AS ROMA NEWS – La partita olimpica non è ancora chiusa. I segnali che arrivano dal Campidoglio sono tutt’altro che concordi. Da settimane Virginia Raggi prende tempo. Non si è ancora espressa sulla candidatura di Roma. Rimanda il giudizio sul dossier inviato al Cio, che il Comitato promotore ha già detto di poter modificare. Una sorta di grimaldello utile a convincere i grillini più scettici che si tratta di una sfida strategica, anche per il Movimento. Silenzi e omissioni che però stanno gettando nello sconcerto i consiglieri 5stelle, tutti a domandarsi – nelle chat interne – «perché mai Virginia non decide?». Alimentando un sospetto: che la sindaca, ormai isolata, sia tentata di strappare. Che abbia un “piano B” per uscire dall’angolo. I Giochi come arma per affermare quell’autonomia invocata sin dall’inizio e dai vari direttori sempre negata. In che modo? Guardando prima in casa propria, nella maggioranza d’aula per larga parte rimasta a lei fedele anche nella tempesta.
Tutti sanno però, a cominciare dalla sindaca, che il sentiero è strettissimo e pure piuttosto accidentato. Specie dopo le parole spese in campagna elettorale: «Fare le Olimpiadi adesso sarebbe criminale». Per non parlare del niet che Beppe Grillo ha scolpito sul suo blog. Ma gli indizi che suggeriscono un ripensamento iniziano a essere tanti.
Non solo l’endorsement dell’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini: «Io lavoro per il sì», ha più volte ribadito il professore, «potremmo scodellare un piano da 5 miliardi sulla città». Ieri, al coro di atleti e star dello spettacolo favorevoli alla manifestazione, si è aggiunta la voce di Adriano Meloni, l’assessore alle Attività produttive che è diretta emanazione della Casaleggio Associati, nonché amico personale di Davide, che dal padre Gianroberto ha raccolto le redini del Movimento: «Da sportivo l’idea mi piace, sarebbe bellissimo avere le Olimpiadi, ma il sindaco dovrà annunciare ufficialmente se è pro o contro e lo farà presto».
In pressing, elemento per nulla trascurabile, ci sarebbe tra l’altro l’avvocato Pieremilio Sammarco, mentore di Raggi e titolare dello studio dove lei ha lavorato fino a pochi mesi fa, col quale la prima cittadina sempre si consulta sulle questioni più delicate. Ma sono soprattutto i drammatici numeri sul bilancio a far pendere il piatto della sindaca verso il sì: da una prima ricognizione sui fabbisogni nei municipi, è emerso che i fondi sono a secco. Per evitare il dissesto occorre tagliare servizi essenziali. Varare manovre lacrime e sangue: non certo un toccasana per il consenso, già messo a dura prova dagli ultimi scossoni in Campidoglio. A meno che non arrivi un’iniezione di risorse fresche, che solo i Giochi possono garantire.
Una partita che si incrocia fatalmente con la scelta del nuovo assessore al Bilancio: entrambi i nomi in pole per riempire la casella, l’economista Nino Galloni e il generale Gdf Ugo Marchetti (vicino all’imprenditore pro-Giochi Alfio Marchini, che prima del voto lo aveva indicato in squadra) si sono detti favorevoli alle Olimpiadi. E per trattenere il più convinto fautore del sì, Paolo Berdini, la sindaca sta valutando di sostituire l’assessora indigata all’Ambiente Paola Muraro, sgradita all’urbanista. Per chiudere il cerchio, il più accreditato a coprire il ruolo di capo di gabinetto sembra essere Antonio Meola, segretario generale della città metropolitana di Napoli, considerato vicino a Fratelli d’Italia.
(La Repubblica, G. Vitale – L. D’Albergo)


In Brasile ci hanno rimesso un sacco di soldi (molti ci hanno mangiato bene però) e i cittadini di Rio hanno pagato il doppio i servizi e le tasse per finanziare le olimpiadi dei costruttori e dei soliti maneggioni, poi succederà come per Italia 90, stazioni, impianti decrepiti dopo poche settimane dai mondiali.
Saranno le olimpiadi che gareggeranno i soliti atleti, malagrò, montezumolo, quelli delle valli, pini, abetini, casagironi, marchesini e atleti vari. Campioni di medaglie e di record.
Il motivo del no per me è dato propio dal fatto che non riuscirebbero in così poco tempo a fare in modo che tutto venga fatto in regola e non con i soliti magna pane a tradimento. C’è solo la mia città.
Berdini si? Ho capito bene? Sto boia lo stadio con fondi privato no è le olimpiadi con fondi pubblici si? Non ho parole
si allo stadio , si anche alle olimpiadi ,con il fatto che si vigili attentamente ai speculatori ROMA, anche l’Italia ne beneficerà anche perchè alcune gare di eliminatorie o altro verrebbero fatte in altre città italiane beneficiano tutti ,in particolare anche ROMA ,con le varie finali
Roma ha bisogno di uno scossone che questa sindaca(?) Non sa dare. Le olimpiadi darebbero l opportunità di far rinascere Roma A patto di vigilare e di carcerare subito chi cerca di fare il furbetto !!
Il fatto è che come città e come paese ahimè non siamo preparati ad esercitare questo auto controllo. Manca di fatto un sistema robusto che agisca in autonomia e obiettivtà.
Questo è il motivo per cui non vorrei le olimpiadi…come ha già detto qualcuno mi aspetto che dopo qualche giorno dal termine le infrastrutture costruite all’occorrenza faranno la setssa fine vista con Italia 90.
Poiché in Italia è impossibile fare un evento di questa portata senza furti, resisti Virginia. No alle Olimpiadi.
In Italia carcerare chi ruba soldi pubblici? Beato te! Ne hai visto mai uno in galera? Eppure di amministratori onesti ce ne sono pochi o rari. Se non riesci a pagare le tasse ti sequestrano tutto e vai in galera.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.