio. Questo adesso è leggermente cambiato, molto probabilmente si arriverà ad avere una percentuale dei ricavi rispetto al fatturato che verrà accettabile, indipendentemente se arrivi da parte correlate. I proventi derivanti da diritti tv o competizioni europee, una percentuale di questi ricavi, qualora una sponsorizzazione portasse un valore di riferimento all’interno di questa forbice, verrà accettata senza andare ad approfondire se correlata o meno.”

Scudetto?
Lo vedo difficile mentre per la Champions abbiamo la partita martedì e, se dovessimo passare, andremmo avanti con questo percorso che è quello che spero che tutti qua si augurino.

Stadio?
Vorremmo iniziare a scavare entro l’anno. A regime contiamo di arrivare a dei ricavi in linea con quelli della Juventus, che poi crescono negli anni. Il bacino di utenza romano non può essere paragonato al bacino londinese. Sia in termini numerici che in termini di capacità di spesa. Se portassimo l’Emirates a Roma o Milano i numeri sarebbero inferiori. Noi abbiamo la grande fortuna di portare il nome di Roma, per questo stiamo lavorando anche al di fuori dei nostri confini. La tecnologia in questo aiuta.

Sui ricavi.
Bisogna fare una grandissima distinzione. La torta si divide per ricavi da gare, da diritti tv e una parte generale conosciuta come area commerciale. Bisogna poi considerare anche le attività da calciomercato. Non ci sono più le squadre che vendono per fare il pareggio di bilancio, ma comprano e vendono per diventare più competitive. Le società che possono fare l’attività di marketing e commerciale sono i global brand. Non si rivolgono solo al mercato domestico, ma anche a quello globale”.

Sulla possibilità che il FFP cristallizzi la situazione, penalizzando le società più piccole e allargando la forbice con quelle più grandi.
Questa è una delle conseguenze negative del FFP. Partecipano in tanti ma uno solo vince e chi vince prende tutto. Chi vince la Champions ha enormi ricavi. Però, prima del FFP, le perdite erano generate da una spesa indiscriminata degli azionisti, che rincorrevano il sogno. È stata allargata sempre di più la forbice, le squadre di alto livello sono sempre più competitive e quindi hanno ricavi più alti. Il calcio europeo però ti dà speranza. Tutti hanno una possibilità di arrivare fino in fondo, poi sappiamo benissimo che ci sono sempre quelle 10 squadre che vincono sempre, si scambiano i giocatori e lasciano agli altri le briciole. Il calcio però non è una scienza esatta, non sempre chi ha i maggiori fatturati vince, c’è anche una parte di casualità. Noi abbiamo bilanci pubblici, facciamo assemblee dei soci. È evidente che la Roma, essendo sotto settlement agreement e avendo dei limiti, debba rispettare le regole e cercare di crescere per non essere sottoposte a restrizioni, che finiranno quest’anno.

Sul salary cap.
Ci sono delle motivazioni chiare sul mancato uso del salary cap. In NBA il mercato è chiuso, l’Europa ha 55 federazioni. Abbiamo legislazioni e politiche fiscale differenti. Sarebbe difficile applicare quelle regole al calcio europeo. Su qualcosa si sta ragionando. Bisogna capire se sarà calcolato sul netto o sul lordo. In Spagna ci sono differenze da Regione a Regione. Qualcuno a Zurigo e Ginevra ci sta pensando.

Sulla clausola pagata per Neymar.
Nessuno avrebbe mai pensato che sarebbe stata pagata. Ora lui ha un contratto pazzesco, sono state pagate commissioni altissime. Ora ci sono clausole sopra il miliardo di euro. È un sistema poco applicato in Italia, ci sono stati Higuain e Pjanic e poco altro. Pensare di porre dei limiti al libero mercato è sempre difficile. Se il sistema può permettersi certe operazioni è giusto permetterle.

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30 Commenti

  1. Affermazioni come al solito lucide e condivisibili quelle dell’ a.d. Umberto Gandini e che si incentrano sull’importanza dell’impianto di Tor di Valle per cio’ che riguarda la crescita futura sportiva e finanziaria della ns. Societa’ . E’ evidente che al momento i ricavi ancora relativamente bassi ci impediscono di essere competitivi con i grossi club europei compreso uno italiano . Le possibilita’ di vittoria non sono purtroppo disgiunte da bilanci piu’ poderosi e stabili e il FPF a cui siamo ancora rigorosamente sottoposti non ci da certo una mano…

  2. La Gente Piagnona auspica la costruzione dello Stadio affinchè Mr. Pallotta se ne vada da Presidente della Roma,senza aver capito che è proprio da quel momento che si potrà apprezzare le sue reali capacità manageriali.
    Per portare il Progetto Stadio ad uno pieno sfruttamento delle sue potenzialità ,ho fatto una previsione di 15-20 anni. Il mio nick-cronologico ci si avvicina…

    • caro Zenone ti dovresti far vedere da qualcuno.ma non una qualsiasi.DEVE ESSERE PROPRIO BRAVO

    • Grazie della premura,Ale…già mi sono fatto vedere, da uno bravissimo…solo che ha rinunciato…

  3. Con la vicenda stadio, lunga e spossante, che avrebbe steso anche un bufalo muschiato dei Laghi Masuri, Pallotta, presidente dell’AS Roma, ha dimostrato una freddezza glaciale, fatta di inossidabile inflessibilità e la calma tipica dei forti, tale da’oscurare tutti i protagonisti che si sono negli anni interfacciati con lui – sindaci, assessori, consiglieri, politici, professionisti, accompagnatori, suggeritori, porta-valigie, magna-uffa, ruffiani, nani, ballerine, papponi, purciari, cercopitechi, ornitorinchi, facoceri, pantegane, sbruilli, etc.
    Il discorso si estende anche all’AS Roma in relazione alle istituzioni.

  4. solo per citare le ultime…..27 dicembre 2016 «E’ questione di un paio di mesi»…..6 dicembre 2017.«L’obiettivo è avviare i cantieri per fine aprile, massimo inizio maggio del 2018>…….9 marzo 2018 “vorremmo entro l’anno”……to be continued….

    • Gandini conta come il 2 di Bastoni?
      Ne sei sicuro? Ma sicuro sicuro?

      e’L’AMMINISTRATORE DELEGATO della ASROMA
      Ripeto:
      Sei proprio sicuro che conta nulla?

    • E’ vero, Gandini è un poveraccio. Non conterà mai quanto te, che sei l’Imperatore Indiscusso delle riunioni di condominio.

      Io invece 25 anni fa ho vinto la gara di scorregge di un baretto a Primavalle. Gandini deve inginocchiarsi al nostro cospetto!

    • Alfredo… allora tu conti come il due di coppe,quando regna denari e sei l’ultimo di mano…

  5. Ma caro Gandini che ne sai te di tutte ste cose? Prendi piuttosto spunto dal luminare Alfredo 69, che t’avrebbe sintetizzato tanti discorsi con un esaustivo “pallotta fruttarolo”.

  6. Un’ intervista che avrebbe potuto fare chiunque. Gandini è un AD e avrebbe dovuto esprimersi su logiche societarie più concrete. Spero che … contiamo di fare.. lo trovo abbastanza evasivo e superficiale nonchè di difficile realizzazione. Ha cercato di spiegarci il mondo della calcio, sappiamo leggere e qualche volta anche capire come gira il mondo. Vorrei capire come ha fatto quell’utente a cogliere tutte quelle qualità nel nostro presidente. Trovo la sua lontananza dalla squadra un vero e proprio handicap per la nostra società.

    • Lasciamo stare.. il discorso su quanto sia complesso legalmente capire chi c è dietro una società che ha sede in un paradiso fiscale come il Delaware…. penso che si saranno tutti piegati in due dalle risate.. questo è un altro che è stato fatto AD della As Roma , scatola riconducibile ad altra scatola e sua volta ad altra… con sede in Delaware.. . A sua insaputa. Del resto la sua esperienza è nota.

    • ma infatti Gandini e’un noto fregnacciaro:
      prima di approdare alla AsRoma si e’fatto solo 25 anni da AD in una ferramenta di Provincia chiamata Milan…..

    • Ragazzi che hanno evidentemente molto da imparare da Gandini. Baldissoni a Roma tre, questo a La Sapienza. Poveri ragazzi e povere Università romane.

    • …..vedremo quando inviteranno Marione alla Bocconi.

      o Catalani alla Luiss…..

    • Cosa hanno da insegnare gandini e baldissoni sul FFP? Stanno sotto corte marziale uefa e discettano.
      Se si impegnano forse riescono a spiegare a quei poveri ragazzi come si viola il FFP. Ma dal Delaware però.

    • I tuoi ” poveri ragazzi” apprenderanno dalla California (San Quintino)…

  7. E’ ora di finirla con le contestazioni al Presidente, io per primo.
    Ma il Presidente prometta formalmente di non vendere mai più i calciatori migliori, primo tra tutti Alisson, e di acquistarne qualcuno indispensabile per lo scudetto.
    Ecco, lo scudetto è la prima aspirazione del tifoso giallorosso e non si può aspettare oltre-
    Il campionato 2018/2019 deve essere quello dello scudetto. A tutti i costi-

  8. “Non potete immaginare il tipo di conflitti legali che ci possono essere e ci sono stati perché ad esempio Etihad di una società che ha sede nel DELAWARE (DELAWARE? DELAWARE?). Quindi arrivare a stabilire che la proprietà di Etihad sia di proprietà dello sceicco Mansour, o della sua famiglia, è dal punto di vista legale è abbastanza complesso”.
    Questa è proprio bella. Il Delaware? Ma domandasse al padrone suo cos’è er delauere, prima di andare a fare questo genere di figure per le università amiche.

    • Più del 50% di tutte le public companies degli Stati Uniti d’America e il 63% di Fortune 500 vengono costituite nel Delaware. L’attrattività dello stato come paradiso fiscale è molto diffusa, dato che nello stato esiste un diritto d’impresa molto favorevole.

  9. Non riesco a capire come faccia, visto il fior fiore di AD DG DS che circolano in questo sito, la AS Roma a non buttare a calci dalla porta Gandini e company. Voglio il management qui sopra subito in società perché mi sono stancato di non vincere nulla!
    FORZA ROMA SEMPRE!!!

  10. Per fare gli incassi della Juve occorrono i giocatori che compra la Juve ed i risultati della Juve. Famo prima a fini’ lo stadio, a mano però …

    • La Juve ha cominciato a comprare “certi” giocatori solo quando ha avuto lo stadio di proprietà.
      Prima si poteva permettere Iaquinta,De Ciglio,Grygera,Salihamidzic…
      Stadio = + risultati sportivi = + sponsor = + introiti = migliori giocatori = + risultati sportivi ecc…

    • La forza della Juve deriva dallo share televisivo, che porta introiti e sponsor:
      Quando hai 2 milioni di tifosi solo in Calabria, ed altrettanti in Sicilia,ed altrettanti in Puglia, i conti son presto fatti.

      Se fosse il Chievo ad avere 12 milioni di tifosi, la Serie A sarebbe dominata dal Chievo

      Lo Stadio verra’fatto.
      Non lo volete, ma ve ne farete una ragione.

  11. Adesso ditemi Na cosa, visto che per fare lo stadio ci vuole il ponte di Traiano promesso da Lotti (PD) perché necessario al flusso del traffico e messo nero su bianco dalla Regione Lazio, dopo ste elezioni siamo sicuri che si farà? Qualche esperto in materia mi risponda…. Io la vedo grigia…

    • Tutti in campo con Lotti… Lotti…
      Spa ghe tttttti !!!

    • Caro Fabio, il Comune di Roma nel ripresentare favorevolmente il Progetto Stadio, sia pur ridimensionato, ha sempre sostenuto che, realizzando il Ponte dei Congressi, il Ponte di Traiano non sarebbe necessario; quindi non dovrebbero esserci particolari problemi. Ricordiamoci poi che in ambito Regione la rappresentante grillina è arrivata terza e a distanza dai concorrenti. Non mantenere l’impegno assunto sarebbe grave,molto grave.

  12. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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