Juan Jesus out un mese. A DiFra serve un difensore

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NOTIZIE ROMA CALCIO – Escono Manolas ed El Shaarawy, entrano Juan Jesus e Perotti. L’infermeria di Trigoria non trova pace e da ieri ha come ospiti il brasiliano e l’argentino. Al primo è stata riscontrata a Villa Stuart una lesione del menisco sinistro, oggi verranno svolti nuovi esami per escludere una volta per tutte l’interessamento dei legamenti. Il professor Mariani, che tornerà oggi a Roma, deciderà insieme allo staff medico romanista se effettuare l’operazione al ginocchio o adottare una terapia conservativa.

In entrambi i casi lo stop sarà di almeno 4 settimane. Jesus salterà sicuramente quindi le sfide di campionato con Torino, Atalanta, Milan e Chievo oltre al quarto di coppa Italia con la Fiorentina e probabilmente l’andata degli ottavi di Champions col Porto. Anche per questo le manovre di Monchi sul mercato potrebbero cambiare. Nel mirino sono tornati Kabak del Galatasaray (clausola da 7,5 milioni) e Verissimo del Santos, che la scorsa estate fu a un passo dal Torino e che oggi è valutato 3 milioni. Congelata anche la cessione di Marcano.

Per Perotti si teme, invece, una nuova lesione al polpaccio sinistro. L’argentino ieri si è sottoposto ai primi esami, ma un ampio versamento non permette ancora di effettuare la diagnosi. In caso di lesione lo stop sarebbe di almeno 3 settimane. Si tratterebbe del 4° infortunio in meno di sei mesi per Perotti che a giugno potrebbe rivedere il suo futuro. Ci sono però pure buone notizie: Manolas ed El Shaarawy sono tornati a lavorare in gruppo e giocheranno col Torino mentre Nzonzi sarà a disposizione per la sfida all’Atalanta. Ancora lavoro a parte per De Rossi.

(Leggo, F. Balzani)

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1 commento

  1. Non è tempo di fare esperimenti. Marcano comincerà va farci vedere perché è costato 4 anni capitano del porto e all’occorrenza si utilizza l’esperienza di Kolarov centrale. Luca Pellegrini si farà valere a quel punto sulla fascia. La soluzione è interna. A meno che non venisse Koulibaly, quale sarebbe quel centrale che, arrivato in una squadra che gioca la Champions, metteremo mai in campo?! Giusto Miranda.

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