ULTIME AS ROMA – “Roma, prima gli italiani“. E’ l’apertura del Corriere dello Sport di oggi nell’edizione capitolina. Il club ha scelto il suo futuro: spazio al made in Italy.
A partire dal presente: Zaniolo ha conquistato sul campo una maglia da titolare ai danni del più quotato Pastore, finito in panchina contro il Torino nonostante abbia smaltito i guai muscolari. A centrocampo poi Cristante e Pellegrini sembrano insidiare un campione del mondo come Nzonzi, ora meno sicuro di un posto da intoccabile.
Anche El Shaarawy ha dimostrato di essere indispensabile in attacco e ora che ha recuperato la sua condizione migliore difficilmente tornerà in panchina. E in rampa di lancio ci sono De Rossi e Florenzi, pronti a tornare in campo nella Roma tutta azzurra.
E la linea del made in Italy verrà seguita anche per il futuro, con diversi calciatori azzurri nel mirino di Monchi: per la difesa bloccato Mancini dell’Atalanta, a centrocampo si seguono Tonali e Barella, mentre per l’attacco resta caldo il nome di Belotti per il dopo Dzeko.
Fonte: Corriere dello Sport



Speriamo di recuperare tutti il prima possibile, vista la corsa ad ostacoli che ci aspetta. Se perdessimo Perotti a fine stagione, non prenderei nessuno sulla fascia sinistra (già ci sono El Shaarawy e l’olandesino li), piuttosto ne prenderei uno a destra in attesa di capire dove collocare Florenzi.
Belotti il futuro? ???
Quando sarà pronto lo Stadio a Tor di Valle,fra un 2-3 anni,sarà il giusto palcoscenico per i Ragazzi Terribili della Roma…intanto lasciamoli crescere e maturare all’Olimpico.
Neanche Salvini sarebbe stato capace di fare un titolo così.
Per me vanno bene 11 italiani, benissimo, ma anche 11 armeni, kazaki, ciprioti, creoli, incas, apache, mojave, molisani, cilentini, calabro slovacchi, ugro finnici, transnistriani, transpadani, transalpini, transoceanici, trans colombiani, tranquilloni, trasteverini, primavallesi, velletrani e cerveterani – BASTA CHE SO’ FORTI!!!
Già mobilitati quelli del PD, al grido di “Campi Sportivi Aperti”, hanno immediatamente contattato la Sea Sport 3, nave da crociera, con a bordo 24 calciatori congolesi, fermi in mare da 15.000 giorni, pronti a farli inserire “di diritto” nelle file della squadra giallorossa. Dopo la dura presa di posizione di Malta, che ha respinto il tesseramento, giustificando con il dire che tutte le loro squadre sono al completo, si attende la presa di posizione di Emmanuel Macron, che ha immediatamente chiesto al Ministro dello Sport italiano, Giancarlo Giorgetti, di accogliere tutti quanti i calciatori a bordo della nave Sea Sport 3, più tutti quanti i calciatori extra-comunitari, ritenuti in esubero da tutte le squadre francesi. Il resto dei paesi dell’Europa, per il momento tacciono!
All’ottavo italiano il Crsporc se n’è accorto… Eh, a queste volpi non sfugge nulla!!!
Sarebbe ideale anche un DS italiano.
Ci vedrei bene colui che ci ha donato barlumi di competenza
“Palmieri è una sega,panchinaro nel Palermo”
“Rudiger non è il mio pupillo”
“Szczezny ci mancherai”
“Luis Enrique è un incompetente”
“la Zucchelli è estremamente competente”
“in vista di Chelsea ed Atletico Madrid urgono rinforzi”
“Nano Rui scaldera’ la panca a Napoli”
“l’operazione Nainggolann è ridimensionamento”
Il “palo” di Iago Falque è tutta colpa di Olsen, credo la batta tutte. Difficile far meglio. Anche a provarci con l’impegno. Meno male che tutto va nell’aere.
Come diceva quel cantante folk albanese, Mighty Joe Young, “As the years go passing by”…..
Ma noi faremo di tutto per tenercelo qui…?
Masetti mi sorprendi,pensi che luis enrique a Roma abbia fatto bene?vuoi che ti riporti la stagione romana in statistiche?non mi dire che sei come quei neofiti calciatici che pensano di vincere attraverso la proprietà transitiva?
Saresti in grado di paragonare due lavori come la giornalista e l’allenatore?nemmeno un bambino di 4 anni lo farebbe.“Rudiger non è un mio pupillo” che dice di strano?la frase era finalizzata sicuramente al fatto che tra il tedesco e Manolas si preferiva il secondo mentre qua volevano tutti la testa del greco.
Che Palmieri era la terza scelta del Palermo è la pura verità ed al Chelsea non gioca mai…lo sai? Su Mario Rui stendiamo un velo pietoso?
Su Nainggolan mi associo al “radja a vita”.
Una Roma con i rinforzi sarebbe arrivata in finale di CL.
@calcistici@
Ah caro Masetti,teniamoci stretti anche chi ha detto;
“Il calcio a 5 è come quello a 11”
“Con l’arrivo di Gandini lo stadio sarà pronto nel 2020”
“Sturaro ha fruttato un botto di soldi alla Juve”
“Silvestre è il miglior centrale del campionato”
“Gonalons è meglio di Pirlo”
“Meglio un giro sulla Togliatti che Roma Barcellona”
“Se monchi vende Alisson lo amooooo”
“Quando tornerà Mario Rui saremo al gran completo e daremo fastidio alla Juve”
“Moreno è il capitano del Messico ed è un campione”
Stagione 2017/2018 “la Roma finirà sopra al Napoli”
“Non tifo Roma ma tifo Pallotta”
“J silva sarà il nuovo Palmieri”
Smetto perché non ti voglio annoiare ma prima però il top: “ Ronaldo è bollito e sarà il flop dell’anno”
Ma questa è un’ storia.
P.s.
Masetti, dire che iago ha preso il palo per colpa di olsen significa,anche se mal posta, che l’ estremo difensore ha indotto il granata a sbagliare.
Realmente la mia affermazione,reale,è stata più o meno “anche sul tiro di Iago Falque il nostro portiere era fuori dai giochi e non ci sarebbe mai arrivato” , quindi l’errore è dell’attaccante che non sfrutta l’ occassione.
Il tutto nasceva da una critica sui due gol subiti dallo svedese dove non era apparso irreprensibile per posizione e tempi di reazione.
Si cerca di trollare forzatamente e non si fa nemmeno bene.
Sembra uno slogan di un partito di estrema destra.
Comunque tornando seri, non è importante la nazionalità dei calciatori che scendono in campo, ma la qualità calcistiche di essi.
Forza Roma
Amedeo ha indubbiamente ragione al 100% secondo me. E la lettura della mente di Monchi, attività su cui si basa gran parte del (grande) giornalismo dei cronisti del (grande) CdS fa ogni giorno più cilecca, mi sa.
Sempre secondo me… ?
Bella idea quella di italianizzare la roma, anche se per quanto mi riguarda non e’ una cosa imprescindibile.
Cmq tra gli italiani quelli da prendere sono:
Mancini, io proverei anche con caldara r rugani.
Barella e tonali
Chiesa ma ormai credo sia inarrivabile.
Per quanto riguarda la punta italiana al momento lascerei perdere.
Lasciate sti slogan fuori dalla nostra Roma, please
Premesso che per me conta la persona e il giocatore, non il paese da cui proviene (nel calcio e nella vita in generale) va detto che se hai africani in rosa c’è sempre il fastidioso rischio di perderli per la Coppa d’Africa. I sudamericani pure sono un problema quando li convocano in nazionale per via della lontananza, italiani ed europei sono la cosa migliore da questo punto di vista.
ben vengano i giovani ..in attesa dello stadio, unica via per sbocciare!! Il calcio è cambiato ” PALLOTTA CACCIA LI SOLDI ” non esiste più…Sono aziende il più delle volte fondate sulla malafede l’unica cosa pulita sono i tifosi le società lo hanno capito e si adeguano la roma insistendo sullo stadio a testa bassa e MONCHI…questo i trova i giocatori li cresce e li vende e vai avanti..faranno di tutto per non permettertelo perchè dopo devono spartire con te e lavorare in modi corretti. guardate lotito gli hanno permesso di avere 2 squadre con illusione di poter vende e ricomprare e falsare i prezzi degli atleti e restare a galla…sapendo di fare una cosa illecita e in malafede (salernitana e lazio) lo tengono in pugno e deve sta zitto!!…non può neanche incazzasse dell’arbitri !…
Il fatto di avere giocatori Italiani e’ quello che ho sempre desiderato.Anzi diro di piu’ in una mia idea calcistica vorrei 11 giocatori nati a Roma,per dare un senso di appartenenza ancora maggiore alla squadra, e’ un’ idea quasi impossibile ma ci si puo arrivare vicino,contando anche sui giocatori della primavera ,non dico 11 ma 7/8 si ! Le s@ghe e i nani rimangano al loro paese.w l’Italia!
Settimo posto garantito. Lascia stare, Stefano, c’ha provato Sensi con la squadra romana: lui stesso, Mazzone, Giannini, Cappioli, Petruzzi, Statuto, Scarchilli, Maini, Berretta, Muzzi, Totti bambino e altri. Lo spogliatoio era caldissimo, fra battute, sfonnoni, gavettoni, scherzi pesanti, schiaffi del soldato, dita ar cu.., saponette buttate sotto la doccia, portafogli sfilati, cene pagate regolarmente sempre dagli stessi – in genere i giocatori svedesi o tedeschi.
Squadra romana e romanista? Basta che ti ricordi degli spogliatoi di periferia di quando giocavamo noi. I discorsi erano sempre gli stessi: calcio, macchine e topa. Con la differenza che al posto delle Ferrari e delle modelle, c’erano i bei 127 e le quattro trucide che ce venivano appresso.
Scherzo, ovviamente.
La Roma è l’esempio, l’epicentro dal quale il Calcio Italiano risorgerà. In Nazionale nel futuro avremmo un sostanzioso e talentoso “Blocco Roma”. Per il resto, ben accetti anche gli stranieri, di talento, non solo per la causa comune della vittoria del club ma anche perché i nostri stessi italiani gioverebbe il confronto con grandi interpreti esteri.
A me intriga molto la linea tricolore; la stava già tentando Berlusconi nel Milan (Bertolacci, Piacentini). In genere gli Italiani costano troppo. L’importante e’ fare una squadra di alto livello magari vincente.
Romagnoli, scusate
Si prevedono all’orizzonte forti mal di testa tra le fila della stampa sportiva italiana: come promuovere la nazionale senza esaltare la Roma?! O l’una o l’altra, che mal si concilia con la politica disfattistica soprattutto dall’avvento di Pallotta. Attendo curioso i titoli sin dalle prossime convocazioni…
Titolo molto azzeccato è divertente, giusto i cesaroni Piddini potevano risentirsi….
Cambiate paese, trasferitevi in Francia, nessuno sentirà la vostra mancanza.
Sono da sempre favorevole alla cosiddetta “linea verde”, se poi è “made in Italy” ancora meglio, se poi addirittura si trattasse di prodotti del vivaio AS Roma (come ha già scritto Stefano55) sarebbe la perfezione. L’ovvio presupposto, tuttavia, resta nella qualità dei giocatori che devono essere forti, anzi de più.
Rispetto all’articolo (desolatamente vacuo di contenuti e il cui titolo mi ha fatto lo stesso effetto che hanno già evidenziato Amedeo e altri) mi aspettavo di leggere anche il nome di Berardi. Sommo stupore.
In una recente intervista fu lo stesso Monchi a sostenere che un blocco formato da calciatori italiani preferibilmente giovani poteva costituire la base per la costruzione di un ciclo vincente . In passato abbiamo avuto vari esempi di come questa sia una strada corretta da seguire . La stessa Juventus che sta dominando da otto stagioni il campionato italiano ha basato la sue fortune su di un gruppo storico di calciatori indigeni peraltro adesso in disfacimento per motivi anagrafici . E’ ovvio che oltre ad essere italiani debbano essere necessariamente bravi . Su qualche nome che circola pero’ nutro dubbi soprattutto se rapportato alla valutazione economica che ne fanno i club che ne possiedono il cartellino ….
Argomento interessante…un viaggio nel passato(primi anni 80,per tutti solo due stranieri in rosa) sarebbe un beneficio anche per la nazionale…Con Mancini,Tonali e Balotelli(Non vedo Belotti per dopo Dzeko) il gap tra Juve e Roma si colmerebbe non poco…
E’solo un mio punto di vista.
Amedeo forse hai ragione,non e’ facile, ma comunque ai 4/5 romani in squadra ci si potrebbe arrivare,considerando che anche Zaniolo avendo la Madre Romana,considero tale.
Sei fuori strada. Non mi piacciono le strumentalizzazioni intorno alla Roma. Un “Roma all’italiana” sarebbe stato più corretto e conforme alla realtà. Zazzarone, d’altronde, con l’emorragia irrefrenabile che coglie il suo quotidiano, non sa più che pesci prendere e ammicca dove gli pare pur di attirare qualcuno.
Per quanto mi riguarda – visto che a me ti riferisci – in Italia ci vivo benissimo e ci resto – stanne certo. Non sono terzomondista di maniera, né pacifista acritico e disinformato, ma neanche xenofobo e intollerante. Osservo e spesso prendo posizione, anche la più scomoda. Come qualsiasi spirito libero che voglia veramente esser tale.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.