La Roma giovane, alta e povera contro i vecchietti della Juve

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ULTIMISSIME AS ROMA – La Roma è cambiata, è diversa. Anzi, è “cresciuta”. Senza invecchiare, però. Se in testa avete l’immagine di una Juventus più fisica, più prestante dei giallorossi, è ora di cambiare prospettiva: al fischio d’inizio, stasera, i calciatori di Spalletti daranno una quindicina di centimetri ai rivali bianconeri. Da Szczesny a Dzeko fino al terzetto difensivo: a Torino ci sarà da aspettarsi una squadra di colossi.

E nonostante qualche eccezione – Salah, Nainggolan e Emerson non vanno oltre i 176 centimetri – l’allenatore toscano potrà schierare un esercito da oltre 185 centimetri di media. Un centimetro e mezzo a calciatore più dei bianconeri, che non arrivano ai 184. E forse è la prima volta, dopo anni di dominio totale, da un punto di vista di chili e centimetri della Juventus. Centimetri e chili che allo Stadium ha tradotto finora in un dominio totale, quasi umiliante: 6 vittorie in altrettanti incontri (coppa Italia compresa) e 18 reti fatte, giusto 3 a partita, contro le 3 segnate dalla Roma. Proprio Spalletti è l’allenatore romanista con il bilancio meno “rosso” allo Stadium: lo scorso anno finì con uno 0-1 tutto sommato accettabile. Stavolta però non si accontenterà di perdere dignitosamente. E, per una volta, la Roma potrà almeno provare a metterla sul fisico. E sull’età: la carta d’identità in campo sorriderà infatti alla formazione di Spalletti.

Una formazione 17 anni e mezzo più giovane di quella che metterà in campo Allegri. Il prototipo di questa nuova identità dei giallorossi è Antonio Rüdiger: 23 anni soltanto – appena 6 giorni più “vecchio” di Sturaro – e 1 metro e 91 di statura, più di tutti gli juventini (tranne Buffon che lo supera di un centimetro). E pure l’aspetto economico premia i giallorossi: tutto l’undici al fischio d’inizio di Orsato sarà costato – euro più, euro meno – quanto il solo Higuain: 90 milioni la clausola rescissoria folle versata da Andrea Agnelli per strappare il Pipita al Napoli, 96 la somma dei cartellini acquistati dalla squadra giallorossa. I più “esosi”? Salah, una ventina di milioni, poi Nainggolan (18, anche se bisognerebbe aggiungerci i soldi “nascosti” nel prestito di Ibarbo) e Strootman, sedici. Proprio Salah torna a disposizione nel match di Torino: smaltita a tempo di record la lesione legamentosa alla caviglia che gli ha fatto perdere i derby e il Milan. Al punto che l’allenatore romanista – soprattutto dopo lo stop a Bruno Peres, che comunque andrà in panchina – sta seriamente pensando di lanciarlo dal primo minuto. Non ce la fa invece Totti: l’influenza è stata pesante e il capitano è riuscito ad allenarsi soltanto in palestra. Impossibile allora partire. Come lui pure Paredes: l’argentino sperava di farcela per garantire almeno qualche alternativa in più al centrocampo, ridotto all’osso. A gennaio arriverà Rincon, ormai vicinissimo. Fino ad allora, bisognerà fare economia.

(La Repubblica, M. Pinci)

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