Keita spacca Roma: «Troppi quei fischi»

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AS ROMA NEWS – Seydou Keita, con le sue dichiarazioni, non rischia mai di essere banale. Quando arrivò a Trigoria disse a chiare lettere di non essere giunto nella Capitale per fare la panchina  Un anno e mezzo fa, infatti, appena messo piede a Roma, espresse chiaro un concetto: «Ogni stagione si riparte da zero. Gioca chi sta meglio». Mai parole furono più azzeccate, considerato il suo recente e forte utilizzo nonostante la carta d’identità suggerisca la non più fresca età dei 36.

Al netto delle prestazioni in campo, sono le parole del maliano a fare la differenza: «La Roma è un club magnifico — ha detto — ma quando le cose vanno male e mentre giochi sbagli un controllo i tifosi fischiano, tutto diventa difficile. Non conosco un giocatore che riesca a giocare bene quando i tifosi lo fischiano, mai visto. Eppure ho giocato con grandi campioni, è impossibile». Keita parla chiaro ed in modo diretto, esprimendo sensazioni che sono affini a buona parte dello spogliatoio giallorosso. «La cosa più importante, quando le cose vanno male, è aiutare la squadra, aiutare il calciatore», ha aggiunto il centrocampista. Le sue dichiarazioni hanno lasciato il segno, facendo aprire dei dibattiti nella piazza dei tifosi, mentre in radio in molti non si sono riconosciuti nelle sue parole.

L’addio di Garcia che tanto lo aveva voluto a Roma ed il conseguente arrivo di Spalletti sembravano poter  scrivere la parola fine sull’avventura del maliano nell’universo giallorosso. Il tecnico di Certaldo invece, ha ritrovato nell’ex Barça uno degli uomini sul quale ripartire: «Spalletti è un uomo con carattere, ma un allenatore dipende soprattutto da suoi calciatori — ha detto il centrocampista —. Un tecnico può comunicare le sue idee, può dirci cosa dobbiamo fare ma poi in campo andiamo noi. Basta vedere cosa ha fatto a Roma Luis Enrique e cosa fa ora al Barcellona: lì si capisce l’importanza dei giocatori. È ovvio che contino anche le idee. Ma la cosa più importante è che la squadra abbia fiducia nell’allenatore. È tornata la fiducia tra di noi, ci sentiamo di nuovo una squadra forte — ha spiegato Keita —. Il Real Madrid? È fortissimo, ma nel calcio può accadere di tutto».  Persino il ritorno dell’entusiasmo.

(Gazzetta dello Sport)

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20 Commenti

    • si vabbè,dopo tutto quello che ci hanno fatto passare,con 0 titoli e figure de mer** in europa..famoje l’applausi sempre allora..ma va va,keita ha perso n’occasione pe sta zitto.

    • Sono d’accordo con Axel. Ci sono state decine di partite in cui i fischi sono arrivati alla FINE della partita, e non mentre la squadra era in campo. Quindi caro Keita basta aprire bocca per dire sciocchezze e crearti alibì per il tuo rendimento penoso. Quando si parla dei tifosi si deve avere rispetto e non attaccarli in ogni occasione come tanto vi piace fare (a te, come a Florenzi o come a Pallotta). Comportatevi da professionisti e avrete il nostro rispetto sempre

  1. Un Tifoso ha scritto che i fischi fanno parte del gioco,come gli applausi…va bene,ma ognuno parli per se’: io,le poche volte che posso andare allo Stadio,i fischi li rivolgo SOLO agli Avversari. MAI alla Roma,anche perche’,non so come spiegarvi,mi si strozza in gola.

  2. Sono MOLTO d’accordo con Keita e lo dice uno che ha ferocemente criticato i giocatori e i dirigenti della Roma: ma ora basta!! Volevamo che cacciassero Garzia? è stato fatto e la Roma con Spalletti ha iniziato ad essere di nuovo una squadra! Ora i curvaroli e i VERI tifosi della Roma ritornino allo stadio porca miseria!!!! E se volete protestare, fatelo con quello stronzo di Gabrielli e company!!! Andate ogni giorno a presidiare la Prefettura e tirate uova marce alle loro auto fiammanti!! Ma NON FATE PIU’ del male alla Roma calcio vi prego…

  3. “Allo stadio si va per cantare, cantare e ancora cantare per la Roma..il resto che c’entra? Roma, solo Roma, Roma e basta”.
    Giuseppe Pucci, alias Geppo (uno dei fondatori del Commando Ultra’ Curva Sud – autore della maggior parte dei cori che abbiamo cantato negli ultimi 40 anni)

    “Esistono i tifosi di calcio e poi esistono i TIFOSI DELLA ROMA”
    (Agostino Di Bartolomei)

    “A ma’, che me frega se la Roma nun vince mai! Io allo stadio co’ l’amici mia ce vado lo stesso.”
    (Antonio De Falchi, rivolto alla mamma)

    • Grazie Amedè!
      Belle parole, che scaldano il cuore di vecchie carampane giallorosse come me.
      Quelle che dice Seydou Keita sembra solo dettato dal buon senso, ma qui c’è qualcuno che fa finta di non capire…
      Per noi la Roma è una fede.
      Per altri tifare è solo un modo di sfogare i peggiori istinti

  4. Ha detto solamente come stanno le cose niente di più.. comunque ha ragione..bisogna stare vicino alla squadra quando le cose non vanno bene e spronare i giocatori quando stanno giocando male.. noi abbiamo un pubblico da paura.. sempre che tornano allo stadio.. spero..

  5. la gente fischia quando vede gente camminare in campo
    te so quasi 2 anni che lo fai
    visto ke ti sciacqui sempre la bocca con il barca ke ti sarebbe successo la
    l altro anno 3 partite decenti poiti sei andato a rompere in coppa d africa
    quest anno o rotto o distribuire pallette mosce come le tue
    ricordo che i sottoscritti tifosi anche se ora sono considerati clienti visto che ci fanno fare l abbonamento a maggio (io ne faccio 2 ) hanno sostenuto da annoni a rudiger anzi da mercoledi io sosterro gyomberg uomo vero e ti fischiero x sempre
    PALLE MOSCIE

    • x la cronaca…..
      lo ha sfonnato pure il mister andate a sentire la conferenza stampa
      hai capito labbrone PALLE MOSCE

  6. È vero quello che dice keita sui fischi, che non piacciono ai giocatori, ma sono al pari delle prestazioni che non piacciono ai tifosi. È un modo civile per esternizzare una frustrazione dopo una catena di partite non vinte. Fischiare per protesta è una cosa per razzismo un’altra. Ma anche i giocatori devono capire che se non vinci dopo 10 partite i tifosi non ti possono applaudire e chiaramente c’è qualcosa che non va.

  7. i fischi in se stessi sono leciti. Assolutamente. Il calcio e uno sport e uno spettacolo insieme e il tifoso/spettatore ha il diritto di esprimere consenso o disappunto.Piuttosto si puo discutere quando e xche fischiare.Se un giocatore o la squadra danno il max…senza riserve ma perdono e/o giocano male fischiare e incomprensibile e da deficenti.Se invece si notano disinteresse….menefreghismo…sufficenza evidenti i fischi sono sacrosanti. Ma questo dipende esclusivamente dal grado di cultura generale e sportiva dei tifosi

  8. io non penso di essere l’unico che la Roma vince è una settimana stupenda e se perde è de mexxa, che se magna le unghie solo quando me vedo le partite della magica che sta col culo stretto stretto se mancano 3 minuti alla fine e stamo sopra solo di un gol , che se domani vincemo allora forse sto scudetto…quindi se in campo camminate me incaxxo come na iena e te pure fischio

  9. La filosofia non ha niente a che vedere con i sentimenti. Diciamo che applaudire o fischiare non dipende dal risultato ma da come ci si comporta sul campo. Questa è mia e ne sono orgoglioso.

  10. I fischi ? Dopo tante pene ci stanno… vedrai che se continuiamo a vincere per quanto starai bene chiederai un altro anno di contratto…niente scuse ragazzi… la Roma non si discute si ama e non si discute e i tifosi pure FORZA ROMA

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