NOTIZIE AS ROMA – La strada per la 2ª fascia di Champions si preannuncia in salita per la Roma. I giallorossi, scrive oggi Leggo (F. Balzani), hanno esultato per la qualificazione dell’Hoffenheim ai danni del Leverkusen, ma ora temono un vecchio amico: Rudi Garcia. Da quest’anno, infatti, chi vince l’Europa League conquista la 1ª fascia di Champions.
Quindi se il Marsiglia (che non si è qualificato in Champions attraverso il campionato) dovesse battere l’Atletico Madrid nella finale di Lione andrebbe chiaramente a scavalcare, tra le altre, anche la Roma e spedirebbe in seconda fascia proprio i Colchoneros (che vantano un coefficiente superiore ai giallorossi) occupando un altro dei tre slot rimasti nella 2ª fascia.
Per sperare nel Pot 2 la Roma deve augurarsi che non si verifichi più di una sola delle seguenti situazioni: Il Liverpool vince la Champions; il Marsiglia vince l’Europa League; il Benfica o il Basilea superano il preliminare.
Fonte: Leggo, F. Balzani


Impossibile.
L’ Europa andrà a Simeone
Tranquilli vince l atletico.
Per la Legge della Grande Sfiga della Roma nelle competizioni internazionali, data questa combinazione le possibilità di Marsiglia e Liverpool di vincere le rispettive partite sono praticamente raddoppiate.
1994 la Roma di Mazzone, arrivata sesta (bei temp!i), spera nel Parma che vincendo la finale di Coppa delle Coppe contro l’Arsenal libererebbe un posto per entrare in Coppa Uefa (che all’epoca era una specie di CL senza le squadre campioni, che infatti facevano la Coppacampioni).
Carletto: “Si Nevio (Scala, allenatore del Parma) mercoledì ce fa er favore, je regalo ‘na vagonata de pesce, ma quello bbono de San Benedetto” *
Quesito:
Secondo voi, Nevio Scala lo mangiò quel pregiato pesce?
E la Roma partecipò alla Coppa Uefa dell’anno successivo?
* Questa dichiarazione di Mazzone me la ricordo come fosse oggi. Ancora ne rido con gli amici, quando parliamo della Roma che fu..
Per la cronaca, il Parma in quella finale (che seguimmo facendo il tifo) giocò una grande partita colpendo – E QUANDO MAI – pali a josa e col portiere avversario che parò pure gli sputi. Ovviamente la “responsabilità” e il peso investiti loro da Mazzone giocò ai parmensi un brutto scherzo. L’Arsenal non poteva avere alleato migliore della sfiga che tradizionalmente accompagna la Roma quando la sua sorte dipende dagli altri. Se quell’anno la Roma fosse arrivata settima, il Parma oggi avrebbe in bacheca una Coppa delle Coppe in più. Mi ci giocherei le scarpe.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.