Rivoluzione Spalletti: da Totti a Dzeko, Roma spalle al muro

32
1039

spalletti-baldini-domenichini

NOTIZIE ROMA CALCIO – Spalletti possiede la Roma. Gli altri elementi della società si allineano umilmente sullo sfondo. Accettano, avallano, esaltano ogni decisione o affermazione del tecnico. Deciso come mai, il “cattivo tenente” ha obiettivi precisi. Non li ha mai nascosti. Alcuni li ha già raggiunti. Ma non si fermerà. Almeno finché qualcuno non sarà costretto a spiegargli che certe pretese potrebbero non rientrare nelle possibilità dell’azienda (una squadra più spallettiana per il 2017?). I giocatori attuali hanno subito una metamorfosi. Grazie a El Shaarawy e Perotti si sentono motivati, ringiovaniti, sognano un futuro. Sono usciti dalla Champions ma ormai hanno metabolizzato l’idea di “prestazione” e ciò li fa sentire una squadra solida e vera. La nuova consapevolezza di sé fa percepire come vitale e nutriente ogni indottrinamento. È possibile che nell’aggiornata distribuzione dei poteri (il capo sono io) essi considerino stimolante persino la pesante accusa ricevuta nel dopopartita di Madrid. La spiegazione è semplice: il rapporto instaurato dal tecnico con l’ambiente giallorosso ha qualcosa di medianico, non è un semplice allenatore italiano, non svolge i compiti del tradizionale manager all’inglese. Di più.

Nei suoi 55 giorni di navigazione a Trigoria Spalletti ha solcato i mari senza mai voltarsi indietro. Ha demolito certezze apparse a lungo inattaccabili. E’ in pura destrutturazione. Non c’è più il Gervinho di turno cui darla vinta, né in squadra né dietro le scrivanie. L’ultimo alibi lo ha smontato vedendo qualcuno dei suoi (non Manolas) ridacchiare dopo il Bernabeu: «Guai a chi fa complimenti, abbiamo perso 2-0, zitti e a casa». S’è intestardito nel voler proiettare il club in una nuova dimensione. Lui lo chiama “stile Roma”, in realtà è una rivoluzione che ha stravolto le abitudini giallorosse. Allenamenti a intensità più alta (lo staff sposta i “conetti” correndo, per non dare l’impressione di abbassare i ritmi), chi non ce la fa viene sbattuto in palestra e la domenica in panchina. Cellulari vietati ai calciatori negli spazi d’insieme, spogliatoio, palestra o mensa. La riunione tecnica non somiglia più a un talk show in cui ognuno dice la sua. E’ un monologo dello staff. La truppa ascolta. E guai a chi sbadiglia mentre si preparano al video le situazioni di gioco.

Il lungo addio a immarcescibili privilegi è in corso, non esiste più il “consiglio dei saggi”. Una volta si chiudeva un occhio davanti a un ritardo o a una sbuffata. Oggi, che il campionato è più vivo che mai, nessuno può trasgredire: «Se non fai quello che dice può essere un po’ pericoloso», ammette Pjanic pensando a Spall Metal Jacket. Anche in campo sono tutti uguali. Si gioca meglio senza Dzeko? Allora Dzeko va in panchina (e lui sta già cercando un altro club). Ma la rivoluzione più grande è la “normalizzazione” di Totti. Quando è stato bene o quasi bene il capitano è sempre partito titolare, anche suo malgrado, anche giocando (più volte nel campionato scorso) febbricitante. Con Spalletti no: Totti gioca se serve e se non serve può anche passare settimane in panchina a fare i “visucci”, perché «io non alleno un singolo, alleno una squadra». Un assist non del tutto involontario a Pallotta, che martedì ha disertato il pranzo ufficiale col presidente del Madrid Florentino Perez. L’intenzione della società (e di Spalletti?) è convincere Totti a diventare dirigente fin dall’estate chiudendo la carriera da atleta con uno scricchiolio sinistro che fa venire il mal di cuore ai tifosi, così, senza clamori. Nel colloquio lampo di una settimana fa, mentre il capitano ribadiva il desiderio di continuare a giocare, il presidente ha insistito: «Sei sicuro? Pensaci…». Con il contratto da calciatore in scadenza, anche non decidere suonerebbe come una decisione. E forse Totti l’ha capito.

(La Repubblica, M. Pinci/E. Sisti)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteRoma, Dzeko flop prepara le valigie
Articolo successivo“ON AIR” – VALDISERRI: “Pjanic via? Un affare solo per il PSG”, PRUZZO: “Rabiot sarebbe un grande acquisto”, CORSI: “Spalletti ha messo la società con le spalle al muro”, ROSSI: “Interpretazione comica”

32 Commenti

  1. Non riusciamo proprio ad avere equilibrio. Chiunque passi di qui o è un semidio o un coglxxxe.
    In alcuni casi entrambe le cose, è questione solo di tempo.
    Spalletti è ottimo tecnico, ma senza palmares, con una esperienza ricchissima ma probabilmente frustrante nel calcio russo, con la necessità di farsi di nuovo un nome nel calcio che conta.
    Spero si sia davvero messo al servizio della Roma e non abbia messo la Roma al suo servizio. Perché se per qualcuno può essere la stessa cosa, una sottile ma importante differenza c’è. Lo dico adesso perché a me i carri non interessano. La strategia di comunicazione con i media del mister non mi piace. È corrosiva. Troppo autocelebrativa.

    • Condivido. Esalterò Spaletti solo dopo il 2° o 3°posto assicurato. Per puntare allo scudetto il prossimo anno (unico obiettivo). Tutto questo impegno ( anche mediatico) per Real, dopo la sconfitta in casa, sapeva i vetrina.

    • Questo è il motivo per cui lui allena e tu c.azzeggi su un forum…

      Spalletti sta facendo un lavoro da psicologo per ricostruire sti ragazzi che erano allo sbando…

    • E’ difficile dare giudizi sulle persone, sul perchè delle loro scelte. Perchè totti è rimasto a vita alla roma? Alcuni dicono che perchè la ama, secondo altri perchè a roma sapeva di fare sempre il comodo che voleva ed era pagato molto bene. Io penso che fare il calciatore come l’allenatore è un lavoro. Nessuno lo fa gratis a questi livelli. Per cui non so misurare come fai te le intenzioni di spalletti, non o se si muove per amore della roma o per farsi pubblicità. SO DIRE PER CERTO PERO’ CHE IL SUO ATTEGGIAMENTO E’ QUANTO DI PIU’ PROFESSIONALE E GIUSTO POSSA ESSERCI. LUI DICE IL VERO DICENDO CHE QUESTA SQUADRA E’ DEBOLE DI MENTALITA’ E VUOLE LAVORARE PROPRIO SU QUELLO. SE SI STA FACENDO PUBBLICITA’ NON MI INTERESSA, STA LAVORANDO PER CAMBIARE LA ROMA E ROMA PER IL SUO BENE. QUESTO E’ CER

    • Ciao Teofilo, ma non eri quello che si augurava sconfitte della Roma per far abortire Spalletti o qualcuno ti ha rubato il nick.

    • @Score e TT : ma secondo voi quando Spalletti riprende “l’atteggiamento” avuto dopo il fischio finale di Real – Roma non sapeva che era una partita proibitiva?! Che la squadra ha tenuto bene il campo?! Ma che poi comunque ha perso! Secondo me prima di tutto lo fa per spiazzare i vari commenti dei giornalisti che dopo un analisi cosi precisa non sanno cosa dire o semplicemente non capiscono vedi marione che definisce ora il Real Madrid una squadra “sgangherata” Ronaldo, Modric, James,Benzema,Bale,Sergio Ramos marcelo e pepe. In seconda battuta ha voluto evitare che molti giocatori si sentissero soddisfatti, perche’ guai a far sentire un professionista soddisfatto senza che abbia raggiunto degli obbiettivi ma ancor piu grave se ti senti soddisfatto dopo aver perso!

  2. Finalmente a Trigoria una persona normale che responsabilizza sti viziati a fare bene il loro lavoro e che li educa anche nella vita!!!!
    Dispiace vedere Totti così ma c’è un inizio e una fine x tutto, resterà il più grande di tutti anche tra 100 anni

  3. Finalmente…mi viene da dire! L’ambiente che tanto criticavano non era a Roma ma nella Roma. Vai Spalletti continua così, non so se.vinceremo qualcosa, ma per me questa è già una.vittoria…il prossimo.passo? Fuori DDR il topolino e poi finalmente siamo una società normale.

  4. Score non sono d’accordo. A me pare evidente che Spalletti a Roma sia venuto in una condizione eccezionale per fare bene.
    a) ha trovato una squadra che più in basso di così non poteva stare
    b) lui non sarà nei top europei, ma non è come quando veniva da Udine l’allenatore che doveva fare il salto di qualità. Con lo Zenit ha vinto. Ha fatto esperienza internazionale.
    c) conosce l’ambiente (pregi e difetti) e ha accettato a determinate condizioni.
    Non ha nulla da perdere. Se non fanno come dice lui semplicemente se ne va.
    In questa situazione può veramente incidere molto. Trova una società che dopo aver investito parecchio non ha vinto una cippa e quest’anno è stato quello più deludente. Con un ambiente avvelenato.
    Ha carta bianca e la sta usando al meglio.

    • Grazie Amedeo. Fortunatamente non faccio politica e non devo essere per forza popolare.
      Lo trovo un vantaggio immenso.:-))

  5. Paradossalmente, l’affare Totti (intervista intendo), ha fatto il gioco di Spalletti nel suo prendersi la Roma.
    Perché è davanti agli occhi di tutti che se lui può mettere in riga Totti, può mettere in riga TUTTI.

    Francesco in questo modo, per come la vedo io, ha fatto un servizio, l’ennesimo, alla Roma. Non era quello il suo intento è chiaro, ma alla fine è così che sta andando.
    E’ stato una sorta di vittima sacrificale.
    Tutti i giocatori hanno capito che o stanno nello stile Spalletti o meglio se si cercano un altro club.

    A Trogoria per quanto ne so era quello che ci voleva.
    Se Spalletti ci riuscirà forse rivedremo una squadra vincente.

  6. Score, il calcio è questo, non stiamo scoprendo niente di nuovo. Con Spalletti, come con Ranieri, il film lo abbiamo già visto, speriamo che questa volta il finale sia diverso. Di certo entrambi, già la prima volta provarono a cambiare l andazzo romano, il fatto che abbia cominciato da Totti, secondo me non è un caso. ..

  7. alla asroma serve un tecnico con poteri speciali.lo sappiamo tutti e chi non lo sa è in mala fede.abbiamo ricordato capello che ci ha fatto vincere( insieme a una strategia societaria adeguata) abbiamo invocato conte di recente tecnico tosto in grado di sistemare i problemi che a trigoria disturbano la possibilità di vincere.non serve fare filosofia,ci vuole un allenatore forte,autorevole a cui la proprietà deve dare carta bianca,come sta avvenendo finora con spalletti. poi te la giochi…

  8. Condivido il discorso di Score, qui da noi gli dei del calcio camminano su un sottile strato di ghiaccio sopra un oceano di coglionaggine. Il vate di molti, qui dentro, Giancarlo Dotto, tempo fa scriveva (e non solo lui):

    “Rudi Garcia è un’anima forte che ha liberato Trigoria delle sue angosce e l’ha resa un luogo dove è bello lavorare e mangiar fusilli” (aprile 2014)

    “L’ottimismo di Garcia..è un esercizio ascetico di gran livello. Serve a questa città come un elisir di vita. Ha salvato la chiesa Roma più che depressa di un anno e mezzo fa e sappiamo dove l’ha sospinta dove nessuno immaginava…(Garcia) è quanto di meglio Roma e la Roma possano augurarsi da qui all’eternità (dicembre 2014)

    Ce n’è per tutti i gusti (e ne ho tralasciati almeno una decina..)

    • Sappiamo tutti molto bene che più si sale in alto più il botto è forte quando cadi. Sappiamo benissimo che questo è tanto più vero in questo ambiente.
      Bisogna cogliere l’attimo.
      Questo è il momento di Spalletti.
      E’ immaginabile, e lo sa anche lui, che quando arriveranno i risultati negativi tutto quello che di “forte” ha fatto adesso gli verrà ritorto contro. Tutti i nemici che ora stanno zitti allora urleranno.

      Spalletti non è di primo pelo. Queste cose le sa benissimo.
      Ma sa pure che se non si gioca le sue carte in questo modo lui perde. E con lui ora perde la Roma. (che già stava perdendo).

      Quindi come ho appoggiato Garcia, che ha fatto bene quando è arrivato, ora appoggio Spalletti, perché sta facendo bene. E spero che duri più di Garcia il buon periodo.

    • AMEDEO, NON UNA MA NE DICI UN MARE DI CACCHIATE…. MI SA CHE PURE A TE PICE METTRTI IN MOSTRA…

  9. spalletti sta compiendo miracoli forse piu nella comunicazione che sul campo.I messaggi che invia sono dei principi indispensabili x creare la famosa mentalita vincente che tutti invocano.Nessuna concessione ai singoli ma solo attenzione alla squadra nel suo complesso.Nessun complimento x una sconfitta ma dolore e rammarico e rabbia x migliorare.

  10. “Gli altri elementi della società si allineano umilmente sullo sfondo.” Direi che questa frase stona completamente con tutto l’articolo. La società deve condividere ed appoggiare le scelte del mister secondo una regia comune e non demandare per l’ennesima volta ogni compito a lui. Non esiste il discoroso che bisogna capire se la società e quindi la Roma sarà in grado di soddisfare le esigenze del tecnico perchè a questo punto è proprio inutile parlarne di rivoluzione è un ennesimo fuoco di paglia. Spalletti sta sputando l’anima su questo progetto 2.0 e se la Società tutta non sarà protagonista come lui nulla avrà senso. Gli sforzi che Luciano sta facendo sula campo la Società dovrà farli su altri “campi” o ci ritroveremo con l’ennesima stagione risolta a metà, ora basta con le comparasate!

  11. Non so come facciano questi due scribacchini da strapazzo a sapere tutto nel dettaglio pur non vivendo a Trigoria sembrando pero’ in simbiosi con lo spogliatoio 24 ore su 24 mi sembrano i soliti articoli pieni di cose risapute e ripetute a pappagallo che nulla tolgono e nulla aggiungono alle considerazioni che un tifoso si fa gia’ dal di fuori insomma un altro esempio di inutili chiacchiere sulla as roma…

  12. se questa squadra riesce a stargli dietro per altri 12 mesi e con un paio di innesti di valore, si può pensare di vincere. se in estate si ricomincia a smontare tutto e ricostruire di nuovo allora non si andrà da nessuna parte nuovamente.
    Spalletti è bravo ma una dirigenza capace e soldi sono assolutamente necessari se si vuole arrivare al primo posto, altrimenti farà la fine degli altri…capro espiatorio.

  13. Vedi caro score se spalletti sta lavorando così e’ perche’ sicuramente ha avuto pieni poteri dalla società e quindi da pallotta. Tu sai chi sono i veri nemici della roma e bene ha fatto Amedeo ha ricordare gli articoli di Dotto in cui incensava Garcia ( secondo me uno dei migliori giornalisti), molti giornalai in questo momento lo stanno esaltando e incensando per poi massacrarlo ai primi risultati negativi per poi dare la colpa a noi tifosi con la famosa frase ROMA E’ Un’ambiente difficile…ALTRI INVECE CONTINUANO CON IL massacro mediatico cercando la polemica ad ogni costo per poi dare sempre la colpa a noi x i risultati negativi

  14. spalletti? con lui sempre fino alla morte! i giocatori lo sentissero come i dirigenti altrimenti come si suol dire c e un cancello da trigoria da dove si puo andare a….e ci siamo capiti

  15. La Roma si puo’ discutere proprio perche’ la si ama alla follia ( quando la critica e’ costruttiva e fatta per l’esclusivo interesse della squadra ).
    In questo senso l’ottimo Spalletti sta educando anche noi tifosi a non trascurare nulla per il bene della Roma. Vero, tifosi della Sud aventiniani?

  16. Si sta comportando, da grande tecnico e grandissimo manager, ma se non avrà una società pronta a sopportarlo, anche a lui faranno le scarpe.

  17. Buongiorno, sono un ex calciatore semi-professionistico. Leggo commenti di persone, giornalisti, che non hanno mai messo piede in uno spogliatoio di calcio e che non conoscono minimamente quelli che sono i rapporti interni e gli equilibri di una squadra.
    Spalletti sta facendo un grande lavoro soprattutto a livello mentale e vedrete che il prossimo anno ci sara’ una bella rivoluzione.
    Per ottenere vittorie occorre sacrificio, dedizione e cultura del lavoro e tanta umilta’.
    Con le dichiarazioni del Bernabeu ha piazzato uno schiaffo a mano aperta in piena faccia in primis alla squadra e poi alla societa’, spero che la piazza lo continui a seguire e sostenere anche dopo qualche risultato negativo.
    Avanti così è sempre e solo forza magica Roma.

    • Vero lupo. Almeno per me l’esperienza spogliatoio si è fermata a qualche infima categoria.
      Però ho esperienza di marketing a livello pro e l’impressione è che spalletti stia più costruendo la sua immagine che la nostra Roma
      Un po’ come fanno tutti quelli che si tirano fuori dalle sconfitte, e magari per rivendersi altrove.
      Il tutto con la colpevole complicità di chi tende troppo facilmente alla idolatria.

    • Se l’immagine della Roma si sovrappone a quella di Spalletti, il vantaggio per Spalletti c’è solo se la Roma vince. Altrimenti, come sempre accade nel calcio, l’allenatore viene esonerato, anche quando la colpa dei risultati negativi sarebbe da ricercare altrove.
      Quindi, dov’è il problema?

      Inoltre, considera che il ruolo di comunicatore della società è stato tenuto in passato da Sabatini, di fatto contribuendo a depotenziare Garcia e l’effetto sullo spogliatoio lo abbiamo visto.
      Ora lo spogliatoio ha un unico referente. Sanno che è appoggiato da società e tifoseria, non ci sono santi devono fare quello che dice. Oppure andarsene. (vedremo a giugno)

      Di nuovo: qual’è il problema?
      Se Spalletti vince la Roma vince. Se Spalletti sbaglia, ricominceremo da capo, ancora una volta.

    • Orazio manca il “loro sono perdenti e io vincente” quella che mantiene luminosa la mia stella quando la mia squadra ha perso.
      Non vorrei che Spalletti stesse cercando di capitalizzare queste sette vittorie nel caso in cui non dovessero seguirne altre.
      Perdonatemi ma io sono un po’ diffidente, e davanti a reazioni esagerate m’insospettisco sempre un po’. Magari mi sbaglio. Magari….

  18. Score, ok, ma dove sta la controindicazione. Che lui stia facendo degli esercizi di personalità, magari pensando ad un ritorno positivo di immagine in vista di un mega contratto al chelsea o al Real Madrid è e rimane un illazione, fermo restando che non ci trovo niente di male. Dal punto di vista pratico sta portando sette vittorie e dal punto di vista tecnico tattico, concorderai che è di un altro spessore rispetto a Garcia. Il suo curricula ci dice che la sua esperienza allo Zenit non è stata solo uno Stage ma un esperienza da Manager a 360 gradi in un ambiente “particolare” , aver a che fare con “Gazprom” non è da tutti i giorni . Si sente un grande perchè lo è e sa che saranno i risultati a confermarlo.

  19. a me spalletti versione viagra me piace…finalmente uno che dice le cose in faccia senza ave paura de perde er posto…..zitti e pedalare..pure er zingaro de sabbotini lo deve da capi…

  20. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome