La maledizione continua

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NOTIZIE AS ROMA – L’Inter non porta fortuna a Perotti. Non quest’anno, almeno. L’argentino che lo scorso febbraio, a braccetto con Nainggolan, aveva trascinato la Roma di Spalletti alla vittoria per 3-1 sull’Inter di Pioli, stavolta non potrà illuminare San Siro con le sue giocate. Durante l’allenamento di martedì, infatti, l’attaccante ha lamentato un problema muscolare che ha fatto scattare l’allarme a Trigoria. Ieri i medici giallorossi hanno voluto vederci chiaro e hanno scoperto con gli esami strumentali una quota di edema sul bicipite femorale della coscia destra. Il punto debole di Diego, che si è già perso Qarabag e Milan per lo stesso motivo a cavallo tra fine settembre e inizio ottobre, e nella passata stagione si era fermato 4 volte per questo infortunio. Ora rischia di saltare non solo il big match di domenica, ma anche la doppia sfida con la Sampdoria della prossima settimana. I tempi di recupero sono top secret (niente bollettino medico ufficiale, come vogliono le nuove direttive), a meno che non sarà Di Francesco a svelarli in conferenza stampa sabato, ma in genere la presenza di un edema indica la lacerazione delle fibremuscolari ed è la profondità delle lesioni a determinare il protocollo di recupero. C’è un precedente incoraggiante che riguarda l’argentino: si era infortunato contro il Cesena in Coppa Italia il 1° febbraio scorso e 6 giorni dopo era in panchina contro la Fiorentina. Difficile però che basti il tempo rimasto da qui a domenica per guarire e in ogni caso Perotti non sarebbe al top, al rientro dalle vacanze in cui si è visto attaccare dai tifosi che gli rinfacciavano di pensare troppo al Mondiale e poco alla Roma.

A San Siro non potrà smentirli e non potrà nemmeno vendicare le «ingiustizie» dell’andata, quando il palo (uno dei tre di giornata) e Irrati gli negarono il raddoppio. L’episodio del rigore è noto, uno dei primissimi errori della VAR: fallo di Skriniar sull’1-0 per i giallorossi, l’arbitro si chiede, da labiale, «che faccio?» ma i suoi collaboratori restano in silenzio e concede solo corner (altra decisione sbagliata). Di Francesco, con Perotti e Defrel inutilizzabili e Schick che rimane un interrogativo, potrebbe ricominciare da una novità in attacco: Florenzi. Eusebio, non è un mistero, vede il numero 24 più come un esterno alto che un terzino, tre mesi fa lo definiva «un piccolo Callejon» e domenica potrebbe dare seguito alle parole schierandolo nel tridente con Dzeko ed El Shaarawy. De Rossi intanto è tornato in gruppo e prenota una maglia a centrocampo. Gioca nello stesso ruolo Fabian Ruiz, 21enne del Betis monitorato da Monchi. Resta in stand-by il mercato in uscita, la Roma aspetta un’eventuale nuova mossa dalla Cina per Nainggolan e nel frattempo si muove qualcosa sul fronte Chelsea-Palmieri: i Blues sono i più vicini all’esterno, che per 20-25 milioni di euro può lasciare Trigoria subito (si sta discutendo della formula).

(Il Tempo, E. Menghi)

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5 Commenti

  1. “L’argentino che lo scorso febbraio, a braccetto con Nainggolan, aveva trascinato la Roma di Spalletti alla vittoria per 3-1 sull’Inter di Pioli”…MENGHIIIII,l’argentino lo scorso febbraio entrò solo al 26’del secondo tempo al posto di salah sullo 0 2,ebbe il merito di guadagnarsi e segnare il rigore dell’1 3 al 40′,questo vuol dire “trascinare”??Ma ti pagano pure??

  2. Non è sfiga, è la scarsa professionalità di un calciatore che dal rinnovo in poi non si è più allenato e non ha più corso in campo. Ci credo che quando riprendi a correre ti fai male. fa rabbia pensare che uno come lui contro la Juve sia stato annullato da Barzagli che ha 37 anni. La spiegazione è semplice. Chi ha mentalità vincente si allena e corre come un pazzo anche a 37 anni (e non si fa male). Chi ha la mentalità perdente corre 2 mesi l’anno (Perotti come El Sharaawy, Strootman, Nainggolan, De Rossi…) e gli altri 10 mesi fa bella vita tra vacanze, donne, alcol, fumo, ecc… E’ ora che sta gente la cacciamo

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