Il tenero Dzeko saluta da riserva della riserva

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ULTIMISSIME AS ROMA – Visto che non ci sarà Perotti, uno dei suoi fedelissimi, chi farà giocare Luciano Spalletti in attacco a Milano? L’interrogativo, accompagnato dai più variegati pronostici (Totti? Dzeko? Sadiq? Nessuno dei tre?), ha tenuto banco fino ad un’oretta e mezza prima del fischio d’avvio di Rizzoli. Fino a quando, cioè, non si è saputo che, tutto sommato a sorpresa, Dzeko, il più gettonato della vigilia, non avrebbe giocato. Anzi, che non avrebbe giocato neppure stavolta. L’ennesima, solenne bocciatura per il fiore all’occhiello del mercato estivo della Roma. Il bosniaco doveva essere il rinforzo più rinforzo per Rudi Garcia, ma – alla fine dei conti – non lo è stato neppure per Spalletti. Il quale, tirando fuori via via motivazioni sempre diverse, non gli ha mai dato fiducia. O gliel’ha data con il contagocce. E così il tenero Edin da titolare è diventato la riserva della riserva. Un segnale chiarissimo per la Roma che verrà: per lui, ormai è assodato, non ci sarà (più) spazio.

PENSIERI E (TROPPE) PAROLE E pensare che, pochi giorni dopo il suo ritorno a Trigoria, Spalletti era stato lapidario: «Se avessi dovuto prendere un centravanti, avrei scelto Dzeko», il suo virgolettato. Bluffava, ora è accertato. A seguire, ma un po’ di tempo dopo, un’altra dichiarazione molto di maniera: «Dzeko mi deve dimostrare di essere ancora Dzeko», sentenziò Lucio alla vigilia di Roma-Torino, mandando però Edin in panchina la sera dopo. «Dzeko soffre il dualismo con Totti», aveva assicurato al termine della partita di Bergamo, quella che aveva preceduto la sfida dell’Olimpico contro i granata. Insomma, pensieri e (tante) parole sempre contrastanti. Come dimenticare, del resto, quel «Dzeko deve pregarmi per avere una maglia» pronunciato dall’allenatore prima della trasferta in casa dell’Udinese? Il giorno dopo Edin titolare e suo gol in apertura per la vittoria della Roma. Arrivati a questo punto, resta da capire se è la Roma che non vuole più Dzeko oppure è Dzeko che non vuole più la Roma. Anche per una questione di feeling che, di fatto, non c’è mai stato in maniera seria e continuativa. Pochi sorrisi, tanti visucci. La stagione del bosniaco (in campo a SanSiro solo nei minuti finali, come terza scelta) si chiude con un bottino di 10 reti (8 in campionato e 2 in Champions) a fronte di 38 presenze (30 + 7 in Champions + 1 in Coppa Italia). Bilancio negativo, non ci sono dubbi. Singolare, e per certi versi paradossale, che il miglior attacco del campionato (83 gol) avrà bisogno per la prossima stagione di un nuovo centravanti. Ma, chissà, forse non avrà proprio bisogno di un centravanti. I numeri, per ora, stanno tutti dalla parte di Lucio, e contro quelli come Dzeko.

(Il Messaggero, M. Ferretti)

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8 Commenti

  1. Questa che una squadra non ha bisogno di un centravanti e’ una grande idiozia.
    Per favore ogni squadra ha bisogno di punte.
    Comunque Edin non ti buttare giù resta,non accettare nessun trasferimento e il prossimo anno prenderai le tue belle rivincite.

  2. Il centravanti è sempre il finalizzatore principe della squadra. Detto questo ,io penso,a malincuore, che sarebbe meglio non rischiare piu’ su Dzeko.Venderlo e puntare tutto su Cavani sarebbe entusiasmante, anche perche’ Cavani gia’ conosce il nostro calcio.

  3. Sicuramente non ha reso per ciò che veramente può dare questo giocatore.. però voglio fare un ragionamento… Cosa succederebbe se ad una squadra come la Roma, che è il miglior attacco della Serie A con ben 83 reti segnate, aggiungessimo una furia li davanti??? La Roma ha tantissimi realizzatori e se a questi aggiungessimo anche un goleador, che doveva essere il bosniaco, provate ad immaginare cosa potremmo fare…

  4. A nessuno viene in mente che se avessimo avuto un attaccante come higuain avremmo segnato meno? La Roma ha segnato più di tutti proprio perché il gioco della Roma non prevede punti di riferimento chi arriva avanti tira in porta florenzi digne salah el schaarawy gli esterni sono la vera forza di questa squadra..il problema è in difesa e centrocampo perché i sostituti non sono a livello dei titolari.. Emerson Palmieri la riserva di El schaarawy? ??? Florenzi dopo aver fatto su e giù fa la riserva di salah? ? Siamo stati fortunati che digne ha giocato tutte le partite ma florenzi no

  5. Se la Roma vuole rischiare allora tiene dzeko ma se vuole avere più tranquillità prende subito ibra gli fa due anni di contratto e amen..pjanic e dzeko li vendi e fai una squadra vincente però falque torosidis dumbia Emerson gyomber lobont sanabria paredes sadiq iturbe non li deve tenere deve prendere mario rui van der wiel de sciglio Viviano witsell winaldum Sakho sissoko caceres! Ti avanzano pure i soldi e hai una squadra forte forte

  6. AS Roma ha ragione. Senza Higuain la Roma segna più del Napoli. Motivo? Gli azzurri hanno sei bocche di fuoco, neutralizzate da un mediocre come Sarri. Il gioco del Napoli è stantio, leggibile e monotematico. Prevede il solo pipita ma ignora Mertens, Callejon, Insigne e Gabbiadini. Tutti uomini da doppia cifra. Funziona bene contro le piccole ma è inoffensivo contro le grandi. Luciano, come Benitez per il Napoli, ha reso la Roma molto più bella. Le ha dato un VERO GIOCO d’ attacco, dinamico,spettacolare,imprevedibile ed efficace. Che manda a segno tutti gli effettivi e non dipende da un solo bomber. DUNQUE,AVANTI COSÌ

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