La rivoluzione tocca anche la preparazione

7
569

allenamento-norman-digne-falque

AS ROMA NEWS – Il «pronti, via» è stato più o meno così. «Ho trovato due persone aperte e disponibili, perciò gli dico anche quello che penso sia giusto fare. Sono bravi ad organizzare e a programmare, ma poi il lavoro da sviluppare si fa con quello che mi pare». Ecco, uno dei diversi aspetti della rivoluzione portata alla Roma da Spalletti – l’autore del concetto – è stato proprio questo: Darcy Norman ed Ed Lippie sono in gamba, ma ora a Trigoria la preparazione fisica la si fa come vuole l’allenatore, cosa che a Garcia – dall’avvento estivo dei due preparatori voluti dl presidente Pallotta – non era più consentito fare. E così raccontano come la coppia (pagata come calciatori e che relazione direttamente Boston) in campo guidasse gli allenamenti, mettendo a volte persino musica a tutto volume con atteggiamenti un po’ da marine in stile «Full Metal Jacket».

PIÙ TEMPO, PIÙ INTENSITÀ – Adesso però comanda Spalletti e il lavoro è cambiato. Ma con due dogmi di fondo: sedute più lunghe (sia quelle in campo che quelle in palestra) e maggiore intensità in tutto quello che si fa, a partire dai lavori con la palla per arrivare a quella più strettamente tattica, con i vice Baldini e Andreazzoli che curano più gli aspetti difensivi, mentre Domenichini e lo stesso Spalletti che si occupano della fase offensiva. La squadra, d’altronde, ha bisogno di corsa se vuole risalire la corrente. Ovviamente, sperando in tanta salute. Cosa che in questa stagione non brilla. Nonostante il cambio di medici e di preparatori, gli infortuni muscolari, fra «prime volte» e ricadute, sono arrivati già a 17, segno che la colpa non era solo dei predecessori. Come dice Spalletti, «tutti ora devono dimostrarsi da Roma». E pazienza se Norman e Lippie comandano un po’ meno.

(Gazzetta dello Sport, M. Cecchini)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteStadio Roma, appunti del Campidoglio: “Progetto deficitario sotto molti aspetti”
Articolo successivoTRIGORIA: rientrano Dzeko, Digne e Florenzi. Solo differenziato per De Rossi

7 Commenti

    • ubrr ciao volevo chiederti ma tu hai facebook o twitter dove poterti contattare ?

      ti devo dare una notizia bellissima fidati ti piacera fammi sapere ,centra la nostra sqadra la roma ,pero qua non posso dirtelo !!!

  1. e fatela finita di spezzare lance in favore del francese e delle sue scelte (rongoni). Lo scorso anno ci furono 40 infortuni muscolari e molti a settembre/ottobre cioe ad inizio stagione e nn 17 come quest’anno e a stagione inoltrata quando lo stress si fa sentire.La juve finora ne ha contati 29..capito cecchini?

  2. Cecchini, chi decide quando e quanto lavoro atletico fare? Solo i preparatori? Suvvia…
    Il problema e’ che uno il carattere ce l’ha o non ce l’ha. Se ce l’ha fa come conte e non si fa mettere i piedi in capo. Se non ce l’ha e’ meglio che vada a commentare le partite o ad allenare la Sambenedettese (con tutto il rispetto).

  3. Se Cecchini capisse qualcosa di calcio e non avesse il diktat di dover dire qualcosa di negativo, saprebbe che è tutto normale, un conto è la preparazione estiva, un altro sono gli allenamenti settimanali che devono essere gestiti dall’allenatore, chiunque ha giocato a calcio anche a livello giovanile lo può confermare. Normann fino ad ora ha seguito le indicazioni di Garcia, adesso seguirà quelle di Spalletti, la differenza è solo ed esclusivamente li, che Luciano sa gestire meglio il lavoro settimanale. Il resto sono balle…..

  4. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome