Gol, vittorie e assist: è il derby secondo Dzeko

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AS ROMANEWS – Un bilancio in attivo. Anche se da… biancoceleste. È quello di Dzeko con i derby. Su tutti, quello di Manchester, quando militava con il City. Avversario lo United. Edin da protagonista ne ha giocati 7 (in altre 3 gare è rimasto in panchina): 6 in Premier e uno in Community Shield. Il resoconto è positivo sia nei risultati (4 vittorie e 3 sconfitte) che nei gol: doppietta nel 3-0 del 25 marzo 2014, altri 2 gol e un assist nel successo storico 6-1 all’Anfield Road (23 ottobre 2011) e una rete nella sconfitta 2-3 in finale di coppa inglese (7 agosto 2011). Della serie: quando c’è, lascia il segno. Ed è una prerogativa che lo ha sempre contraddistinto, già quando era giovanissimo. Anche se vere e proprie stracittadine quando indossava la maglia del Teplice non le ha disputate, come tali in patria vengono considerati i confronti con lo Slovan Liberec, in quello che è ribattezzato il derby della Boemia del nord (le due città distano un centinaio di chilometri). Edin all’epoca era appena ventenne ma il bilancio è ugualmente positivo: un pareggio e un successo per 3-0 (2006-07) suggellato dal gol del vantaggio. Anche con il Wolfsburg – club dove ha giocato 4 stagioni – una vera stracittadina non esiste. La rivalità più forte (che ha comunque poco da invidiare ai derby nostrani) è con l’Hannover (le due città sono lontane appena 80 chilometri). Contro la squadra della Bassa Sassonia, Dzeko fa l’en-plein: 6 gare, altrettante vittorie (ce n’è anche una settima ma è rimasto in panchina). E in più 5 gol (tra questi anche una tripletta) e 4 assist.

LA SFIDA A LULIC – Ora Dzeko incrocia la Lazio. Un derby nel derby per Edin, visto il confronto a distanza con l’amico Lulic al quale ha già riservato una stilettata il giorno della presentazione a Trigoria: «Senad ha cercato di dissuadermi dal venire alla Roma. Allora gli ho chiesto se avesse paura… Gli ho sempre detto che volevo fortemente questo club e ora spero di battere lui e la Lazio». Domenica ha la prima chance. Lo fa certamente più sereno dopo essere tornato al gol contro il Bayer Leverkusen. Un digiuno lungo 66 giorni nei quali ha però patito un infortunio che lo ha lasciato ai box per un mese. Ma la rete più bella, Edin, l’ha segnata a fine partita quando ha dichiarato: «Sto lavorando molto per la squadra? È vero ma io devo segnare i gol, questo è il mio lavoro». A dimostrazione che gli unici difensori che conosce, sono avversari.

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2 Commenti

  1. sei la nostra forza ….grande giocatore, ha sempre aperto le difese giocando 10 15 metri indietro e portandosi dietro i difensori centrali avversari per l’inserimento delle nostre ali, ecco spiegato i gol di gervignho e salas….spero solo che abbocchino anche i cefali della lazie…..

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