ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Qualcuno la domanda se l’è fatta: ma cosa ha sbloccato la trattativa fra James Pallotta e Dan Friedkin a fine dicembre, quando lo stallo perdurava? L’uovo di Colombo, verrebbe da dire, visto che si tratta del solito oggetto del desiderio, ovvero il nuovo stadio della Roma, che dovrebbe sorgere nell’area di Tor di Valle.
Proprio nel periodo natalizio, infatti, il magnate texano (ma di origini californiane) tramite intermediari ha sondato con discrezione gli uffici comunali per sottoporre un quesito di fondo: ma avete intenzione o no di dare il via libera al progetto? Incassata la risposta positiva, si è deciso di alzare l’offerta e andare avanti nella trattativa.
Insomma, come sempre, lo stadio resta come cartina di tornasole per il futuro del club giallorosso, tanto che c’è chi giura come – oltre al blitz nel centro sportivo di Trigoria – Friedkin abbia avuto il tempo e la voglia di fare un sopralluogo a Tor di Valle, anche se conferme non ce ne sono.
Intanto, messa al sicuro la prima tranche della ricapitalizzazione “pallottiana”, pari a circa 45 milioni (di cui 10 di crediti trasformati), si attende solo che il Comune a inizio anno passi dalle parole ai fatti. Occhio però ai rischi che la politica capitolina pone davanti ogni giorno.
Un rallentamento della pratica Tor di Valle non farebbe affatto felice Friedkin, ma oggi, giurano tutti, è il momento di essere ottimisti.
(Gazzetta dello Sport, M. Cecchini)

E ci ritorno a bomba… Tutto questo x chi sosteneva che lo stadio non era prioritario x un futuro ricco acquirente…. Si faceva riferimenti a suning o potenziali acquirenti del Milan che compravano senza stadio. Ma le strisciate hanno un palmares un blasone un appeal ben diverso dal nostro anche senza stadio. Dio ci scampi da chi si augurava il fallimento del progetto solo x veder mollare Pallotta.
Come mi mancavano le cassate di Cecchini. ..
Lo stadio è fondamentale..a prescindere dal nome del presidente
Ok c’è la partita con il Toro, la corsa al 4^posto, la squadra, il mercato..
Ma non tutti sono consapevoli dell’importanza dello STADIO per il futuro della Roma.
È lo spartiacque tra la Rometta e una squadra che potrà stare allo stesso livello delle strisciate per sempre.
Raggi permettendo.
Friedkin: “Pronto Virgi’? O famo sto stadio?”
Cornacchia: “A Dan, e che no’o famo?”
Che non li vuoi puntare 800 mln così?
Solo in Italia esiste sto schifo,7 anni e ancora a vedere a pensare se lo stadio si fa,una sola parola, vergogna.forza Roma
Purtoppo Merdini cova vendetta contro i giallorossi.
Ci sta’ una giunta laziale nei confronti di noi romanisti .
Da oltre un anno e mezzo le procedure sono ferme e la delibera di CC che di suo già necessita di almeno due tre mesi per essere portata in votazione, è ferma.
I tifosi avranno brutte sorprese perché ormai la Raggi non sa che altro inventarsi per procrastinare il NO a tor di Valle e non può dire si perché non è certa di non andare in minoranza alla votazione del Consiglio.
Se deve cascare, preferisce cascare sulla monnezza.
Queta è l’Italia: Se non si ungono le ruote, il carro non va avanti.(maledetta politica) In bocca al lupo Friedkin
Qui è stato speso un capitale per il grasso e lo stadio non si farà lo stesso. Il nostro problema è che il grasso è stato comprato con i finanziamenti delle banche, Unicredit, BP di Bari e BP di Vicenza che non saranno mai restituiti da Luca Parnasi. E quindi chi pagherà il grasso saremo tutti noi.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.