La Procura si difende: “La Roma non ha collaborato”

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NOTIZIE AS ROMA (Gazzetta dello Sport) – Stamattina sui giornali tiene banco il dopo Genoa-Roma, caratterizzato da scontri verbali e non che hanno portato a delle squalifiche giudicate inaudite dal club giallorosso, che si domanda: si può condannare per una testimonianza di non tesserati?

Ma la Procura, scrive questa mattina la Gazzetta dello Sport, si difende e spiega che “la Roma non ha voluto collaborare”, “che gli steward sono «incaricati di pubblico servizio» e quindi la loro testimonianza equivale quasi a quella di pubblico ufficiale” e “che in passato si è arrivati a sanzioni per casi analoghi senza che questo creasse clamore”. Detto questo, però, anche nell’ambiente del Viminale si sottolinea come a volte gli steward abbiano atteggiamenti troppo da tifosi.

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