AS ROMA NEWS – Giornata di festa e sorrisi in casa Roma dopo l’ottava vittoria di fila: mentre Francesco Totti e la moglie Ilary Blasi sono tornati a casa con la piccola Isabel, Luciano Spalletti si gode un periodo di punti e serenità mai vissuto prima. Rispondendo a un tifoso che lo ha incontrato a Fiumicino, il tecnico ha risposto così: “Come sto? Mai stato meglio”. E poi via, per il classico selfie. Era una battuta, quella di Spalletti, ma nascondeva e nasconde un fondo – importante – di verità: in 20 anni di carriera, tra Serie B, Serie A e campionato russo, mai Spalletti aveva fatto così bene.
RECORD — Nelle prime 10 partite con la Roma, dal pareggio con il Verona alla vittoria di Udine, sono arrivati 25 punti (8 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta), come mai nella sua storia: nel 2010 con lo Zenit era arrivato a 24, 23 nel 2013, durante il primo anno di Roma (2005-2006) a 15, nel 2007 c’era stata invece quella che, fino a ieri, era la sua miglior partenza in giallorosso con 21 punti. Quattro in più ne ha fatti in questo scorcio di stagione, magari favorito dal non aver incontrato avversari irresistibili (con la Juve ha perso, con la Fiorentina invece ha stravinto), ma considerando che è subentrato in corsa in una squadra che non aveva più gioco né identità il suo lavoro è stato quasi perfetto. L’attacco è una macchina da gol con più di 2 reti a partita (25 in 10), la difesa va ancora registrata perché ha incassato 8 reti e soltanto contro Sassuolo e Palermo è riuscita a restare inviolata.
RINASCITA — Non solo: Spalletti, che insieme al suo staff studia continuamente allenamenti collettivi e individuali per i calciatori, ha ridato vita a Dzeko (4 gol nelle ultime 3 da titolare), affidato le chiavi del centrocampo a Keita, che con lui, tolta la prima col Verona saltata per infortunio, è stato in panchina solo contro il Carpi, insegnato a Florenzi i movimenti da fare come terzino, scommesso su El Shaarawy, spiegato a Salah come essere meno egoista. Il lavoro non è ancora completato, visto che continuamente ripete che “solo a fine stagione si tireranno le somme”, ma intanto la strada intrapresa è quella giusta. Giustissima, anzi, visto che dal 1996-1997, anno in cui allenò l’Empoli in Serie B, non era mai andato così bene. Iniziò facendo 12 punti in 10 giornate, vent’anni dopo li ha più che raddoppiati.
AL LAVORO — Per continuare la marcia e preparare la partita di sabato sera all’Olimpico contro l’Inter già oggi la squadra è tornata ad allenarsi. Tutti a disposizione i calciatori, tranne Rüdiger, che dovrebbe tornare in gruppo a metà settimana. Chi ha giocato ieri contro l’Udinese ha fatto lavoro di scarico, per gli altri partitella contro la Primavera. Anche Totti, come da programma, ha fatto lavoro personalizzato, prima di lasciare Trigoria per andare alla Mater Dei a prendere la moglie Ilary e la figlia Isabel.


qui c è ancora gente che rimpiange garcia. Non si è mai visto un asino vince a Capannelle…
Senza mettere pressioni o illudersi di aspettative troppo precoci, se la Roma continua a manifestare questo margine di miglioramento nel fisico, nella tattica, nella mente e divertendosi credo, che con Spalletti come trainatore, giusti innesti e solidità societaria, possiamo ambire il prossimo anno al ruolo di protagonista in Italia (anche perché la qualità nei singoli c’è).
Inoltre questa Roma “smarrita” ha conquistato l’accesso agli Ottavi Champions, se la strada che si sta percorrendo è quella che ci sta facendo assaporare Luciano non è detto che possiamo fare una bella figura anche in Europa, giocandoci a carte pari ogni possibilità.
Be che altro dire…”penso solo a Roma-Inter”!
Oh Dio l’epidemia BC7 sta dilagando!!! xD
Dovevamo prenderlo già a dicembre!! Ora eravamo almeno a braccetto con la Juve e il Napoli rincorreva…
Secondo me invece è stato giusto finire il girone di andata con garcia, in modo da ricominciare un ciclo da zero anche a livello mentale e credoh E per il contratto di un anno e mezzo di Spalletti bisognasse aspettare la fine del girone (non credo un contratto possa finire all’ interno della stagione se non nella pausa). Ah, e non facciamo l’ errore fato con farcita di farci prendere dall’ entusiasmo del buon inizio come con garcia e fare contratti di 50 per poi pentircene: anch’io spero che Spalletti (se va avanti così ) resti per molti anni, ma mai dire mai, dovesse ricadere negli stessi problemi di garcia staremmo da punto a capo… Nessuno è infallibile purtroppo, è un calo arriverà prima o poi, meglio poi che prima.
si ma spero d’estate al sole non durante la stagione agonistica
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.