Inter, Dodò e quella fascia da incubo. Legge i salmi e cambia la storia

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ALTRE NOTIZIE (Gazzetta.it) – Dodò sembra fatto apposta per frantumare una serie di luoghi comuni. Il primo: “Ogni riccio, un capriccio”: ragazzo placido, collaborativo, riservato ma sicuro di sé. L’esatto opposto di quello che i ricci possono comunicare come ribellione o indomabilità. Il secondo: “A sinistra l’Inter dopo Brehme e Roberto Carlos ha infilato solo pippe”. Dodò sta dimostrando di essere un esterno di qualità; certo, deve ancora lavorare sul fronte difensivo, ma intanto Walter Mazzarri con lui ha trovato il mancino che mancava in nerazzurro. Il terzo: “I brasiliani sono spesso ingestibili. E da qui son passati Adriano e Maicon…”. Dodò lo puoi trovare più spesso in casa, a leggere e a seguire serie tv, piuttosto che inghiottito dalla movida milanese (zero segnalazioni da radio paparazzi).

Credente — “Se contro di me si accampa un esercito, il mio cuore non teme; se contro di me divampa la battaglia, anche allora ho fiducia”. Dodò lo ha postato sul profilo twitter alla vigilia della trasferta di Saint Etienne. Giornate difficili, complicate, specialmente se hai 22 anni. Lo aiutano la sua professionalità e la fede. Il salmo citato (27, versetto 3) è intitolato “Con Dio nessun timore”. E lui non ne ha avuto quando il 16 novembre 2012 il crociato del ginocchio sinistro non fa solo crack. Produce rumori fino a quel momento sconosciuti. Resta fermo 8 mesi, l’intervento di Bolivar (Internacional) è così duro che interviene anche il Tribunale superiore di giustizia sportiva per stoppare l’avversario fino a quando Dodò non torna in campo, nel luglio del 2012. Da qui si capisce lo spirito del brasiliano. Adora leggere e seguire le serie tv americane (“Games of Thrones” soprattutto) in lingua originale per migliorare il suo inglese. Ha scelto di vivere in centro a Milano per poter scoprire ogni angolo che emani cultura. Ma ama anche la natura. I suoi genitori possiedono una fattoria nella zona di Campinas, in Brasile, dove trascorre la maggior parte del tempo libero tra il verde e gli animali.

Investimento — L’Inter lo ha prelevato dalla Roma. Il d.t. Piero Ausilio lo aveva seguito fin dai tempi del Corinthians, ma fu Walter Sabatini a portarlo in Italia. Lo stesso Sabatini che l’estate scorsa lo ha ceduto (“Per salvargli la vita” – spiegò) ai nerazzurri. Operazione impostata sul prestito biennale oneroso (600 mila euro), con obbligo di riscatto scattato alla prima presenza di questa stagione. Dal 2016 così inizierà il pagamento dei 7,5 milioni pattuiti con la Roma dilazionati fino al 2019. Le prestazioni e la costanza di rendimento lo inseriscono nell’alveo dell’investimento nerazzurro. Lui, amico di Neymar e Castan, condivide solitamente la stanza con Jonathan. Ma da quando l’altro esterno brasiliano lotta più con i malanni che gli avversari, ecco che Dodò si ritrova a condividere i ritiri con Juan Jesus e Hernanes. I suoi idoli calcistici sono Robinho e Roberto Carlos, con quest’ultimo ha giocato al Corinthians.

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