Il calcio è del popolo. Oppure non è

20
748

AS ROMA NOTIZIE – Se stare contro il prezzo di un biglietto a 89 euro per un posto al centesimo anello con una rete davanti agli occhi significa essere retorici, allora vogliamo essere maestri della retorica, ambire alla cattedra del populismo. Però qui mi sa che la retorica peggiore è proprio quella dell’anti-retorica, dello spritzsimo intellettuale a tutti i costi alla ricerca di angoli visuali iper originali possibilmente graffianti e acidi, buoni soltanto per rompere le palle dissacrando verità invece certificate, urgenti e incontrovertibili. Perché è persino scienza non accettare un biglietto a 89 euro per un settore ospiti o un Distinto di casa a 60 euro. Per gli assetati di gogna, ribelli da Standa, modello “ma sta cosa scrivetela anche alla Roma“, leggessero la riga prima oppure il giornale di tre giorni o di sei mesi fa, o quasi una copia a caso in questi sei mesi, perché leggerebbero continuamente “cose scritte alla Roma”. Non facciamo altro. Non faremmo altro. Non faremo altro. Sempre dalla stessa parte ci troverete, quella dei tifosi. E basta.

Il manifesto programmatico da queste parti è chiaro: il calcio è e deve restare uno sport popolare. Antico com’è antico il mondo, verrebbe da dire facendo eco all’uomo che più di chiunque altro ha incarnato l’emozione e l’esempio di come vivere il calcio e essere romanista. Antico come è antico il mondo, è il cuore. Non c’è nessuna smania di progressismo, personalmente rimpiango anche la possibilità di prendere con un retropassaggio il pallone con le mani da parte del portiere, ma non è sterile “nostalgismo”, è una cosa sensata.

Il pallone ha le sue regole, la sua tradizione, e una più grande, che le racchiude tutte: il calcio è del popolo. E se è vero che nella vita civile ai tempi dei social la nozione, il concetto eccetera eccetera di popolo è meno attuale di un Tirannosauro, nel calcio il popolo c’è e non può non esserci. O il Calcio è del popolo o non sarà. E a noi piacciono i sentimenti, anche quelli che stanno dentro un che sarà sarà. Niente di particolarmente originale, lo scriveva più di quarant’anni fa Pasolini (“il calcio è l’ultima rappresentazione sacra possibile”) che s’era innamorato delle periferiee di questo gioco perché lì ci trovava una speranza di autenticità, e quindi di passione, quindi di impegno, di umanità.

Il calcio coi posti solo a sedere, il calcio degli applausi a comando, il calcio del telecomando, del Ministero della Giusta Maniera che regola se, come e quando puoi andare a vedere una partita di pallone, e che ti chiede l’autorizzazione per dire ti amo o anche un santo sanissimo vaffa, chiedendo tramite un fax l’autorizzazione per provare un’emozione, è un prodotto scaduto e scamuffo buono ancora per qualche anno di pagliacciate televisive e di visite turistiche inserite in pacchetti da sceicchi, ma poi a nulla più. Poi non ci faranno niente altro col calcio se continuano a bucargli il pallone.

Il calcio e la Roma non ce la toccate. Il mercato ha le sue regole ed è (purtroppo) normale che ci siano (non possiamo essere luddisti della pedata) ma lasciateci uno spazio, un settore, popolare appunto, lasciateci il sogno della normalità di un pallone da andare a riprendere incastrato sotto la marmitta. Quello non costa niente. Non farei mai a cambio con il grasso sulle mani sporcate per un Super Santos recuperato allungandosi senza vedere, con un salmone da degustare su una terrazza affaccio tribuna Champions mille stelle. Al limite pagherei per non avere questo privilegio. Perché alla fine la dialettica è sempre lo stessa: – spritz e + borghetti. Anche perché se li prendevi con 5.000 lire te ne davano tre. Ai tempi in cui non risparmiavi emozioni quando andavi allo stadio.

(Il Romanista, T. Cagnucci)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteAlisson, il pericolo è Real: “Il prezzo lo fa il mercato”
Articolo successivoCristante, sprint Roma: 35 milioni, Juve sorpassata

20 Commenti

  1. Novanta – 90 – euro per il terzo anello del Nou Camp è un furto, come è un furto tutto il mondo Barca, ossia la Nazionale della Catalogna con in più gli argentini e i brasiliani migliori (dei quali “trionfi” a me, orgogliosamente romanista, tange quanto il battito delle ali di una coccinella. Alle loro finali di CL il sabato sera ho sempre preferito un bel giro in centro o un week end al mare. Messi, pure Ronaldo, mi appassiona come un film francese degli anni 60, mentre se mi capita di vedere un vecchio filmato di Maradona che palleggia con un’ananas vado in brodo di giuggiole. Questione di gusti. Anche i filmati di Puskas o di Cruijff mi esaltano. Do un piccolo consiglio: guardatevi un certo Paolo Futre, uno che oggi varrebbe 400 milioni).

    • il guaio tuo è che dai pure consigli..nun bastano le minkiate che ce racconti?..ah..sto don Pappeo..

  2. Sarò presente come al solito in trasferta…
    È meglio 90 euro al terzo anello del Camp Nou che 40 in curva a Roma…

    Il resto è fuffa… come le idiozie che spara da 20 anni il nostro Cagnucci… poraccio…

    • infatti caro Blouson,don pappeo non perde occasione di fare lo snob del sobborgo..lui e la sua stampella nun funzionano manco con DONCAMILLO..eh eh eh..

    • Orange/Nome1X/Zecchinetta/Prohaska/Pennacchioni/MagaDiPraga
      te lo do per certo:
      NON FAI RIDERE
      MAI

    • Ciao , inutile, ti sono mancato che mi evochi ?

      ….beh visto che mi chiami in causa…manco te fai più ridere, con un UNICO , ripetitivo sempre uguale e medesimo concetto che ripeti ad ogni occasione.
      L’inutilità dell’inutile.

    • A Nomignolo1X,ma chi sei ?Sartre…?
      Scusate Tutti,mi sono spinto spinto troppo Oltre…

  3. Trasferta proibitiva….dovrò rinunciarci e sono dispiaciuto. 550 euro compreso il biglietto stadio partenza la mattina con rientro in nottata, oppure 850 con pernotto e rientro il giorno dopo con scalo a Parigi…….una vergogna! Si lucra su una passione…..No al calcio moderno!

  4. Lo stadio tutti a sedere e pieno di turisti lo vuole fare il tuo presidente , non parlare di calcio antico che quando sei su radio-pravda , assieme a quei 2 insulzi , non fai altro che leccare . Falso !
    DAJE ROMA DAJE !!!!!
    AVANTI CURVA SUD !

    • Quando ci sara’lo Stadio “tutti a sedere” Vi adatterete.
      Senno’state fuori.
      E se state fuori, stai tranquillo che non muore nessuno.
      Semplice

  5. In ogni caso la vera partita da vivere sarà eventualmente quella dell’Olimpico, se appena il risultato del Camp Nou ce lo permetterà

  6. Mi complimento con Bluson che sarà presente a Barna.
    Roscio, tu non stai bene.
    Marco, io non sono falso nè lecchino di nessuno, ma sempre coerentemente romanista, come pochi qui dentro.

  7. Buongiorno,
    nessuno obbliga nessuno ad acquistare biglietti più o meno costosi. Il calcio è uno sport/spettacolo al pari di un concerto, di un evento in teatro, di un museo o quant’altro.
    Ognuno è libero di scegliere se spendere 100€ per questi eventi e trovo inutili commenti e giudizi in merito, anche perché il prezzo del biglietto è soltanto uno dei componenti di una trasferta (volo aereo, un pasto a volte un pernottamento) dunque….
    ad maiora

  8. 90/euro x il terzo anello ..Non è possibile è veramente esagerato , troppo, sembra una rapina, anche se si tratta di una partita incredibile che vede Golia contro Davide: Barcellona – Roma.
    Mi dispiace tanto ma sta diventando dura io farei x loro al ritorno 2270 euro in curva nord per il settore ospiti.
    Nessun tifoso catalano al ritorno e gli passa la paura a sti zozzi.

  9. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome