ULTIME NOTIZIE AS ROMA – In questi tempi strani, evidentemente le autorimesse vanno di moda nel calcio italiano. E così se Antonio Conte lunedì aveva detto che in Nazionale si sentiva in un garage, appena due giorni prima – proprio nel garage dell’Olimpico – il d.s. Walter Sabatini aveva scelto di improvvisare una specie di conferenza che, alla luce delle sue dimissioni di fine stagione, è apparsa un po’ come il suo testamento spirituale. Tra le altre cose ha detto: «Ho costruito cose importanti in questi anni, perché la Roma è una società patrimonializzata e competitiva». Dati alla mano, in effetti la «mission» principale data a lui e a tutta la dirigenza – che lo ha assecondato in questo senso – è riuscita. Numeri alla mano infatti dall’estate 2011, quando cioè la proprietà Usa ha preso le redini del club, la patrimonializzazione dei tesserati (compresi quelli in prestito) è andata a crescere, e tutto lascia pensare che a giugno farà registrare ulteriori incrementi per gli acquisti di Perotti e Zukanovic.
LA SALITA – La premessa è d’obbligo: il valore del calciatore messo a bilancio cambia ogni anno in relazione al costo storico decurtato stagione per stagione della frazione derivante dalla durata del contratto. Ovvero, se un giocatore è costato 20 milioni e ha firmato per 4 anni, l’anno dopo sarà iscritto per 15 (20 diviso 4), quello successivo per 10 e così via. Perciò, per calcolare se si sia fatta o meno plusvalenza, è quello il dato che va preso in considerazione. Ecco, le plusvalenze reali prodotte nel tempo dalla dirigenza sono state pari a circa 190 milioni. Perché «reali»? Perché a volte nel nostro calcio si usa scambiare alla pari atleti con valori probabilmente sopravvalutati così da iscrivere a bilancio plusvalenze che però non portano introiti nelle casse. La Roma non lo ha fatto e così la patrimonializzazione è passata dai 37,6 milioni del 2011 agli 82,9 del 2012, è appena calata nel 2013 (78,7) per poi risalire nel 2014 (89,1) e quindi schizzare in alto sia nel 2015 (134,7) sia nel primo semestre dell’attuale stagione (167,1). Detto che giocatori come Totti e De Rossi a bilancio valgono zero perché cresciuti nel vivaio, è logico che la partenza è stata a handicap perché della rosa del 2011 molti sono stati ceduti a costo zero. Non per il valore in sé dei calciatori (gente come Pizarro, Juan, Rosi o Brighi, per fare qualche nome), ma per via di quel mix fra età, scadenza contratto e ingaggio che aveva reso impossibile piazzarli.
GIOVANI E TOP – Per questo la politica della Roma è stata quella di puntare su giovani da rivendere quasi sempre con margine di guadagno. Per tale ragione si è scelto di operare attivamente con i procuratori, tant’è che gli esborsi per loro sono stati pari a circa 52 milioni. Bilancio alla mano investimenti ripagati, visto che – se la patrimonializzazione ora è appunto pari a 167,1 milioni – il valore di mercato dei tesserati è senz’altro superiore, diciamo intorno a 250 milioni. Due dati per tutti: Pjanic è iscritto per soli 4,5 milioni e Nainggolan per 10,2. Come dire che eventuali cessioni di due come loro genererebbero grandi plusvalenze. Insomma, nella politica del club non ci sarà mai l’ingaggio di un top player in stile Ibrahimovic, perché un investimento così oneroso (tra cartellino e ingaggio) sarebbe impossibile da ammortizzare. Certo, ai tifosi potrà non piacere, ma la filosofia del club ora è opposta a quella che condusse nel 2000 all’acquisto di Batistuta, fondamentale nel portare in dote uno scudetto ma anche un fardello nei conti. In attesa di sciogliere il «giallo» Champions, la Roma perciò può consolarsi con un bilancio che a giugno sarà quasi in parità (e con perdite sotto l’asticella Uefa) grazie a un fatturato che per la prima volta nella storia del club sfiorerà i 200 milioni, mentre i debiti si sono attestati a circa 155 milioni, senza contare che il monte ingaggi potrebbe scendere dai circa 103 attuali a 90 milioni. Non sappiamo se tutto questo sarà abbastanza per arricchire la bacheca, ma siamo certi che il presidente Pallotta apprezzerà lo stesso.
(Gazzetta dello Sport, M. Cecchini)


….appunto Pallotta primo presidente a portare a Roma un fatturato cosi alto…e quando non ci saranno piú i debiti e lo stadio dopo si che ci sará da ridere….
grande Pallotta e sempre forza Roma…..
Grande Pallotta, il modello Udinese è sempre più vicino (non ancora raggiunto, perchè loro lo stadio già lo hanno fatto) !!! Daje !!!
10 minuti di eh la madonna!
vaaai pallottaaaa
Tutto un bel discorso dei conti ma varieranno,perché secondo me c’è un calcio ⚽ mercato e la Roma comprerà molto anche questo.
La cosa importante questo anno,sarebbe quella di essere cinici e spietati,senza guardare in faccia nessuno liberarsi di tutti i contratti pesanti,iniziando da quelli di Totti,De Rossi,Maicon,possibilmente anche quello di Dzeko,sostituendo costoro,con gente,più fresca e più motivata.
Allora si,che i conti,inizierebbero a respirare.
Io invece venderei barbetta , che ha valore zero e rendimento sottozero, essendo controproducente e scarso in campo e fuori, con un ingaggio mostruoso, il più alto d’Italia.
….con i NON rinnovi di Maicon, Totti e Keita (2,5 MILIONI netti a cranio…i più rilevanti!!!) ci sarà un risparmio di ingaggi di circa 15 milioni…se a questo aggiungiamo i 13 lordi di DDR (anche se su questo ci penserei…) siamo a quasi 30 mil in meno di ingaggi sostituiti da giocatori come Perotti che hanno stipendi più bassi…
Senza considerare che l’anno prossimo avremo avremo ulteriori 3/4 lordi di risparmio rispetto all’anno 2015 per Gervinho (sarebbero 7/8 lordi ma incidono solo per 6 mesi rispetto all’anno precedente essendo stato ceduto nel mercato invernale!!!).
OTTIMO LAVORO SIA DI SABA CHE PALLOTTA CHECCHE’ NE DICANO I DETRATTORI!!!
Che si mettano d’accordo!a volte siamo vicini al baratro.a volte ripianati debiti.a volte si cede tutti a volte si può comprare.insomma nessuno sa niente.io spero solo che si costruisca una grande Roma.ce lo meritiamo
Ragazzi, nessuno ne parla più, ma pensate a quando avremo il nostro stadio che ci permetterà di raddoppiare il fatturato come minimo, eppoi si che potremo cercare qualche big sul mercato. Non dimentichiamo : a noi lo stadio serve come il pane, proprio per questo ci stanno ostacolando in tutti i modi. Daje Pallotta, daje Spalletti daje Roma !!
Aho ma fate pace cor cervello!
Prima semo un branco de morti de fame che s’a dovremo da venne 3/4 de squadra, ora semo n’vece impaccati de euri….
Nun so più a chi a da sentì.
Un unico cosa non muta mai: è l’amore pe a Maggica e questo me abbasta pe famme felice.
Va be….vedemo n’po come va a finì: magari Giames co’ a grana ce fa lo squadrone europeo e lo Stadio sarebbe n’è ogni che s’avvera.
ciao Borga,..oggi passi dar Faciolaro?..eh eh..
Oggi più che facioli me va un po’ de trippa a la romana e me ne sto ciucco ciucco (nun s’accompagna mai un pasto senza er vinello della casa) n’santa pace.
Ehhhh…ce manchierebbe Lando Fiorini che me fa er concertino e potrei fa la fine der padre der Conte Tacchia: mori cor sorriso a panza piena.
FORZA ROMA SEMPER! (aho me sto ad acculturà mo sto a mastica anche un po de Latino).
bravo..ma me sa che più der latino te vai forte cor Frascati..bene cosi e forza Roma..din don din don..100 campane stanno a di de noo..
a er borgataro , è che un giorno dicono na cosa e un giornoo n’antra ,facciamo una cosa finche’ non se gioca er derby ,tutte ste voci non le ascoltamo ,son solo di disturbo e come ben sottolinei un giorno dicono na cosa e l’altro la disdicono secondo te son affidabili , sai ceh te dico bona Pasqua a te ae alla tua famiglia e a tutti quanti der sito c’è bon kucio che deve prepara’ la partita e i giocatori bona Pasqua anche a loro eche porti consigli boni pe’ vince ,bona pasqua a tutta la redazione
E quindi? Dopo aver letto l’articolo Fiaba con il lieto fine si torna sempre al discorso piazzamento a fine stagione e mercato poi. L’unica cosa che fa pensare leggendo ste quattro righe è che se realmente a sto giro non ci sono vincoli così restrittivi la Roma dovrà farsi sentire anche sul mercato altrimenti siamo sempre li, fiumi di parole e bacheca semi vuota.
Albi la patrimonializzazione e il risultato d’esercizio sono due cose diverse sebbene siano strettamente legate. Se tu crei plusvalenza con le cessioni del tuo patrimonio tecnico, perdi patrimonio ma migliori il tuo risultato d’esercizio. Una forte patrimonializzazione non è sempre un vantaggio. Vendere a 20 un calciatore che è patrimonializzato a 15 genera minori effetti economici positivi (la Plusvalenza sarebbe 5) di un calciatore venduto sempre a 20 ma patrimonializzato a 5 (la plusvalenza sarebbe 15). Pjanic se venduto a 30 a giugno ti garantisce 25 milioni di plusvalenza (considerando anche gli oneri accessori), se vendi Nainggolan allo stesso prezzo la plusvalenza sarebbe inferiore perché il suo valore a giugno sarà di poco più di 9 milioni di euro (la pluvalenza sarebbe di 21). Questo articolo dice poco e niente rispetto a quello che si sa. Per chi però non vive di preconcetti dovrebbe aiutarlo a capire che se la patrimonializzazione è aumentata in pochi anni da 37 milioni a 167 lo si deve quasi esclusivamente al lavoro di Sabatini visto che gli investimenti si sono potuti fare grazie ai 190 milioni (che diventeranno per esigenze di bilancio 220 a giugno) di plusvalenze REALI (e bisogna dare atto che qui Cecchini è stato onesto a scriverlo) generate appunto dall’attuale ds. Cecchini inoltre spiega perché ci sono i costi di intermediazione. Smonta in questo modo la teoria caciottara locale che indica in Sabatini il centro di gravi intrallazzi economici finanziari. Mi riferisco alla stecca con accuse esplicite dell’esistenza di conti aperti in paradisi fiscali. Storiaccia che ho ascoltato io con le mie orecchie in una registrazione su tunein di una notona radiona romana. In quella radiona c’è un tizio che da anni ripete a mantra il discorso della Capitalizzazione dei costi di intermediazione. Imparata la filastrocca tecnico-contabile si sputtana Sabatini confidando nell’ignoranza appunto contabile dei propri ascoltatatori. Sui costi di intermediazione mi permetto di aggiungere qualcosa io. Cecchini scrive 52 milioni. Non so come abbia calcolato questa cifra. Penso che si riferisca al totale dei costi di intermediazione da quando c’è Sabatini. In realtà su quest’anno tali costi sono pari a 22 milioni di euro. Per molti sono uno scandalo anche questi 22 milioni. Ora noi conosciamo questi costi (o almeno io ne ho conoscenza) delle sole società quotate in borsa. Quindi non sappiamo quanti siano ‘sti caxxo di costi nell’Inter o nel Milan. Della Juventus conosciamo questo valore ed è poco meno di quello della Roma (immagino che la Juventus essendo più ricca possa permettersi di scaricare tali costi in altre maniere). Ma se proprio si volesse aprire mai uno scandalo su questa questione la società da prendere a parametro non dovrebbe essere la Roma, bensì la Lazio visto che ha costi di intermediazione per 15 milioni di euro che le sono serviti per avere in rosa Bisevac, Mauricio, Kisna e gente di ‘sto livello qua. Ci sarà una differenza economica tra manolas e Hoedt, tra Matri e Salah, tra Perotti e Kisna. Aggiungo che come per il cartellino anche i costi di intermediazione si ammortizzano. Per cui i 22 milioni della Roma incidono sul bilancio per poco meno di 6 milioni di euro all’anno. Tra l’ altro tali costi essendo patrimonializzati non vengono sostenuti per intero nel momento in cui il calciatore viene ceduto prima che il suo cartellino sia stato interamente ammortizzato. La Plusvalenza coprirà anche quel costo residuo.
So d’accordo co te.
Ma adesso ciai n’Aulin che m’è venuto er mal de testa?
Nell’articolo c’è scritto che non si potrà mai prendere un giocatore alla Batistuta o alla Ibrahimovic. Non capisco cosa ci sia da esultare.
C’é da esultare perchè non comprandolo non fallisci. Non mi sembra una cosa da poco.
Bravissimo Y!!!! Complimenti hai fatto una lucida e veritiera analisi della situazione!!! Ai più tardi invece, i quali criticano a prescindere l’operato di questa società, faccio un brevissimo riassunto: da quando è’ arrivata questa proprietà ad oggi la patrimonializzazione della squadra( giocatori) e’ passata dai 37,6 mln a 220mln!! È’ aumentata quindi di 6 volte!!! L’articolo di Cecchini porta dati oggettivi e fin qui tutto bene!! Meno d’accordo quando usa la parola MAI parlando di Ibra!! Questa può essere solo una sua considerazione personale in parte condivisibile!! Premesso che secondo me non prenderemo Ibra nello specifico, se pensiamo a giocatori Top con ingaggi del genere tipo 8-9-10mln, (la somma di Totti e Ddr) questi creerebbero si da una parte scompensi nel bilancio , ma darebbero comunque un fortissimo ritorno d’immagine a livello planetario (basterebbe questo) e aiuterebbero non poco il conseguimento di risultati sportivi! Tutte queste cose avrebbero come naturale conseguenza la crescita esponenziale del marchio( obbiettivo primario di questa società e non solo) con inevitabile (e cospicuo) aumento delle entrate e dei profitti!! Quindi MAI mi sembra azzardato!
io vedo il bicchiere mezzo pieno..senza ironia alcoolica..eh eh..
@ Diego @ Y
Premesso nulla di personale ma se la mirabolante ricostruzione fatta dalla Gazzetta ci fa ben sperare e che Ibra era solo un’intuizione del redattore
A) perché la Roma ha chiesto un prestito a goldman sachs erogato da unicredit per 100 e passa milioni di euro
B) perché nella semestrale la 31/12 la ad Roma scrive ” che dovrà fare affidamento sul realizzo dei suoi asset aziendali (calciatori)” nel caso non ci siano le risorse (Champions).
Sarà mica per questo che Ibra o chi per lui non verrà?
chiedere un prestito a goldman sachs è come mettere lo zampino nella trappola per topi..allora rivedo il bicchiere mezzo vuoto..
Er borgataro il padre del Conte tacchia era il grande PAOLO PANELLI ALTRO GRANDE ROMANISTA E AL FIANCO CI STAVA VITTORIO GASMANN CHE SCENA EPICA. INCOMINCIA CON : lo vuoi un filetto de baccala’ ? E panelli : a quest’ora del mattino? E gasmann : tie Magna
Non ho detto che Ibra arriverà!! Ho detto che trovo azzardato dire MAI!!!! Dipende dalle stategie e per di più mi sembra presuntuoso oltre che sciocco escludere che in futuro la Roma possa decidere di fare operazioni del genere! Ricorderei che la Roma non paga i suoi giocatori 1,5-2mln come tetto massimo ma ha un monte ingaggi di 109 mln! Se consideriamo lo stipendio del grande Capitano e ddr arriviamo a 10 mln netti!! non mi sembra così utopistico da poter dire MAI, pensare che la Roma liberandosi di questi 2 ingaggi decida di dirottarli( neanche tutti) su un giocatore di primissima fascia che possa farti fare un salto di qualità sia nei risultati( fondamentali anche in chiave entrate e fatturato),sia di immagine,che contribuirebbe non poco alla crescita e sviluppo del brand nel mondo ( quindi sponsor, merchandising etc)! Non parlo di Ibra nello specifico che non verrà mai, visto anche il personaggio e le offerte che pare gli stia arrivando dalla Cina, ma di giocatori comunque di un livello molto alto! Sulla questione finanziamento delle banche, non mi sembra una novità visto che tutte e dico tutte le societa’ in Europa lo fanno!! Pensate che lo faccia solo la Roma?? Non è poi che io faccia i salti di gioia come dici tu Tricky..! Ho fatto solo notare quanto sia aumentato il valore della rosa da quando sono subentrati questi! È oggettivo! Certo non sto neanche tutti i giorni come te ( ma sei liberissimo di farlo, ognuno ha i suoi pensieri ed e’ liberissimo di averli) a piangere che siamo morti di fame, che non abbiamo soldi, che non possiamo comprare, che venderemo i più forti, che Sabatini e’ un incapace etc etc, poiché in Italia negli ultimi anni siamo quello che hanno comprato e speso di più, abbiamo un monte ingaggi poco al di sotto della Juve( 109-124), ma senza stadio e con un fatturato purtroppo ancora molto inferiore al loro e perché io (ho 36 anni) in tutta la mia vita non ho mai visto mercati come quelli che stiamo facendo da qualche anno a questa parte, sia come potere di acquisto che come qualità di giocatori! Tutto qui…
Io sono d’accordo sia con te che con Y … ma non è operazione facile far accettare questo al tifoso, che valuta in maniera quasi esclusiva in base ai risultati sportivi conseguiti.
Se, poi, consideriamo che certi personaggi per radio continuano a sostenere che non è cambiato nulla dai tempi di Rossella.. ecco spiegato che certe “miopie” potranno guarire in un solo modo: quando inizieremo ad alzare trofei.
E su questo sono molto ottimista: la società mi sembra in salute, abbiamo un tecnico eccezionale, un gruppo composto da giocatori e staff che sta ritrovando convinzione e, fino ad ora, il giusto modo di gestire la strategia calcistica di una squadra di calcio: il tecnico ha pieni poteri e pieno sostegno da parte della proprietà. Dobbiamo solo continuare su questa strada.
Fino a ieri catastrofe se non si va in champion bisogna vendere pure i Polloni con la porte per sistemare i conti adesso a giugno chiudono guasi in parità il bilancio i giornalisti pur di fare un articolo pensa le stxonz…… che scrivono
Trickybox io non ho scritto che il bilancio della Roma è sano. Io cercavo di spiegare ad Albi che la patrimonializzazione è una cosa e altra cosa è il risultato d’esercizio che anche quest’anno è previsto in perdita, fuori dai parametri FPF e quindi bisognoso di plusvalenze. Ho letto nell’articolo dedicato alle radio che lo stesso Cecchini si aspetta un mercato di acquisti frutto di cessioni. Con il suo articolo intendeva spiegare che la Roma ha al suo interno risorse tecnico patrimoniali che possono facilmente trasformarsi in risorse economiche. Il tutto ponendo l’accento sul lavoro fatto da Sabatini in questi anni. Per altro il mio papiro mirava a difendere esclusivamente l’operato di Sabatini. Io infatti separo il lavoro di Sabatini, che con tutti i suoi errori ha dato più che tolto alla Roma, da quello del resto della società che secondo me è invece fortemente negativo. Al bilancio della Roma di quest’anno mancano almeno una 30ina di milioni e anche a giugno si chiederà a Sabatini di farci il favore di intervenire. Quando ci faranno il favore di intervenire anche gli altri componenti della società? I due ultimi anni fatti di accordo Goldman Sachs e di mancati sponsor ci sono costati almeno 30 milioni, guarda caso la perdita da ripianare ovviamente con le plusvalenze di Sabatini.
Lo sponsor prima o poi dovrà arrivare!! Il problema è che volevano legarlo allo stadio… Poi si sono sono accorti che i tempi dello stadio erano più lunghi ed hanno dovuto cambiare strategie!! Il fatto è che alla Roma sicuramente arrivano offerte di sponsorizzazione, ma ovviamente non coincidono con le valutazioni fatte dalla nostra società… Il problema è che accettare, se pur per un solo anno, offerte non ritenute congrue, significherebbe dare un prezzo che poi non si riuscirebbe a rinegoziare anche con altri marchi!! Per questo si sta ritardando in tal senso secondo me! Il mercato fa una valutazione( che può essere compresa tra quello che prendono il Napoli e l’Inter) e la Roma invece vuole dare una valutazione al suo brand maggiore,rapportandosi anche all’estero e ad alcune sponsorizzazioni che si fanno negli Stati Uniti! Gli unici modi per velocizzare tutto questo sono 2: cominciare la costruzione dello stadio che quindi darebbe la certezza del nuovo impianto o cominciare a vincere ed aumentare la propria visibilità in Europa facendo bene nelle coppe!! A quel punto i grossi marchi internazionali potrebbero cominciare a prendere in considerazione la Roma! Che siano internazionali però… Faccio un esempio: ad oggi la Roma potrebbe essere considerata interessante per esempio dalla Samsung Italia, che ha un suo mercato ed un suo fatturato! Se cominciasse a fare bene con continuità in Europa( quindi nel mondo) sarebbe la Samsumg casa madre ad interessarsi e sarebbe tutta un’altra storia! Stessa cosa succederebbe con il naming rights dello Stadio che per forza attirerebbe le case madri dei marchi internazionali!! Ci sarebbe anche un terzo modo. Che sarebbe quello di comprare grandi campioni!! A quel punto è’ chiaro che se hai delle star di primo livello scrivere il nome sulla maglietta che questi indosserebbero avrebbe un appeal completamente diverso ed i risultati sarebbero una naturale conseguenza! Questa strada ahimè non è percorribile ,ma potrebbe essere la naturale evoluzione di un percorso virtuoso e vincente( difficile da ottenere) a meno che non si abbia come proprietà qualche emiro o oligarca russo o cinesi alla ribalta etc..
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.