AS ROMA NEWS ULTIME – Nel gelo di Gand, la Roma si appresta a vivere in sordina, con tutta probabilità, l’ultima partita “virtuale” della presidenza di James Pallotta e della prima gestione statunitense.
È in arrivo, infatti, la seconda, guidata stavolta da Dan Friedkin, il magnate texano (ma di origini californiane), la cui famiglia – grazie alla distribuzione della Toyota in diversi stati Usa e al business sul turismo e l’entertainment – ha costruito un impero. Questo fine settimana, alla chiusura della Borsa, quindi diciamo tra venerdì (notte, ora italiana) e sabato, dovrebbero essere sottoscritti i precontratti per il passaggio del pacchetto di maggioranza del club giallorosso, il tutto annunciato dal comunicato richiesto dalla Consob.
Il “signing” andrà in scena direttamente negli Usa ad opera dei rispettivi staff legali, probabilmente a New York, mentre i due imprenditori si vedranno a massimo solo in “videochiamata”. A quel punto si metterà in moto il complesso meccanismo del passaggio azionario, che potrebbe concludersi con il “closing” nella seconda metà di marzo o ad aprile.
Al momento delle firme, sarà stabilito un valore a ciascuna delle 12 società, che insieme andranno a comporre il valore complessivo, che oscillerà intorno ai 700 milioni di euro. In questa cifra sono compresi, naturalmente, l’esposizione debitoria (circa 270 milioni) e la ricapitalizzazione in corso (circa 150 milioni).
I circa 280 milioni rimanenti andranno al patto di sindacato – circa una trentina di soci – di cui Pallotta è il “front man” e quello che le detiene le quote di maggioranza. Tenendo conto, però, che in questi 9 anni il presidente e i suoi partner hanno iniettato circa 200 milioni di liquidità, il loro ricavato finale sarà intorno agli 80 milioni, da dividere in parti ovviamente disuguali.
(Gazzetta dello Sport, M. Cecchini)

Caro seguace del Santone Bostoniano fattene ‘ na ragione…e’finita per voi e per il vostro pupazzetto finto ricco. Dajeeeee.
Stef, facciamo un po’ di conti. La Roma è stata presa a 70, con 55 mln di debiti (45 creati dalla gestione unicredit). Oggi, dopo anni, viene rivenduta a 280 con 275 di debiti. E’ stata venduta 4 volte tanto quanto è stata comprata. Ma i debiti, sono cresciuti più del valore della stessa (55×4= 220; 220 < 275 per 55 mln).
Questo numero sarebbe tranquillamente aggirabile, se Pallotta lasciasse una squadra altamente competitiva.
Cosa ha trovato: Totti, De Rossi, Juan, Mexes, Riise, Pizarro, Taddei, Perotta, Vucinic, Julio Baptista, Menez, Burdisso.
Cosa lascia: Mancini, Peres, Kolarov, Cristante, Veretout, Perotti, Zaniolo, Pellegrini, Dzeko. Di questa lista, abbiamo due over 34, che poi sono i giocatori con più appeal internazionale (Dzeko e Kolarov).
Questa l'analisi impietosa di nove anni di gestione fallimentare di James Joseph Pallotta.
E chi mi parla della sua personale plusvalenza, francamente, testimonia solo una cosa: che in questi anni è stato tifoso di Pallotta e non della Roma.
la Roma viene venduta a 700/800 milioni, per quanto riguarda i debiti tutte le società di calcio e di qualsiasi altro settore ne hanno, sono funzionali e indispensabili alla conduzione di una moderna società che ha la possibilità di attingere al mercato del credito. Il problema non è avere debiti ma la capacità di rimborso degli stessi. Ma non è che non ci arrivate e che lo fate apposta per gettare merxa su questa proprietà……..Inqualificabili
Questi purtroppo non c’arriveranno mai. Facciamo come alle elementari. Se vendo a 100 un bene su cui c’è un debito di 60 in dieci anni, vendo sempre a 100 e guadagno 100, ossia i 40 di profitto, o plusvalenza, e soprattutto i 60 che non devo più rimborsare e che avrei dovuto se quel bene fosse rimasto a me. In saccoccia mi resta 100 che posso reinvestire tutti in una nuova impresa oppure mangiarmeli come voglio.
Di Pallotta e di quanto s’intascherà non me ne frega niente, ma vedere il livello di chi lo critica reiteratamente con argomenti ridicoli fa capire perchè gente mediamente intelligente come lui, ma nutrita di grandi ambizioni, alla fine abbia successo e diventi straricco alla faccia di tutti.
Il povero TifosoGiallorosso continua a propinarci i suoi calcoli da strapazzo.
Almeno, non dico tanto, un ripasso veloce della matematica di base, prima di scrivere tali fesserie.
Ancora co sto Mexes…
Il francese era già del Milan prima dell arrivo degli americani. Se ne andò a parametro zero perché non gli rinnovarono il contratto (come mai ?). Di quella lista (in cui mancano Cicinho e Borriellone, tra l altro), a parte un paio di elementi, il resto erano tutti over 30. Tutta gente per aprire un ciclo, insomma…
Il Cecca seguace del Bostoniano?????? Già ubriaco…
Insomma, alla fine Pallotta avrà guadagnato (in 9 anni) più o meno quanto avrebbe preso comprando BTP.
ma infatti ha venduto perchè l’investimento sulla roma non decollava, mica per quattro striscioni
Praticamente se non si sbriga a vendere,con il debito finanziario va sotto un treno
TIC TAC, TIC TAC, TIC TAC
Un buongiorno a tutti i ballotta-boys, dopotutto è uno degli ultimi giorni di ballotta alla AS Roma.
Godetevelo.
grande Ilario però Friedkin non chiuderà né Media-Center né progetto Stadio, quindi non vedo cosa c’è da esultare per noi
Pensa a goderti tu un poco la Roma, quanto impiegherai per criticare anche Friedkin? 2 anni?3? TIC TAC TIC TAC TIC TAC
Ho visto criticare aspramente VIOLA poi SENSI, ora PALLOTTA. Cambiano i Presidenti, non cambia l’odio irrazionale profuso.
Pallotta Boys? Quando Friedkin apporrà le dovute firme sui contratti diverrà IL MIO Presidente, Presidente del club che amo, PENSA!
🙂
pollotto, rentrez a la maison…🖐🖐🖐
A non rivederti o sentirti mai più James, vai a plusvalenzare da qualche altra parte se non ti basta quanto realizzato negli ultimi 2 anni a Roma oltre ai circa 180 milioni secchi di introiti Champion per 2 partecipazioni. In ogni caso e per i suoi grandi estimatori oltre al consistente debito restano circa 100 milioni da dragare sul mercato entro giugno, o sbaglio e esagero? nel qual caso ne sarei contento.
O vedi do erano ANDATI A FINI’ i milioni delle plusvalenze in questi 9 anni, il Ballotta e i suoi partner,i circa 200 milionili di euri,li hanno iniettati in liquidità,praticamente un party social Aumm Aumm,ecco come nacquero i cesaroni.
Friedkin cacciali via tutti! Uuusch!!!
No veramente son stati rimessi sul mercato, a volte sbagliando, altre no. Party aumm aumm? la Roma è una SPA non un circolo bocciofilo. 🙂
Se vuoi vedere come si imboscano i milioni ricavati dalle cessioni vai a vedere all’altra sponda del Tevere dar panzone.
🙂
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.