NOTIZIE AS ROMA – Thomas Hässler ritorna nella sua Berlino e ricomincia dall’Italia. Da giugno allenerà un club fondato nel 1963 da don Luigi Fraccari: il Club Italia 80, cui facevano riferimento i nostri emigrati nella metropoli del Muro. Qualche ruga rivela il segno degli anni che passano (il 30 maggio sono 50) ma il fisico è asciutto e Icke si sbilancia: “Sono in forma e, se le ginocchia tengono, penso di far vedere come si tirano le punizioni e di svolgere qualche seduta di allenamento“.
E Totti, di cui si discute in questi giorni?
“Ricordo che alla fine di un allenamento provavo per conto mio delle punizioni. Si avvicinò un ragazzino e mi chiese se poteva tirarle con me. Certo risposi, ma non sapevo chi fosse“.
Ha imparato da lei?
“Non lo so. Aveva una buona tecnica e si capiva che aveva carattere. Senza quello non si entra in campo nei minuti finali col Real alla sua età. Quanti anni ha? Va per i 40? Complimenti“.
(Gazzetta.it – G. Spessot)


Thomas Haessler, ottimo giocatore, dotato di gran tecnica e forza fisica, nonostante la bassa statura. Viola se ne innamoro’ durante un’amichevole estiva a Pescara contro il Colonia. L’affare stava per concludersi quando la Juve, coi suoi soliti tentacoli, si fece sotto e ce li sottrasse.
Un anno dopo, estate 1991, scomparso Viola, Ciarrapico acquisì Haessler nell’ambito della controversa cessione di Peruzzi, squalificato per doping, alla Juve.
Non ho mai accettato quella mossa, che, di fatto, concedeva alla Juve uno dei portieri più forti di sempre, allora diciottenne. O forse l’avevamo già capita all’epoca…
Ecco uno dei pochi che analizza il ‘caso Totti’ in maniera ragionevole
Complimenti Amedeo hai fatto un bel riassunto della storia di Tomassino e anche del grande rimpianto ovvero della cessione di Peruzzi, si vede che sei un grande tifoso e che non sei un ragazzino, ciao!
c’è da dire che Peruzzi, a Roma, era ormai bruciato. Si è potuto rifare una verginità perché era marchiato Juventus. Al tempo, lo sapevamo tutti:
Ciao Luca74, già dal fatto che lo hai chiamato “Tomassino” si capisce che anche tu sei un gran tifoso, divquelli che ha vissuto gli anni bui. A confronto di allora, ne converrai, quella attuale è un’epoca aurea..
Erano tempi bui ma la gioia di quel periodo (forse dovuta alla spensieratezza dell’eta’) non e’ paragonabile a quella di oggi
Ciao Amedeo, hai perfettamente ragione, gli anni di cui parli erano abbastanza scuri senza una programmazione nulla a che vedere con la situazione attuale ma una cosa che mi piacerebbe nella magica di oggi é lo spirito con cui affrontavano le partite la Roma dei tedeschi appunto, ti ricordi Voller che animale che era, le botte che prendeva e primadi cadere gli dovevi sparare, spuntava il sangue in campo, lottava su tutti i palloni come un po’ tutti quei giocatori e noi tutti alla fine anche se perdevamo eravamo tutto sommato contenti per l’impegno visto. Questo é quello che vorrei vedere in alcuni dei nostri giocatori, come ad esempio Pjanic che secondo me anche se dai numeri é uno dei migliori al mondo nel suo ruolo difetta ancora di personalità, di rabbia, di voglia di spaccare il mondo, solo così potrà diventare un fuoriclasse assoluto e essere l attore principale in partite di livello internazionale.
Mi ricordo perfettamente, Luca e ziopeppo. Eravamo giovani ed eravamo belli. Vi ricordate che pubblico, tifo per 90 minuti, calore vero, partecipazione intensa, identità totale con i colori, simboli, storia.
I risultati non erano granché, nonostante la presenza di un fuoriclasse epocale, Rudi Voeller, e qualche bel giocatore, Giannini su tutti.
Amedé mi hai fatto emozionare, buona notte!
Po Po Po Po Po tommasino hassler gol!!! ricordate questo coro prima che battesse le punizioni? Io a quel tempo ero un ragazzino innamorato della roma, pensate che scrissi una lettera a voeller che pubblicarono con la sua risposta sul mensile La Roma… dormì per molte notti con la rivista sotto al cuscino! Ancora oggi uno degli ultimi pensieri prima di dormire è la roma
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.