NOTIZIE AS ROMA (Gasport, M. Cecchini) – Non chiamatelo più Capitan Futuro. A 32 anni compiuti, oltre un centinaio di partite con la fascia al braccio come «supplente» di Francesco Totti e 101 partite giocate nell’Italia in cui – dopo aver vinto un Mondiale — è diventato il centrocampista della storia azzurra moderna ad aver segnato più gol (17), Daniele De Rossi sa bene come l’avvenire sia ormai solo una piccola declinazione di una carriera già da tempo nel pieno splendore. Non è un caso, quindi, che sabato contro l’Empoli taglierà il traguardo delle 500 partite con la maglia della Roma. La sua, quella che ha sempre e (quasi) solo voluto, almeno fin da quel 30 ottobre del 2001 quando Fabio Capello ringhiò ai suoi assistenti: «Giocherà quel ragazzino biondo». Daniele aveva 18 anni e stava per masticare un esordio inconsueto: non in una partita di Coppa Italia, neppure in campionato, ma direttamente in Champions League, contro l’Anderlecht. Sabato saranno trascorsi 5099 giorni da quella prima volta ed il tempo ha modificato tanto del paesaggio che lo circondava. De Rossi ha cambiato allenatori, compagni, ruoli, gusti e persino grandi amori, ma la sua cavalcata, lunga finora 13 anni, 11 mesi e 24 giorni, riteniamo sia stata emotivamente palpitante, affatto banale. Tutto sommato un destino invidiabile, che ridurre solo all’ingaggio più alto d’Italia (6,5 milioni) sarebbe superficiale. Cosa che Daniele non è affatto. Basti pensare al suo libro preferito: «Shantaram», in cui l’autore Gregory David Roberts – un rapinatore australiano, eroinomane, evaso dal carcere di Pentridge e rifugiatosi in India – ha raccontato la sua vita. Insomma, chi ha queste sensibilità difficilmente può essere banale.
GLI AMORI – Oltre ad Ostia, una cui immagine ha anche tatuato sulla pelle, è giusto dare il primo posto a papà Alberto, mamma Michela e alla sorella Ludovica. Poi ha fatto irruzione nella sua vita la (ormai ex) moglie Tamara Pisnoli, con cui ha avuto la prima figlia Gaia. Dopo la separazione, è arrivato il tempo di Sarah Felberbaum, che gli ha dato la seconda figlia, Olivia. L’attrice, di origine inglese, del suo compagno dice: «È la mia anima gemella. Mi riempie la vita, mi fa ridere, mi tranquillizza. Non potrei desiderare di più».
LE GIOIE – Per un romanista vero come lui, sembra un paradosso che le gioie più grandi finora le abbia raccolte in azzurro. Una Coppa del Mondo, un titolo europeo Under 21, un 2° posto all’Europeo «dei grandi», due terzi posti tra Olimpiade e Confederations Cup. Ma la Roma – per cui è stato attaccante da ragazzo, centrocampista al top e adesso anche difensore – è stata sempre la prima squadra per lui e così le due vittorie in Coppa Italia e le due Supercoppe Italiane in bacheca rappresentano per lui momenti altissimi. Che manchi uno scudetto pare una banalità. Ma almeno Daniele è accompagnato da una certezza: «Un tricolore vinto a Roma ne vale 10 vinti altrove». E allora si attendono sviluppi.
LE AMAREZZE – Calcisticamente parlando, i due scudetti persi allo sprint nel 2008 e 2010 contro l’Inter probabilmente rappresentano le vette del spiacere. Ma quello che forse fa più soffrire De Rossi è il gran parlare delle sue vicende extra-sportive, che pure sono connaturate al suo essere un personaggio pubblico. Per questo spesso il suo rapporto con i media è rugginoso. Almeno da quando i guai giudiziari della ex moglie e della sua famiglia sono stati al centro di malinconiche vicende di cronaca nera, che hanno avuto il picco nell’omicidio di suo suocero, Massimo Pisnoli, a cui (fra le polemiche) dedicò anche 2 gol azzurri. «Io so quello che mio suocero aveva fatto nella vita, ma per tanti sembrava quasi si fosse meritato una fine del genere, e questo è assurdo. L’ affetto che mi lega a lui non cambierà, così come non mi pento di avergli dedicato la doppietta, anche se questo mi è costato le critiche di un sindacato di polizia». Figuriamoci se una persona così tagliente ha piacere che lo si associ alla politica, anche se lo si racconta come un simpatizzante di destra. «Sono un moderato, però non mi riconosco in nessun partito – ha detto tempo fa –. Avere valori come l’ ordine o la famiglia è forse di destra? Dovrebbero essere i valori di tutti». Non sappiamo se fossero anche quelli di Giovanni De Carlo, tra gli indagati di Mafia Capitale, le cui intercettazioni hanno coinvolto lo stesso De Rossi, sia pure per episodi davvero banali. In ogni caso, tutta «pubblicità» che avrebbe senz’altro evitato.
LE TENTAZIONI – Per qualche anno il centrocampista è stato il calciatore italiano più desiderato dai più grandi club europei. Real Madrid, Chelsea, Manchester City e Psg, in momenti diversi, hanno promosso veri e propri assalti alla Roma pur di averlo. Il suo valore, in certi momenti, è stato di circa 50 milioni, gli ingaggi propostigli – soprattutto da club orientali – a doppia cifra in milioni. In futuro, non è difficile immaginarlo calciatore nell’amata New York, a ingaggi sempre da star. «Ma se un cantante gira in Jaguar è figo, se ci gira un calciatore è stronzo – si è sfogato –. Non l’ho mai nascosto, quando c’era da rinnovare il contratto: gioco per chi mi dà più soldi. C’è un mercato, c’è un valore, non rubo. Per i tifosi dovresti sempre strisciare e batterti il petto. Ti considerano una loro proprietà: se perdi e giochi male hai rovinato e distrutto la loro vita. Altro che guadagnare, devi pagare». Daniele non pagherà, ma 14 anni di vita da romanista lo hanno senz’altro segnato nel bene e nel male. Ma chissà che il bello non debba ancora arrivare.


a lui sono piaciuti solo i soldi non ha mai fatto piu di tanto x la maglia che porta.
Non lo è neanche presente il futuro capitano sarà ancora Totti che avrà un prolungamento.
Su Daniele De Rossi, furono commessi errori secondo me concordati con la vecchia Gestione Sensi. Portare un giocatore di livello internazionale a 26 anni in scadenza di contratto, cioè perderlo a parametro zero, voleva dire, presentarsi a discutere il contratto con la nuova società, di fatto unicredit, con offerte di squadre avversarie , da capogiro e dall altra parte, la P.zza romanista pronta alla rivoluzione se DDR fosse stato ceduto. Un conto è cedere un campione per 60 milioni ( tanto valeva all epoca) un conto cederlo a Zero, fai fatica a concepirlo. Forte di questa posizione, un paio di dichiarazioni d amore, due colpi sul petto, la sua innegabile romanità ed ecco il contratto da 70 milioni in 5 anni. Una rapina, vista le prestazioni viste fino ad oggi. Il vero futuro è Florenzi.
caro amico purtroppo le cose che lei dice oggi le dira’ domani anche su alessandro florenzi e dopodomani chissa’ su chi altro purtroppo la verita’ e’ che noi tifosi giallorossi dimentichiamo molto in fretta e non facciamo tesoro della ns. storia fatta per lo piu’ di sconfitte cercando sempre un capro espiatorio che paghi sempre per tutti e preferibilmente romano e romanista per cui probabilmente come ebbi modo di dire i vari politano viviani barba ecc… hanno fatto benissimo ad andare verso altri lidi e a non tornare piu’ perche’ qui sicuramente li avrebbero massacrati e buttati in pasto ai tifosi…
vorrei proprio sapere chi a messo i pollici versi in basso perche me dovete spiega che ha fatto Daniele x la roma o che a dato.
Daniele è la Roma. Come lo è Totti e Florenzi. Purtroppo lui paga l’essere sempre confrontato con Totti, ma non si puo fare sono diversi sia come giocatori che come persone. A me come centrale di centrocampo mi è sempre piaciuto. Lo stipendio non è un mio problema perche non lo pago io, e ha fatto bene a chiedere quei soldi e se la Roma ha accettato si vede che aveva delle offerte importanti. Al suo posto ognuno di noi avrebbe chiesto quelle cifre
dìaccordissima con chi dice che c’è solo un capitano e si chiama FRANCESCO TOTTI
non nego che de rossi sia un bravo giocatore ma per me era è e resta un TALEBANO
cara francesca non so che interpretazione lei dia al termine talebano accostato ad un uomo non certo piccolo e pieno di valori morali piu’ che un calciatore che tra qualche ora raggiungera’ le 500 presenze con la ns. amata maglia giallorossa caricandosi spesso e volentieri una squadra sulle spalle e se cio’ significasse tale significativo traguardo vorrei che lei quel temine lo estendesse anche al sottoscritto il quale ne sarebbe estremamente orgoglioso…
Dal contratto in poi poco lo si è visto anche perché ha avuto tanti impicci in famiglia. Il suo tempo a Roma lo ha fatto. Sempre e solo un capitano Totti
è giapponese
Lo ha detto lui stesso “gioco x chi mi paga di più. …lui non sente Roma e la Roma come noi e come Totti. Lui è un mercenario che appena ha avuto i soldi che chiedeva ha smesso di giocare .alla faccia del capitano e di florenzi orgoglio di Roma e della roma
Non è una difesa aDDR tantomeno un’accusa a Totti,ma quest’ultimo non è che abbia giocato gratis!E’ stato un top player e come tale è stato pagato.Quando fu fatto il contratto a DDR,che certamento non ha estorto,mi pare che nessuno abbia gridato allo scandalo,perchè sicuramente quei soldi in quel momento li meritava.Da allora sono diventati per lui una spada di Damocle.Ci sono decine di esempi di calciatori che ricevono un ingaggio non commisurato al rendimento e viceversa,ma anche se professionisti sono comunque persone con il loro vissuto,i loro problemi e le loro tragedie.Non posso entrare nel merito perchè ovviamente non lo conosco,mi limito come tutti ad analizzare quanto vedo e quanto viene pubblicato.Spesso mi ha fatto incaxxare vederlo giocare ma non posso dimenticare il suo cuore
A INGRDO 1927 MA 300 GOAL CON LA MAGLIA DELLA ROMA ECC. ECC.
Danilo, molti tifosi hanno bisogno di identificarsi in gesti, simboli, velate dichiarazioni di appartenenza ad un certo pensiero. I calciatori, lo sanno e gestiscono a loro favore tutto questo. DDR, tempo fa, si schierò contro il sistema tessera del tifoso, a favore di un certo gruppo di tifosi, sono dichiarazioni di comodo. DDR , rimane una grande calciatore che alla fine ha scelto il percorso più facile, soldi e fama in un ambiente protetto e gestibili con media e conoscenze giuste a scapito di possibili trofei. La stessa scelta fatta dal vero capitano, Francesco Totti, che a differenza sua, non ha vinto niente lo stesso ma 300 gol li ha fatti . Non sono serviti a niente per noi tifosi ma per lui qualche record di cartone c è stato.
I gol di Totti non so serviti a niente??!senza quei gol e i suoi mille assist negli ultimi 15 anni non saresti mai nemmeno arrivato in champions….
ha sfruttato al max il rinnovo x guadagnare il piu possibile ma ha avuto il coraggio di dirlo pubblicamente.A differenza di tanti altri che parlano di amore x la maglia e x i tifosi prendendo x il sedere tutti quanti. A cominciare da totti che a 35 anni ha preteso e otttenuto rinnovi x 30 mil netti. Gia….ma lui e un totem intoccabile vero?
Esatto…lui è intoccabile
Discutere ddr come giocatore mi sembra assurdo..certo non lo vedo come centrale difensivo..e credo che non possa piu giocare 30 partite..come uomo ci si puo’ dividere…ddr ha sempre rivendicato la sua romanita’ nel bene e nel male in tutti gli stadi del mondo…dice sempre quello che pensa…
Ma basta con queste inutili contrapposizioni tra Francesco e Daniele. Nella Roma c’è solo un Capitano.
vedo con dispiacere che alcuni utenti che gradirebbero il ritorno di quel ben noto profittatore marocchino sono pronti a criticare o peggio ancora ad accusare di scarso impegno daniele de rossi giunto a quota 500 presenze in maglia giallorossa e che in campo ha sempre sputato l’anima e dato tutto quello che il suo fisico poteva consentirgli accusandolo chissa’ perche’ di guadagnare troppo come se il contratto firmato dalla societa’ fosse stato estorto con minacce mentre non avrebbero da ridire se a al possibile figliol prodigo fosse concesso un ingaggio similare a quello che percepisce al bayern ma purtroppo il detto nemo propheta in patria e’ tragicamente in auge tra le fila di noi tifosi giallorossi…..
Ultimamente vedo nei commenti una triste tendenza a “vincere giustifica i mezzi”, del tipo che vengono insultati sistematicamente Totti e De Rossi e si invocano i ritorni di mercenari come Benatia.
Ecco, nel caso vi sfugga, così diventiamo una Inter qualsiasi, mentre quello che dice la nostra storia come squadra è che la Roma è legata alla romanità, alla sua città. Totti e De Rossi (e la continuità sarà garantita da Florenzi) sono patrimoni da difendere e che permettono alla nostra Roma di rimanere tale.
Ovvio che il primo obiettivo è vincere, infatti per me Totti è un panchinaro ora come ora. Ma criticate le scelte tattiche, non insultate due grandi persone che amano la loro città (Romagnoli non faceva parte di questa categoria).
Sennò siamo l’Inter e una banda di mercenari senza storia.
Grande post. I ragazzini di oggi imparino dai tifosi veri come te al posto di venerare loschi figuri (pergiunts scarsi) come conte.
Al di là chi sia meglio, volevo sottolineare che : Di Bartolomei, Giannini, Aldair, Totti, De Rossi e Florenzi. Poche squadre possono vantare Capitani simili negli ultimi 30 anni. Non vinceremo mai un caxxo ma noi andiamo a testa alta. Due nomi a caso : montolivo e ranocchia. Loro hanno quei cessi a rappresentarli, noi solo Campioni con la C maiuscola. L altra squadretta di milano, quella sbiadita, manco lo sa chi porta la fascia dopo che quelo di prima sta in galera. Noi sempre a testa alta, ricordatelo
a totti , de rossi e tutti i capitani passati e (futuri) bisogna solo dire grazie, i gol di totti non e` vero che non sono serviti a niente. ci hanno fatto vincere in modo semplice e meraviglioso, ci ha fatto vincere partite gia` perse o pareggiate, ma mica solo i gol ma quante battaglie ha fatto sto ragazzo x difendere la roma, la romanita` se stesso da attacchi vergognosi da chi gestisce il calcio in modo che nemmeno stalin in russia? e daniele ha fatto partite male e sottotono e allora? cose e` robocop non si ferma mai, i soldi che prendeno e allora? che devono fare giocare gratis? ma perche` maradona a napoli che giocava pa chiesa addirittura deve tanti bei milioncini al fisco italiano eh..e messi quanti anni. e` che gioca a bercellona gratis vero? anzi mi pare che stanno un po` inguaiatucci i messi in famiglia, pure i narcos oltre alle evasioni fiscali, ma si sa se vinci ti puoi permettere tutto vero? io capisco le critiche dei tifosi dei mercenari, juve, milan e inter( vedetevi qualche loro trasmissione le critiche dopo le sconfitte, le offese a giocatori e manager, i vaffa o caccia i soldi a berlusconi dopo anni di vittorie e noi ci paragoniamo a sta gente? NOI SIAMO STATI SEMPRE DIVERSI NOI SIAMO DA ROMA ROMA CAPITO? COME TOTTI, COME DANIELE COME FLORENZI, quando segnano godono veramente per loro per noi. . da piccolo mio padre( che non era romanista. del calcio non gli fregava niente, mi disse : perche` hai scelto la roma? gli ho risposi, perche` e` pulita, e` la lotta degli onesti contro i sopprusi, anche noi tifosi siamo diversi, ALLORA PER METTERMI ALLA PROVA mise 100 mila lire sul tavolo e disse: se cambi squadra queste sono tue. GLI RISPOSI RIMEttele via io saro` per sempre della roma, come il capitano come daniele, non abbiamo vinto niente o loco perchr` siamo vittime non complici. FORTISSIMAMENTE ROMA
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.