Giallo d’Arabia. Dalla Francia: Qatar sulla Roma ma Pallotta smentisce ancora

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ULTIME AS ROMA – Il sogno arabo continua nonostante le smentite. Dietro la clamorosa offerta per Conte (9,5 milioni a stagione) potrebbe esserci, infatti, una svolta a livello societario per la Roma del futuro. Che risponde a un nome ben preciso: l’emiro Al Khelafi. Ovvero il proprietario del Psg, ma soprattutto il presidente del fondo sovrano Qatar Investment Authority. Dopo le prime voci circolate in Italia tramite importanti media finanziari e confermate da l’Equipe, ieri è arrivato il forte rilancio del quotidiano francese Le Parisiene.

Secondo il primo giornale di Parigi il fondo che fa capo ad Al Khelafi è fortemente interessato all’acquisto della Roma. Il motivo sarebbe la mancanza di successi internazionali con il Psg e le lamentele dei tifosi che avrebbero innervosito il proprietario dopo gli enormi sforzi finanziari degli ultimi anni tra cui un mucchio di tasse (si parla di un miliardo di euro dal 2011 ad oggi). Così l’idea sarebbe quella di riversare parte dei fondi su un nuovo progetto: la Roma.

A confermarlo è anche Nabil Ennasri, direttore de L’Observatoire du Qatar: “L’interesse del QSI va letto come una voglia di sensibilizzazione del Paese attraverso lo sport. Il Psg, quindi, non sarà più l’unica società che farà capo al fondo”. Insomma, secondo Ennasri la trattativa sarebbe in fase avanzatissima. Non secondo Pallotta chiamato a smentire di nuovo tramite media americani la notizia. Di fatto però non è arrivato alcun comunicato ufficiale da parte del club giallorosso nonostante sia quotato in Borsa. Qualcosa di vero quindi potrebbe esserci. Il main sponsor della Roma d’altronde è la Qatar Airways e proprio un mese fa Totti e il vice presidente Baldissoni erano a Doha seguiti qualche ora dopo da Virginia Raggi.

L’emiro non sarebbe, infatti, interessato solo alla Roma ma pure ad alcune opere cittadine proprio come accaduto a Parigi. Sogni da mille e una notte che potrebbero aver ammaliato Conte conteso nelle ultime ore anche dall’Inter. L’ex ct ha ascoltato più volte la proposta della Roma e ne sarebbe rimasto affascinato. Il suo ex allenatore Lippi ha avvisato: “Non sceglierà per il blasone del club, ma per il suo progetto”. Un altro indizio da non sottovalutare. Si avvicina, infine, Petrachi per il quale però la Roma potrebbe pagare un piccolo indennizzo al Torino.

(Leggo, F. Balzani)

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10 Commenti

  1. Li ho contati:
    in questo pezzo di Balzani ci sono 9 verbi al condizionale (“potrebbe” “sarebbe”)

    In pratica per fare il Giornalista Sportivo a bassi livelli (perché non stiamo parlando di Beppe Viola) è sufficiente prendere confidenza con la Forma Semplice del Condizionale.

  2. Insieme ai vari “si parla” ,””si dice”…vabbe’ parliamo di Balzani, il peggio del peggio dello zozzume del “giornalismo” capitolino

  3. SAREBBE bello… SI DICE che… SI PARLA di…

    insomma… POTREBBE ESSERE che … Al Khelafi mollando a svendita il PSG e acquisendo la Roma, porti pure da noi Mbappé, Marquinhos, Neymar, ThiagoSilva …

    Ecco! … Ho scritto un articolo pure io 🙂

  4. Un sogno.. Magari sto pregando dio tutti I giorni affinche venga l arabo coi cammelli.. Ballotta non vo venne raga purtroppo.. Se capito ce tocca ballotta Co le sue plusvalenze.. Mai na gioia.. Con l emiro ci potremmo permettera gente tipo suarez neymar Messi.. Co ballotta l inconcludente da focene gente tipo seghe alla cristante schick marcano Santon etc, facciamo qualcosa fratelli romanisti ( astenersi ballotesi, laziesi, trattoristi e cose del genere)

  5. Sono convinto che le due vicende (Conte/cambio di proprietà)sano assolutamente separate tra loro! Possono essere associate solo dal pressapochismo e qualunquismo di alcuni comunicatori,i quali,a mala pena,sanno come funziona una riunione di condominio,ma pretendono di conoscere e prevedere possibili negoziazioni ed eventuali conseguenze.Ripeto,prima di procedere ad una negoziazione vera e propria con conseguente passaggio di proprietà del club con un qualsiasi ed eventuale compratore,deve prima esaurirsi in modo definitivo -in un senso o nell’altro – l’iter dello stadio!Conte ha parlato o sta parlando (a seconda di come preferite) con questa società! Con questi dirigenti! Le due cose sono slegate! Ovvio,che presentare una Roma in grande rilancio sportivo,sarebbe un surplus,questo si!

    • Dimentichi un dato primario.
      In nove anni pallotta ha dimostrato di non potersi permettere nè grandi tecnici nè grandi giocatori, e se qualcuno dei “profili” acquistati s’è poi dimostrato tale lui se l’è venduto prima del tempo.
      I risultati li conosciamo, da cui le deduzioni: Conte con pallotta e la sua gestione non c’entra nulla. Cambia tipologia di gestione? Bene. Cambia proprio il gestore? Meglio.
      Ma da qui non si scappa.
      Per me non fa differenza, basta iniziare a essere competitivi.
      Ma la logica dice inequivocabilmente che con pallotta la competitività sarà sempre una chimera.

    • Sei tu che dimentichi e non tieni in considerazione tutta una serie di fattori!Ti do una notizia..innanzi tutto gli anni sono 8 e non 9!In questi anni le capacità finanziarie della Roma sono aumentate!Le programmazioni si fanno di tre anni in tre anni e guarda caso,il FFP,dal quale siamo usciti quest’anno,guarda proprio al triennio.Il fatto di cambiare strategia su investimenti è la cosa più normale del mondo per un’azienda!Credere che la Roma stia trattando Conte prendendo in considerazione la probabilità che ci possa essere un cambio è follia! Non ha logica!Guarda,per me le due cose non sono legate,anzi.Prendere Conte sarebbe un segnale di forza e continuità di programmazione che la società trasmetterebbe anche ad eventuali soggetti interessati all’acquisto del club!

  6. Io qualche credito a queste voci lo do.
    Non può esserci nulla di ufficiale ovviamente perché la stagione deve ancora finire e la Roma è società quotata in borsa e quindi tutto avviene sotto traccia.
    Del resto se lo scorso anno molte voci sulle cessioni dei big della Roma si rivelarono poi fondate nonostante le smentite di rito e lo scetticismo di alcuni su questo sito, potrebbe valere la stessa cosa per queste che sono indubbiamente voci positive per noi tifosi.
    E in fondo l’equazione Pallotta-Conte non quadra considerando il modo di gestire la società sino a oggi, ma quella Qatar-Conte invece si.
    Naturalmente perché tutto vada a dama devono collimare tante cose e quindi magari alla fine poi potrebbe saltare tutto per un nonnulla come avviene spesso.
    Incrociamo le dita.

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