L’analisi di Bellinazzo: “La Roma è un’azienda sanissima, con un futuro promettente”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Il quotidiano dedicato al club giallorosso, “Il Romanista”, ha intervistato Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore per parlare della situazione dei conti della Roma. Queste le sue parole:

Marco Bellinazzo, hai letto il bilancio della Roma in via di approvazione? In generale credi che la situazione sia migliore o peggiore rispetto a un anno fa?
«Credo che sia decisamente migliorata rispetto a un anno fa. Innanzitutto perché è aumentato il fatturato operativo, al netto delle plusvalenze. È vero che nei 250 milioni ce ne sono 98 della Champions, ma anche quest’anno dalla competizioni europea arriveranno tanti soldi comunque perché sono aumentati i premi, da 1,2 a 2 miliardi. E in più la Roma ha decisamente migliorato gli introiti da sponsorizzazione. Poi la campagna trasferimenti di questa estate è stata funzionale a risolvere un problema che resta atavico nella Roma, e cioè che il costo della rosa è sempre più alto dei ricavi strutturali. Nel 2018, il costo è 216 milioni tra ingaggi e ammortamenti. Ma avendo fatto acquisti importanti, e cessioni più onerose, il costo della rosa è sceso e così è stato mantenuto l’equilibrio. E poi c’è un altro parametro chiarissimo».

E cioè?
«Nel 2017, il rapporto tra i ricavi e l’indebitamento era 109%, oggi è 79%. È un miglioramento di quasi il 30%. Adesso è un rapporto sano».
Esatto. Facevamo l’esempio del padre di famiglia con un aumento importante e un nuovo debito, più basso, cui far fronte. Sarà sicuro un uomo più ricco anche se più indebitato.
«Certo. Poi dipende anche dal tipo di debito nuovo che fai. Se è un investimento ad esempio va sempre considerato in positivo. Tutte le aziende sono indebitate. Per la Uefa questo debito è fisiologico quando il rapporto tra debiti finanziari e ricavi operativi è 1:1. Ora la Roma è persino al di sotto, è all’80%».

Ma perché l’indebitamento è aumentato?
«Tra ciò che incassi e ciò che spendi hai ancora uno squilibrio di 25 milioni. Quindi o aumenti il capitale o ricorri al prestito. L’aumento di capitale era ancora in corso, ma c’era un fabbisogno fisiologico di ulteriore liquidità».

Secondo te la Roma fa uso smodato del “player trading”?
«Io lo definirei un uso necessario per non sforare i parametri del fair play finanziario dopo il settlement agreement. Ora la Roma è fuori da questi vincoli e potrà tornare a fare riferimento al triennio, avrà maggior operatività».

Perché Lazio e Napoli riescono a trattenere i loro migliori talenti nonostante le offerte?
«Proprio perché finora hanno avuto più margine nella gestione dei parametri del fair play».

Si può dire che i loro presidenti tengono di più al bene dei loro tifosi e delle loro squadre? Ti convince questa visione?
«Assolutamente no, senza contare che magari molti tifosi di Lazio e Napoli pensano dei loro presidenti quel che qualche tifoso della Roma pensa di Pallotta. In realtà il problema nasce da una visione antiquata, con la figura del presidente mecenate rispetto a un presidente che deve fare business. Ma il business si può fare per tornaconto personale o per migliorare le prospettive dell’azienda in una visione imprenditoriale moderna. Da che mi risulti, Pallotta non ha mai preso dividendi dalla Roma. Lotito finora con le sue aziende ha guadagnato 30 milioni fatturando servizi alla Lazio, senza mai mettere un euro. De Laurentiis dal canto suo in emolumenti dalla società ha preso qualcosa come 25 milioni di euro tra lui e i suoi familiari. Se le cose le guardi oggettivamente Pallotta è l’unico che ci ha messo soldi suoi. E ha fatto delle scelte che potevano anche essere più drastiche, preferendo invece andare in rosso ogni anno, beccandosi anche le sanzioni dell’Uefa, pur di mantenere alto il livello della competitività della squadra, consentirle di andare in Champions e attivare un circolo virtuoso. Il problema di molti club italiani è che i ricavi crescono poco, ma qui entriamo nel discorso dell’industria calcistica italiana che non si è sviluppata in questi anni».

E tu ne hai parlato diffusamente nel tuo libro “La fine del calcio italiano”. Tornando al bilancio: perché la perdita netta consolidata è inferiore mentre il patrimonio netto consolidato è peggiorato, da -88,9 a -105,4?
«La perdita è legata alla gestione annuale, ed è -25. E questo dato ha inciso sul patrimonio netto che infatti è peggiorato di 25 milioni. Il patrimonio netto è ciò che un’azienda possiede considerando anche tutte le altre società che controlla. Tieni presente che il patrimonio della sola As Roma è positivo per 30 milioni. Ma in realtà gli asset che contano per le società di calcio sono i calciatori e questa voce non rientra nella voce del patrimonio. E sono indicati i valori contabili, che sono spesso inferiori rispetto al mercato. Per esempio Alisson, aveva un valore contabile di 10 milioni, ma la Roma l’ha venduto per 72. Ciò significa che il vero patrimonio della Roma è solidissimo. E quel -105 non è affatto preoccupante in termini di continuità aziendale».

La Figc fa un favore alla Roma ad iscriverla al campionato?
«Ma no. I criteri di iscrizione al campionato prescindono dal patrimonio. E in questo senso la Roma è perfettamente nelle regole».

Il Milan è vicino all’acquisto di un talento brasiliano, Paquetà, a prezzi alti, 35 milioni. Può farlo? E che cosa rischia?
«Il Milan non è ancora formalmente sotto sanzione, può operare. E ha il vantaggio di avere una proprietà nuova e riconosciuta per la sua solidità. Ma il rosso sarà profondo e l’Uefa potrebbe anche andare giù pesante nelle sue sanzioni».

E Ronaldo alla Juve sarà assorbito? Magari Marotta aveva un’idea diversa sull’operazione?
«Non credo. L’operazione porterà alla Juventus dei deficit importanti, 80 milioni in più l’anno tra ingaggio e ammortamento. Quest’anno 30 li ha recuperati da Higuain, gli altri 50 pensa di recuperare incassando di più e magari arrivando in fondo alla Champions. Può essere una visione corretta».

Alla fine confermi la tua visione della Roma tra le società più virtuose d’Italia in prospettiva?
«Certamente. La struttura della Roma è molto promettente, i ricavi crescono, l’uscita di Gandini è stata compensata benissimo dall’ingresso di Calvo che è stato uno de fautori del miracolo Juventus. La spada di Damocle semmai è lo stadio. Con lo stadio si può innescare un circolo virtuoso sui ricavi, senza quello non potrai mai arrivare ai 300/350 milioni in su di fatturato per fare il salto di qualità».

(Il Romanista, D. Lo Monaco)

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55 Commenti

    • Il tuo sarcasmo mi fa capire che per te un ignorante in materia è meglio di quelli che ci capiscono.

      Questo la dice lunga su come certi soggetti vedono la vita, più ignorante si è, meglio si è.

      Il mantra dei falliti per non suicidarsi.

      Mi sa che preferisci la lettura di dragoni, vero?

      Beh io preferisco questa, anche perché è la stessa mia e soprattutto dice cose importanti che dragoni non dice proprio perché deve distogliere l’attenzione dal Milan.

      Questi sono nelle mani di un fondo, il fondo per sua natura vive con i margini, e col Milan margini non ne fai a meno che non lo rivendi ad un pollo che crede di fare l’affare. Sto pollo ancora non si è visto, quindi daje con la propaganda, sia mai che qualcuno come voi ma con i soldi, ci caschi.

    • Adelmo, guarda che voi pallotta boys siete sempre smentiti pochi mesi dopo. E poi, sparite, e poi tornate sempre, facendo finta di nulla.

      In due anni sono stati ceduti: Ruedieger, Paredes, Salah, Palimieri, Alisson, Strootman, Nainggolan. Vuoi dirmi che sono stati adeguatamente sostituiti? NO.

      Le chiacchiere stanno a zero, contano i fatti. Quindi, non capisco perché sia stato ceduto Strootman a mercato chiuso, visto che numericamente serviva. Stesso discorso Alisson, in quanto queste cessioni sono avvenute DOPO il 30.6, ovvero la data spartiacque del settlement agreement.

      Ribadisco….Non dite fesserie, i tifosi della Roma vi hanno sgamati.

    • Oh pensavo saresti sparito, invece stai ancora qui Alessà. Incredibile. Sei pregato di non parlare a nome dei tifosi della Roma. Non ne hai il diritto. Puoi parlare di Pallotta, di Monchi, del mercato, insomma puoi continuare a fare il tifoso occasionale quanto vuoi, ma non rappresenti nessuno. Quindi stai a catena.

    • hai ragione… nessuno può parlare a nome dei tifosi della ASRoma… il problema è che per essere credibile una simile affermazione si dovrebbe fare anche un pallottinoboys… o loro invece possono parlare a nome dei tifosi???

    • Paolo e invece tu chi saresti e cosa avresti fatto per permetterti di parlare a nome della Roma?

    • ahahah caro Lupetto ma loro sono veri tifosi romanista… e ci aiutano a capire che noi crediamo di essere romanisti ma non lo siamo perchè si può parlare e confrontarsi solo di argomenti di cui si è esperti, quindi loro sono esperti di calcio, medicina, finanza, politica, giurisprudenza, filosofia, imprenditoria, architettura e tanto altro… insomma prima d’esse un tifoso romanista devi aver acquisito almeno una decine de lauree…saluti

    • dopo aver venduto rudiger, paredes, salah e palmieri, abbiamo fatto una semifinale di champions e un terzo posto in campionato!

      questo campionato è all’inizio, squadra smontata e rimontata con età media più bassa e un giusto mix di giovani promesse e campioni. l’inter di naingoolan fa più schifo della Roma (che finalmente ha ricominciato a giocare) strootman non fa faville e olsen, che è arrivato al posto di allison, non è forte come allison, ma parte forse coso, della juve, non ne vedo di più forti nel campionato italiano.

      fino a quando non avremo lo stadio, il nostro livello è questo e per mantenerlo dobbiamo fare trading di giocatori e la Roma lo fa benissimo!

    • Furiova gia, semifinale fatta col mercato di Sabatini, messa addirittura a rischio dalla scelleratezza di un ds che a gennaio aveva venduto Dzeko, protagonista, e manolas a giugno 2017, altro protagonista. E il Liverpool a cui abbiamo regalato salah ci ha calcioroteato fuori dalla finale con una sua doppietta. Monchi è proprio geniale, veramente.

    • Guarda che il mio sarcasmo era rivolto ai soliti disfattisti, assenti di oggi e ti assicuro che preferisco confrontarmi con chi ne sa più di me che con gli ignoranti.
      FORZA ROMA SEMPRE

    • ahahah lo dovresti sapè che gl’inquisitori non accettano ironia e sarcasmo su Pallotta da nessuno… neanche da un pallottinoboys???

    • Ti sbagli GS, rivendicare la stima per il lavoro svolto da questa società non vuol dire tifare il presidente, ma solo avere una veduta diversa rispetto alla tua.
      FORZA ROMA SEMPRE!!!

    • siete uno spettacolo…
      cioè un nick te richiama all’ordine dicendoti “… più ignorante si è, meglio si è. Il mantra dei falliti per non suicidarsi.” e te ti senti di doverti giustificare e spiegare…
      invece con me che rispondo con sarcasmo al tuo sarcasmo senti la necessità di mantenere il punto…
      sembrerebbe che con il primo nick deve rendere conto mentre con me puoi fare tranquillamente una chiacchierata tra amici…
      saluti e sempre Forza Roma!!!

    • gs, me sa che sei te che non hai capito, il discorso che ho fatto è comunque valido e lui ci teneva a uscire da quella categoria, a cui invece tu appartieni.

      Infatti l’ho capito e gli ho chiesto scusa, ma per te purtroppo non c’è nulla da fare 😀

      dai, c’è un sacco di messaggi dei tuoi amici a cui puoi accodarti, non voglio prenderti altro tempo 😉

    • GS, possibile che capisci sempre al contrario?
      Pur di non ammettere l’errore, sintomo di maturità quando si sbaglia, giri e rigiri la frittata, contento te di fare ste figure…
      FORZA ROMA SEMPRE!!!

    • che carini… 2 pallottiniboys che si scusano e fanno le coccole per unirsi contro il cattivone di turno… che tenerezza…
      Fabio cosè che dovrei ammette e capito al contrario??? mi sembra che il post dell’inquisitore qui sotto confermi la mia affermazione… 🙂 l’ansia di andare contro chi critica l’operato della società appanna la visione e l’interpretazione di un post sarcastico e te ci tieni cosi tanto a non confonderti con altri tifosi romanisti che la pensano diversamente da te che non contesti l’insulti che ti fa ma ti giustifichi e spieghi mejo mentre l’inquisitore si scusa per aver capito male… cioè che cè che non ho capito???che cmq prima delle scuse preferivi avere il consenso di chi t’insulta a chi invece ti passa un calumet della pace o che vi ritenete un’elite…

    • GS, lasciali decantare. Ad oggi è del tutto inutile portare avanti discussioni su quello che produrrà questa società da qui a fine anno. Il giochino societario è ormai noto, sopravvivere cercando di creare una qualche illusione tra un probabile finale di CI ad una entusiasmante lotta per il 4 posto o magari un passaggio del turno al girone Cl e magari fallito quello una qualche semifinale in EL. L obiettivo è centrare almeno uno degli obiettivi sopra descritti. Ovvio che il fallimento della qualificazione CL porterebbe allo scoperto il buon Pallotta costretto a mettere mano al portafoglio o a fare le valigie. Bisognerà comunque attendere gli aventi. Anche quest anno hanno comprato tempo ma non per vincere ma per per mettere in soliti magheggi da quattro soldi. Un film già visto.

    • Fabio, mi scuso per aver male interpretato il tuo messaggio.

      Ti riferivi ai business fai da te che ieri si sono eccitati all’articolo di dragoni, come Alessandro (e tutti quelli che stanno dietro alle sue puzzette che vedi nei commenti precedenti).

      Ad alessandro invece chiedo, ma chi è che sparisce?

      io quando la roma vince sono contento e scrivo, voi invece siete quelli che sparite.

      Venite qui solo quando c’è qualche (pseudo) maceria da sbatterci in faccia.

      Il pallotta boy non esiste, esiste il romanista che capisce e apprezza quello che sta facendo Pallotta, c’è chi non lo capisce ma si fida, e c’è chi non vuole capire e si fa manipolare da chi vuole il male della Roma. E siccome ne fa una questione personale, se la roma vince sparisce, come dopo il derby.

    • Si Adelmo mi riferivo a loro, a quelli che “va tutto male ed è tutto da buttare”.
      FORZA ROMA SEMPRE!!!

  1. mi ha fatto molto piacere il riferimento a lotito e a laurentis!!!!!! Vorrei che fosse letto con molta attenzione da qualche pseudo tifoso che commenta in questo sito. Dovremmo fare sentire la ns voce di tifosi per lo stadio.

    • E’ vero ed è un problema. Oramai o uno guarda i numeri (il bilancio è pubblico) e si fa un’idea da solo oppure rimane nel dubbio…

      E’ uno dei motivi per cui mi dispiace molto che il Sole24Ore abbia perso l’autorevolezza di una volta. Quando era una lettura magari noiosa (per alcuni) ma sempre istruttiva…

  2. Sposo perfettamente la lettura degli stessi numeri che gli Alessandro e fabianone leggono ad capocchiam.

    Che corrisponde alla lettura che ho dato ieri, ma che tutti o fanno finta di non capire o proprio non ci arrivano.

    Da sottolineare il rapporto tra ricavi e indebitamento, questi sono i numeri importanti.

    Chiudo con Lotito e adl, lì dice che hanno margini sul ffp che noi non abbiamo. Che significa? Che non si indebitano abbastanza per poter mantenere i conti in ordine, ergo non spendono quanto potrebbero per il mercato. L’unico che si svena sul mercato e mette soldi per i debiti è proprio Pallotta. Che come ricorda, non ha mai preso un dividendo.

    • Pensa, Adelmo, che questi pseudo tifosi (perché altro non sono) non solo non vogliono (perché in malafede) capire che Pallotta è l’unico che mette i soldi e non campa con i dividendi, ma lo hanno apostrofato, giusto ieri, come “sarcicciaro”. I veri nemici li abbiamo “in casa”.

      Tanto per questi vale solo il motto che la “bacheca è vuota”.

    • dei soldi che pallotta mette se ne fregano, interessa solo i biglietti gratis che questa societa ha tolto.

  3. Bellinazzo e Dragoni sono giornalisti della stessa testata,però uno dice il contrario dell’altro.
    Ma allora ,gli articoli si fanno in base alle simpatie calcistiche e non in base ai bialnci delle Società ?

    • E’ vero ed è un problema. Oramai o uno guarda i numeri (il bilancio è pubblico) e si fa un’idea da solo oppure rimane nel dubbio…

      E’ uno dei motivi per cui mi dispiace molto che il Sole24Ore abbia perso l’autorevolezza di una volta. Quando era una lettura magari noiosa (per alcuni) ma sempre istruttiva…

    • Zenone, come tutti o quasi igiornalisti non gne ne frega niente dei fatti e della verità..hanno altri obiettivi!

  4. Gli incalliti collezionisti di figure di mexda del sito ieri hanno avuto la loro giornata campale. Onore delle armi al solo “Alessandro”, l’unico che non si nasconde nell’anonimato o nel nick multiplo. Ci tiene alla paternità delle sue sparate, e di ciò gli va dato atto.
    Ancora qualche settimana di calcio giocato e anche il resto degli spalatori, già in grosse difficoltà, verrà ridotto al solito mutismo di convenienza. Personalmente aspetto che Pastore giochi con continuità, poi ci sarà da ridere (fosse rimasto in campo il derby sarebbe finito 6-1). Altro che PASQUETTA del Flamengo!

    • veramente numeri alla mano gl’ieri l’80% dei commenti sono stati dei pallottiniboys…
      una riflessione su Pastore invece, fosse rimasto Allison non avremmo fatto una falsa partenza, entrambi sono ipotesi come facciamo a verificarne la veridicità e quindi determinare chi ha torto o ragione o entrambi torto/ragione???

    • Ciò serve solo a dimostrare che il rapporto tra chi non rinuncia allo sforzo del ragionamento e chi ha mandato al macero la propria materia grigia è di 8 a 2. C’è di che rallegrarsene, perché per un po’ ho temuto il peggio…

    • quindi sè sono/siamo una sparuta minoranza che fastidio diamo, in qualsiasi ambito sociale cè sempre una minoranza di dissidenti o volete un regime totalitario???

    • Assolutamente…tanto che vedrei di buon occhio l’apertura di qualche “campo di rieducazione romanista”! Anzi, se e quando ci faranno fare questo benedetto stadio, suggerirei il cambio di destinazione d’uso di Trigoria…

    • Gs le minoranze le rispettiamo, siamo tutti soci WWF, e quello che dici è vero, non date fastidio a nessuno.

      Vorreste ma non ci riuscire.

      Quello che dici tra l’altro è esattamente quello che dicono i laziali, sparuta minoranza di questa città che si tiene a debita distanza in tutti i campionati (anche a 30 punti di distanza certi anni)

      Se ci fosse un regime totalitario senza voi sparute minoranze, avremmo 6 punti certi in meno, quindi viva le minoranze ?

    • Adelmo, giusto per capire mejo, a quali cose che dico ti riferisci??? sarebbe possibile avere un esempio???
      e poi con sti soliti insulti per mancanza di argomentazioni, non sono un pallottiniboys che me la prendo talmente a male che mi devo giustificare o scusare per l’equivoco…a volte me va di risponde come oggi, altre volte ti lascio fare tranquillamente quello per cui vieni retribuito…

    • Troppo giusto l’onore delle armi ad alessandro. E non vorrei scoprire che tutto questo astio contro la gestione Americana in alcuni casi sia solo una mancanza completa di familiarità con le regole dell’impresa. E una diffidenza (non rara nell’essere umano) verso ciò che non si conosce.

      In Brianza mi hanno raccontato (ma non ne ho trovato traccia su Internet) che agli inizi dell’ottocento una torma di contadini di Como (capitanati dal parroco…) abbia distrutto la serra di Alessandro Volta per il timore che dietro alle scintille e alle luci bluastre che si vedevano balenare nel buio ci fosse il Diavolo…

    • La Verità Assoluta è che “qual è” si scrive senza apostrofo.

      Non se la prenda, Michele.
      Si fa solo un po’ d’informazione grammaticale.

      Cordialità.

  5. Intervista che fa giustizia del solito articolo denigratorio a cadenza annuale del sig. Dragoni come se non bastasse la filastrocca quotidiana dei diffamatori di professione dell’etere radiotelevisivo capitolino che rovesciano letame su as roma …

  6. “La spada di Damocle semmai è lo stadio. Con lo stadio si può innescare un circolo virtuoso sui ricavi, senza quello non potrai mai arrivare ai 300/350 milioni in su di fatturato per fare il salto di qualità”…per tutti quelli che “a me che me frega io vojo vince…’o stadio nun è da’a Roma ma dde Pallotta”. Riservate il vostro livore nei confronti degli inquilini del Campidoglio. Certo dovreste pure far funzionare il cervello, e qua il discorso si fa più intricato…

  7. Una marea di caxxate.
    Bellinazzo non dice che il debito della Roma verso parti non correlate (cioè quello con Glodman Sachs) da due anni viene progressivamente sostituito con debito di parti correlate.
    Questo significa che 1 il debito non si estinguerà mai, 2 qualcuno che sta subentrando nel debito punta al guadagno facile degli interessi.
    Chi è il soggetto correlato? Forse i cesaronis possono aiutarci a capirlo.

    • Genio! Abbiamo scoperto che:
      1) La Roma continuerà ad avere debiti, come qualsiasi altra azienda sul pianeta.
      2) Chi finanzia guadagna con gli interessi.
      Vuoi diventare mio consulente finanziario?

    • Forse perchè, come è noto a chiunque, di regola il debito vs. parti correlate è meno oneroso di quallo vs. terzi?
      A genio, capisco che non ne mastichi, ma ogni tanto prova a pensare….

  8. Fatemi capire, chi difende la Roma e dice la verità, perché dire che la Roma è nella merda sotto il.pumto di vista economico e finanziario è una grande baggianata e mi fa specie che il sole 24 ore faccia scrivere una persona come Dragoni/e che ha scritto non inesattezze ( portate dall’ignoranza ) ma ancora peggio aver scritto cose in MALAFEDE perché nn a caso oggi scrive su TUTTOSPORT dei conti della Roma. Giusto in Italia si da spazio a cose del genere. Vergogna assoluta.

  9. Salve. Non vi ho letto tutti. C’è stato qualcuno che ha scritto: Eh ma Bellinazzo é un cesarone, prende la paga da Pallotta ecc.ecc.? Per me il passaggio che dovrebbe illuminare gli antisocietari é quello in cui spiega che Lotito e de Laurentiis, per vie traverse, si sono intascati 55 mln mentre Pallotta ne ha messi 90 di suoi. Forse se li riprenderà decuplicati quando rivenderà la Roma a qualche multinazionale, dopo aver fatto lo stadio e aver messo in piedi una società sana e internazionale. Intanto io gli dico grazie, anche se mi vende i calciatori buoni.

    • E non sei contento?
      Così Pallotta se ne va e tutti gli Sceicchi amici vostri che non vedono l’ora di buttare miliardi
      nella Roma avranno via libera.

    • Anto, non rispondere a questi provocatori.

      Non capisce cosa viene detto nell’articolo, come alessandro ad esempio, e spara sentenze tanto per occupare spazio nella pagina.

  10. ho una di domanda per chi è esperto di bilanci.
    gran parte del passivo aggregato della roma è dovuto alle svalutazioni del parco giocatori (solo 57 milioni nell’ultimo esercizio)
    la uefa non tiene conto del valore del parco giocatori ma di contro , nei suoi conteggi, non tiene conto neanche degli ammortamenti relativi ed è anche per questo motivo che la roma ha raggiunto gli obiettivi previsti ed è fuori con plauso dal settlement agreement.

    la domanda è perchè nello stato patrimoniale non si trova la voce attiva del parco giocatori?

    • Caro Colonnello,

      in realtà il parco calciatori è nell’attivo dello SP, sono immobilizzazioni immateriali relative ai diritti pluriennali delle prestazioni dei calciatori.

      Costo storico più costi accessori, questo si mette, ovviamente si ammortizza negli anni, relativamente al contratto (quadriennale, quinquennale ecc.)

      In caso ad es. di infortuni, si procede secondo legge alla svalutazione dell’asset, ma raramente si valorizza se cresce il valore.

      Per questo il valore dei giocatori è sottovalutato, e incide poco nel bilancio, mentre poi alle cessioni escono fuori ingenti plusvalenze proprio per questa differenza.

      Per questo (e gli idioti non lo capiranno mai) il passivo delle società di calcio è peggio di quello che sembra.

      Chi ci rimette è uno solo, l’azionista.

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