Gervinho: “Roma, conquista S. Siro! Io, Totti, Garcia, la Cina e il mio futuro…”

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ULTIMISSIME AS ROMA – A San Siro non ha mai segnato. “Una gioia che mi manca, però ho fatto parecchi assist e mi sono procurato un rigore che poi segnò Strootman: finì 2-2, era il 2013”. Gervinho sorride e dalla Cina riavvolge per Gazzetta.it il nastro dei ricordi delle sue sfide contro il Milan. “Un gol ai rossoneri in realtà l’ho fatto, ma all’Olimpico: vincemmo 2-0”. Il classe ’87 ivoriano, che dopo 26 gol e 20 assist in 88 presenze ha lasciato la Capitale nel gennaio 2016 per vestire la ‘ricca’ maglia dell’Hebei China Fortune, non perde di vista la Serie A: “Cerco sempre di rivedere le partite più importanti, soprattutto quelle della Roma“.

Come finisce domani?
“Tifo Roma, è ovvio. Una vittoria a Milano sarebbe importantissima, soprattutto prima della sosta. Ma non chiedetemi un pronostico, non sono bravo in questo! Nel Milan gioca il mio amico e connazionale Kessié, al quale auguro di disputare un’ottima stagione e di essere in forma per aiutare la nostra Nazionale a qualificarsi per la Coppa del Mondo, però alla Roma servono i tre punti per non staccarsi da Juventus e Napoli”.

Lo Scudetto per i giallorossi è un obiettivo raggiungibile?
“Rispetto a quando c’ero io sono cambiati parecchi calciatori, ma la Roma resta la Roma: c’è sempre il grandissimo desiderio di vincere, spinti da tutto l’ambiente, la città e un pubblico incredibile allo stadio”.

E questo, storicamente, a volte si è rivelato un boomerang e un limite: come se lo spiega?
“Bella domanda… Se avessi la soluzione chiamerei subito i miei ex compagni per vincere già quest’anno. La Roma è top club che merita di stare in alto sempre”.

Domani a San Siro dopo tanti anni non ci sarà Totti…
“Tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivato il giorno dell’addio, ma avrebbe potuto giocare ancora qualche anno. Ho seguito gli ultimi scampoli di gare ammirando un capitano ancora in grado di fare la differenza. Ha deciso di voltare pagina, ma il fatto che abbia accettato questo ruolo dirigenziale è una cosa importantissima per la squadra. Certo, vedere una partita della Roma senza Totti è molto strano, ma bisogna guardare avanti. Io sono orgoglioso di aver condiviso con lui tanti bei momenti, è stato come una medaglia per la mia carriera e ancora lo ringrazio per tutti gli assist che mi ha fatto. Mi manca un compagno come lui. Nessuno sa mandarti in porta come Francesco, ma si sa: è una leggenda”.

Roma e la Roma: cosa le viene in mente?
“Prima di tutto i tifosi: incredibili. Il loro supporto non è mai mancato, mi hanno fatto capire in ogni istante quanto fosse importante vestire la maglia giallorossa. Inoltre aver avuto la possibilità di giocare con una leggenda come Totti è stato fantastico: quanti assist mi ha servito! Poi come dimenticare l’atmosfera del derby… Potrò dire ai miei figli di non averne mai perso uno! (Ride, ndr). Ho ancora tanti amici a Roma, mi manca molto la città”.

Eppure non sono arrivati trofei…
“Il primo anno centrammo il record di vittorie, chiudendo al secondo posto alle spalle di una Juventus molto forte. Purtroppo sì, rimane il grande rammarico per non aver vinto nulla. Sarebbe stato magnifico per noi giocatori, per la società e soprattutto per il nostro pubblico”.

Perché decise di andar via?
“C’erano diversi club interessati, che inizialmente non presi in considerazione. Volevo rimanere, poi l’esonero di Garcia cambiò tutto. La società fissò il prezzo del mio cartellino, l’Hebei fu il club che mostrò il maggior interesse”.

Sulla scelta di cambiare incise Spalletti?
“No, tutt’altro. Mi disse chiaramente che avrebbe voluto proseguire con me”.

Spalletti-Garcia: chi è più bravo?
“Non ho mai fatto mistero del rapporto speciale che da sempre mi lega a Rudi, lui è come un padre per me. Ci siamo conosciuti tanti anni fa e grazie a lui sono diventato un giocatore di alto livello. Su Spalletti, invece, non posso dire molto, perché abbiamo lavorato poco insieme. Ma è sicuramente un ottimo allenatore che a Roma ha fatto benissimo”.

Pallotta è un presidente troppo ‘lontano’?
“Non era spesso a Trigoria con noi, per ovvie ragioni. Lo incontrai per la prima volta dopo aver firmato il contratto, direttamente negli Stati Uniti per il nostro tour. Il nostro rapporto era normale, tipico tra calciatore e presidente”.

Cosa cambiò dopo il suo ritorno, da vincente, dalla Coppa d’Africa?
“Fu un successo storico, enorme per il mio Paese. Servì del tempo per recuperare da quella competizione…”.

Oggi, invece, com’è la Cina di Gervinho?
“Sta andando piuttosto bene, anche se il modo di vivere è differente rispetto all’Europa. Fortunatamente il lato sportivo è interessante”.

Ma alcuni suoi colleghi, come Tevez e Bojinov, hanno speso parole durissime a proposito del livello del calcio cinese.
“Un’opinione che non condivido. La maggior parte delle squadre ha 4-5 giocatori molto importanti di altri Paesi che con i cinesi formano un buon mix. Il livello delle rose è omogeneo, c’è il potenziale necessario per migliorare. E gli stranieri che pensano di avere vita facile si sbagliano di grosso. Una squadra come il Guangzhou Evergrande, che ha vinto per diversi anni, potrebbe tranquillamente ottenere dei buoni risultati anche in Europa”.

Qual è il suo obiettivo? Pensa a un ritorno in Europa?
“Il mio contratto scadrà il 30 dicembre 2018. Vorrei rispettarlo, poi vedremo quello che succederà: in quel momento avrò 31 anni e ancora tanti anni importanti di carriera davanti”.

(Gazzetta.it – F. Fontana)

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21 Commenti

  1. Gervi’ sei matto come un cavallo… ed hai un modo di fare da manicomio…
    Con quel pallone tra i piedi spesso manco tu lo sapevi che ci dovevi fare.
    Pero’ non posso non ammettere che mi fai simpatia e non posso dimenticare le tante e sottolineo tante, volte m’hai fatto divertire come pochi!!!!

  2. Avevamo le due frecce africane Salah-Gervinho sulle fasce, ed oggi giochiamo con Perotti-Defrel… 🙁
    Leggendo le parole di Gervinho mi è venuto da pensare a quale formazione mi sarebbe piaciuto vedere in campo, con calciatori recenti ovviamente, senza smontare e ricostruire la squadra ogni anno come invece è accaduto:

    ——————— Szczęsny ———————-
    —– Manolas — Marquinhos — Benatia ——
    ——————— De Rossi ———————-
    ————- Pjanic ———- Nainggolan ——-
    —– Salah ——— Totti ——– Gervinho—–
    ———————- Dzeko ————————

    • Senza considerare una cosa:
      Gervinho e Salah (come I vari Nainggo o Dzeko o Strottmann) non li ha manco pagati quello scroccone di Pallotta:
      Li ha comprati mi’Socera con la Pensione di invalidita’.

      Anche I 50.000.000€ che son serviti per il lavori preliminari di Tor di Valle non li ha sganciati Pallotta:
      Ho dovuto procurarli io a botte di “Gratta e Vinci”

      – Szczezny non e’MAI appartenuto alla AsRoma.
      Su questo sito e’stato scritto 2.345.013.355 volte

    • Step, sempre in tema di velocisti, che ne pensi della giovane atleta tedesca Alica Schmidt? Giudizio tecnico da vero intenditore, grazie.

    • Kaw’62
      Ho tentato di darti una risposta pertinente, ma Gr.net mi ha giustamente censurato……
      Mettiamola cosi’:
      Come l’ho vista anche io ho battuto I miei record di velocita’

    • Chiedo scusa alla Redazione per aver istigato quel monellaccio di SbS. SEMPRE FORZA ROM

    • Che nell’atletica leggera è solo di passaggio…
      (_|_) e t*TT* da paura…

      Incensurabile…

    • Gerry ne ho una ancora migliore!

      Tancredi – Cafù – Samuel – Vierchowood – Candela – Falcao – Emerson – Ancelotti – Totti – Batistuta – Conti

      Pezzente Pallotta che non se l’è venduti tutti!!!!

    • Con tutto il rispetto, una formazione folle. Difendono forse in 5, alla prima squadra forte che trovi non ne prendi meno di 8..

  3. Giocatore telegenico,simpatico,ma soprattutto un po farfallone,qualità che difficilmente fa equazione con vittoria…grazie alle prime due però conserverò sempre un buon ricordo di Gervais…

  4. Gerry92
    Spalletti (tacci sua!) comunque fece di tutto per tenerlo. La realtà unica e vera che in questo caso come non mai e’ stato Gervi che assolutamente se ne voleva andare dopo la uscirà di garcia….
    non si presentava manco agli allenamenti!

  5. Per me era meglio di Salah. Riusciva a spaccare la partita in qualsiasi momento anche con le difese schierate. Genio e sregolatezza.

  6. Se si svincola nel 2018 sarebbe un grandissimo acquisto a parametro 0….. un giocatori in grado di spaccare le partite Come pochi con i suoi strappi…
    È se venisse già a dicembre x 2 lire? Altro ke Defrel….

  7. Grande Gervi! Che nostalgia… grandissimo giocatore, sottovalutato. Per me sei un fenomeno, uno di quei giocatori che vale il biglietto della partita, uno di quelli che fa saltare ogni schema e tattica driblando 2 o 3 avversari come bere un bicchier d’acqua…

  8. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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