Kolarov tra campo e ufficio, il serbo pronto a cambiare vita

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NOTIZIE ROMA CALCIO – È desiderio diffuso in decine di giocatori vicini all’addio al calcio, quello di diventare al più presto dei dirigenti ad alto livello nei club di Serie A, scrive oggi Il Messaggero (G. Lengua). Un lavoro duro, pieno di insidie in cui è necessaria non solo una grande conoscenza del mondo del pallone, ma anche di economia e bilanci, sempre più alla base dei meccanismi che muovono il calcio.

Caratteristiche che solo parzialmente appartengono ad Aleksandar Kolarov destinato a una carriera da dirigente proprio nella Roma che, oltre a rinnovargli recentemente il contratto fino al 2021 con opzione per il 2022, gli ha assicurato un futuro fuori dal campo. Il suo modo di stare in campo, abbinato alla risolutezza nel gestire i compagni più giovani, sono caratteristiche che hanno convinto le alte sfere della Roma, da tempo alla ricercadi un tramite tra spogliatoio e società.

Inizialmente il compito di Kolarov sarà quello di aiutare a crescere i calciatori più giovani e instradarli verso una carriera da veri professionisti, l’unico ostacolo è rappresentato da un cambio societario o un ribaltamento di equilibri che a Trigoria è abbastanza frequente.

Fonte: Il Messaggero

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12 Commenti

    • Avercene altri 10 come lui! Ma tu sarai abituato ad una rosa di palloni d’oro e campioni.
      Tifi Real Madrid vero? 🙂
      E quando son giovani non vanno bene e quando son esperti e forti non vanno bene.
      Se discutiamo Kolarov io alzo le mani, avete vinto voi 🙂

    • È un giocatore finito visto che è diventato come un giocatore del subbuteo, insulta continuamente i tifosi (non ricordandosi che se guadagna 3 mln annui è x merito loro) ed è pure un ex-laziale. Non capisco come cavolo possa piacervi una persona del genere e così tanto da augurarvi che nel futuro faccia il dirigente della AS Roma. Inoltre nell’articolo si cita il fatto che può essere una buon modello e ciò si può dire se l’obiettivo è avere nel futuro calciatori coatti e tracotanti che riescono a farsi odiare da tutti i tifosi delle 2 squadre romane (che al momento è un unicum tutto di Kolaziov). Inoltre se sto qua vuol dire che non tifo real Madrid sennò stavo a scrive sui blog madridisti.

  1. È fortissimo personalità immensa, non mi sorprende affatto che Pallotta gli voglia affidare un incarico, una volta smesso di giocare

  2. @@@ è arrivato a fine carriera, peccato.

    @@ non vorrei sbagliarmi, ma se non ricordo maleall’epoca c’eravamo
    anche noi su di lui.

    @ poi finì ai pippanera.

    *** carisma, prsonalità, esperienza, anche se ci fosse un cambio ai vertici,
    non è detto che non possa ugualmente rimanere a Trigoria.

    FRS

  3. Noto che stranamente (eh, eh, eh….) alcuni soffrono le persone con forte personalità….
    Sono quelli che si sentono forti solo in gruppo…

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