La differenza di mentalità con la Juve

16
822

ULTIMISSIME AS ROMA – Una Roma in versione extralusso si prende la vetrina. Una Juve piuttosto svagata esce da dietro la lavagna nel finale, grazie a Higuain. Il bilancio del martedì europeo è positivo: non episodico, dunque, il 3-3 dell’andata a Londra. La Roma trita il Chelsea (irriconoscibile) e la differenza di mentalità e atteggiamento tra le nostre due squadre comincia da qui. El Shaarawy segna dopo 38”, un record. Il primo tiro pericoloso della Juve a Lisbona (testa di Khedira) arriva dopo 22’, ed è in reazione al gol di Bruno Cesar. Ed è l’unica volta in 45’ che la Juve entra nell’area avversaria. In sostanza, la Roma aggredisce e la Juve si fa aggredire. Il pareggio alla fine lo suda e lo merita, ma la possibilità di strappare già ieri la qualificazione (tanto più col pareggio del Barça) è stata sciupata.

Nulla di compromesso, ma da qui in poi tanti errori nei passaggi, tanta svagatezza andranno evitati. Allegri ha messo in campo la Juve migliore, unica novità De Sciglio. Migliore nei nomi, non nel gioco, confuso, molle, quasi nessuno a prendersi uno straccio di responsabilità. Lo Sporting sa chiudersi bene, concede solo tiri da fuori e quando trova spazio con la velocità di Gelson Martins mette in crisi la Juve. Così nasce il gol, l’ala dribbla Chiellini, tira, Buffon respinge come può, nessuno dei suoi va a coprire e la frittata è fatta. Allegri dice che la Juve per reagire ha bisogno d’aver paura e che di buono c’è solo il risultato. Va bene, ma il bisogno di aver paura non dovrebbe far parte del bagaglio d’una squadra che ha gli obiettivi della Juve. La sensazione è che la Juve si smarrisca, senza sapere perché, e non ha chi le dia una mano, un galvanizzatore. Molto spesso lo è Chiellini, ieri no. Il più deludente: Pjanic.

Nella Roma il più deludente è difficile trovarlo. Il migliore no. El Shaarawy ha segnato due bellissimi gol di destro, uno di potenza, uno di destrezza, e chissà che non venga buono pure per Ventura. Come, un gradino più sotto, Florenzi. Conte esce con un secco 0-3 e può ringraziare Courtois: potevano essere il doppio. Dzeko non fa gol ma lavora bene di sponda. La Roma vince “di squadra”, da Kolarov a Perotti, da Alisson, sempre freddo e sicuro, a De Rossi. Che il Chelsea valesse poco si può dire solo dopo: è stata la Roma a rimpicciolirlo, lasciandogli uno stucchevole torello a centrocampo ma pochissimi tiri. Poi, continuo a credere che David Luiz difensore sia un ossimoro. O, sul campo, l’equivalente della breccia di Porta Pia. La Roma ringrazia. Ma che Roma, ragazzi, e che aplomb Di Francesco.

(La Repubblica, G. Mura)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteLa cresta alta del Faraone e il magico fluido di Totti
Articolo successivoLa Roma umilia il Chelsea

16 Commenti

  1. Oggi noi godiamo per il solo fatto di amare la nostra squadra. E almeno io rispetto e ringrazio il mio presidente che ha permesso che venisse costruita.
    talpe, gufi, quaglie e avvoltoi.
    Rimanete nelle vostre tane.
    Oggi il sole non vi scalda!

  2. Hai ragione, infatti quando perdiamo 100 e passa commenti, dopo una vittoria “storica” al massimo 20/30 commenti, tana per quaglie e gufi!!

  3. Oggi non c è spazio per malumori, divergenze, differenze di opinione, i vari l avevo detto io. Oggi uniti, composti ci godiamo una degna giornata da lupi, uniti nei colori della ns squadra e tutti orgogliosi di essere ROMANISTI

  4. Io propongo di iscrivere Mario Corsi al centro per l’impiego. Un babbeo del genere, un terrorista degno dei film di Villaggio e Lino Banfi che fa radio e priva ad influenzare la piazza, sparando a 0 dal Presidente ad Elsha e Perotti deve espatriare come Bettino Craxi o fare la badante a vita (sottopagato in nero).

  5. Ogni volta che ci commentano con un po’ di sufficienza e/o di scetticismo o di sorpresa (Toh: El Sharawy segna? Ma pensa…) mi irrito. Ma poi penso: ‘meglio così’. Ci aiuta a tenere i piedi per terra e a non mollare fino a che non avremo portato a casa qualcosa di davvero buono…

  6. Ho già decantato in passato le virtù di ElSha, un giocatore che ti può risolvere la partita in situazioni imprevedibili ma che in più ora si mette pure al servizio della squadra, ha solo bisogno di continuità e fiducia nelle sue meravigliose qualità. Ora quello Sventura deve avere l’onestà di metterlo titolare al posto del convalescente Belotti, solo allora tornerò a tifare Italia

  7. Gianni Mura lo reputo persona seria. E a mio avviso coglie il segno: la Roma sta acquisendo una mentalità da vincente. Di Francesco ha lavorato tantissimo su questo, e fa bene ad avvertire che è un punto di partenza, non di arrivo. La squadra poi lo segue con dedizione e umiltà, lo dimostra De Rossi che ha ricordato l’incubo delle batoste passate. Questo è un progetto cui tutti partecipano compatti, nessuno si sente accantonato. Ed ovviamente, vi sono ancora margini per migliorare, considerate le assenze.

  8. Quanto sopra lascia intravedere due differenze sostanziali rispetto alla Roma di Spalletti. Il diversamente chiomato si fissava su alcuni, accantonando altri ritenuti non utili al progetto. E in quante partite la squadra segnava ma poi si intimoriva subendo il ritorno dell’avversario? Con Di Francesco, mi sembra sia avvenuto solo in parte col Napoli; e il Nostro se n’è lamentato, e ha preso le opportune contromisure.

  9. Mi voglio soffermare ancora una volta su Gerson.
    A mio avviso Di Francesco lo sta addestrando in maniera perfetta. Ieri gli ho visto sradicare due volte il pallone dai piedi degli avversari e quando lo ha perso lui ha inseguito l’avversario fino a riconquistarlo oppure a fermarlo con un fallo ma non ha voluto mai dargiela vinta.
    Queste capacità che sta tirando fuori son merito di Di Francesco ed a mio avviso nel prossimo futuro, quando avrà assimilato cometamente il gioco dell’allenatore, lo vedremo spesso in cabina di regia perché se continua così può diventare veramente un incrocio tra De Rossi e Gonalons.
    I compagni ormai lo cercano con tranquillità e la classe è cristallina.

    • E che dire di El Sharaawy?
      Ma non è proprio capace di far goal brutti?…
      Io lo vedo cresciuto in maniera impressionante.

  10. Questo che evidenzia Mura è ancora più importante del risultato: l’acquisizione della mentalità. Con questa puoi andare lontano, con risultati casuali no. E già da Londra si era visto un cambio di rotta. Ora questa rotta però va mantenuta. Forza Roma! 🙂

    • E’ un ottimo punto di partenza come diceva Eusebio. Ieri abbiamo demolito il Chelsea a la Gazzetta dedica le prime 5 pagine al pareggio soporifero dei gobbi e solo dopo da spazio alla nostra vittoria. Non siamo considerati? Molto, ma molto bene, è uno stimolo in più per impegnarsi ancor di più e sorprendere gli avversari con la nostra forza. Delle prime pagine me ne importa un tubo, di continuare a vincere sì e ancora sì.

  11. Solo un rimpianto. Se Hazard all’andata non indovinava l’angolino eravamo già qualificati. Madrid sarà ancora più interessante.

  12. oggi solo lodi per questa ASRoma, sotto tutti gl’aspetti, fanno tenerezza chi in un momento di goduria come questo, dove anche i media si devono inginocchiare a lodarci, si sta a pensa a quello o quell’altro… ma godemoce sta vittoria tra romanisti…
    siamo primi in un girone dove si immaginava di arrivare terzi e addirittura si ha la possibilità di chiuderlo sempre primi, a Madrid adesso ci aspetterà una partita tostissima dove la ASRoma dovrà dimostrare di star crescendo in mentalità e carattere, doti che si acquistano e consolidano con le prestazioni, più dei 3 punti, di ieri… ricordandoci sempre che del mercato estivo finora si è visto solo Kolarov, e Pellegrini in parte… la strada imboccata sembra giusta speriamo si continui cosi…
    DajeRomaDaje!!!

  13. Smaltita (ma non completamente) l’euforia per la magica serata di ieri, vissuta in diretta dallo stadio da tanti miei amici riminesi che mi hanno ubriacato di sms, a mente un po’ più fredda mi vengono alcune riflessioni più razionali: la prima è che forse questa squadra è proprio forte e può diventarlo ne tempo ancora di più; la seconda, riferita ad alcuni soloni invidiosi e cretini, è che il Chelsea ieri era si poca roba ma ciò è dipeso solo dalla grandissima prova della Roma; la terza e che uno stadio così non è forse un’utopia vederlo con sempre maggiore regolarità. Poi c’è ne sarebbe una quarta: ma non sarebbe il caso di dire grazie a Pallotta e Company per come stanno gestendo la AS ROMA? Stadio, si certo è meno male, ma non solo quello!!!

  14. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome