NOTIZIE AS ROMA – Uscire indenni dal Santiago Bernabeu sarà come scalare l’Everest. Al di là delle speranze, per la Roma vista in queste settimane servirà un’impresa riuscire a tenere testa ai campioni d’Europa in carica. La partita di Madrid arriva in un momento già molto delicato per i giallorossi, abbattuti da un inizio di campionato piuttosto deludente.
Di Francesco si affiderà ai veterani: da Fazio a Manolas, da Kolarov a Dzeko, da Nzonzi a De Rossi, la formazione di domani non avrà molto spazio per i giovani. Anche l’ipotesi Kluivert, provata oggi in allenamento, appare piuttosto improbabile: è invece verosimile pensare di rivedere Diego Perotti in campo dal primo minuto, un giocatore esperto e spesso decisivo che è mancato parecchio a questa squadra.
Il sogno è riuscire a fare lo sgambetto a un Real che, persa la stella di Ronaldo, sembra essere diventata più squadra. Già , un sogno. Pensare che la Roma possa di colpo rinascere dalle ceneri del pareggio interno col Chievo e sorprendere la squadra che vince la Champions da anni assomiglia più a una pallida speranza. Importantissimo sarebbe rivedere una squadra che lotta, che tiene testa a Benzema e compagni, che rende cara la pelle esprimendo quel bel calcio ammirato in Europa l’anno scorso.
Il grande incubo è invece quello dell’imbarcata: stavolta davanti non abbiamo l’Atalanta. Se la Roma dovesse scendere in campo molle, o arrendersi alla prima difficoltà , si consegnerebbe all’ennesima figuraccia che in Europa era abituata a fare prima dell’avvento di Di Francesco. Servirà dunque una squadra compatta, convinta delle proprie forze e determinata a dimostrare che la semifinale dell’anno scorso non è stata frutta del caso. Una bella prestazione a Madrid potrebbe rappresentare la chiave di svolta della stagione giallorossa nella testa di un gruppo ancora poco convinto dei propri mezzi.
Giallorossi.net – F. Turacciolo


Vincete, infondo voi giocatori ce lo dovete.
Non so come ma fatelo.
Romanisti a me!
Io mi accontenterei di una prova orgogliosa e di carattere e un risultato accettabile (la nostra CL non si basa su questa partita ma l’immagine sì). Forza Roma!
Ti do subito le alternative:
Real – Roma 1-0 = DiFra dimettiti,
Real – Roma 0-1 = Fine di un ciclo.
Ve lo dovete meritare il mio tifo.
Se EDF ha un po’ di lucidità rimasta,
giocherà come con l’Atletico all’andata.
Molto coperti e primo non prenderle.
DDR e Nzonzi davanti alla difesa.
Perotti e Elshaa sulle fasce.
Una solo mezzala.
Poi a Bologna può tornare ai giovani (sarebbe ora) e al modulo più spregiudicato.
Stasera temo ci asfaltino.
Ehi, è domani… ?
vinciamo facile
Il buon Kolarov non si regge in piedi. Fazio nelle prime 3 partite è stato imbarazzante. Lo stesso Dzeko è, in questo momento, più simile a quello della prima stagione a Roma. Spero sinceramente che lo stimolo di giocare in uno dei templi del calcio, sopperisca a questa carenza fisica, dovuta al mondiale per i due difensori e alla struttura fisica per l’attaccante. Non capisco perché non schierare la freschezza dei vari under, shick, kluivert, lo stesso pellegrini luca. Di certo l’allenatore li vede ogni giorno, ma io che li ho visti per 4 partite sono davvero preoccupato per la forma fisica dei “senatori”…
@Michele e @TT
18 settembre 2018 alle 15:22
“Vincete, infondo voi giocatori ce lo dovete”.
Sono d’accordo
Ma ammetto che adesso come adesso anche un pareggio,
strappato con le unghie e con i denti, mi andrebbe più che bene.
Di una cosa rimango convinto: Che se putacaso la Magica dovesse agguantare un risultato positivo: malcontenti, ingiurie e denigrazioni non mancherebbero ugualmente.
In caso di Vittoria o Pareggio si comincerebbe dal
“Eh! Il Real non è più quello di una volta. La cessione di Cr7 si è fatta sentire. Vi hanno fatto vince. solita fortuna etc”.
Figuriamoci poi cosa accadrebbe in caso di sconfitta Si aprirebbero le solite Cataratte. Mi è bastato leggere alcuni “Proclami”, per capire a quanti stamo sulle @@!
Sempre a fianco dei nostri colori!
Forza Roma!…
Ciao Flaco…….
Sei sparito per un po di tempo e mi ero preoccupato…..
Felicissimo di rileggerti…..
Fratello giallorosso
@El Flaco, Per domani sera, come detto, sul risultato sono di “bocca buona” (fino ad un certo punto ;-)), l’importante è fare una prestazione gagliarda e non sbaraccare subito, magari giocarla fino in fondo. Sempre Forza Roma!
Pareggiare vuol dire stare già con un piede all’ottavo, non prendere gol sarebbe da festeggiamenti… comunque agli ottavi ci andiamo perchè le altre 2 nn son nessuno ! girone facile a essere obiettivi non abbiamo scusanti, l’anno scorso era un girone di ferro e siamo arrivati primi !
La forza di una squadra è innanzitutto nella testa dei giocatori. La presunzione di aver vinto in partenza o prima del fischio finale, ti fa perdere. Di esempi ne abbiamo a bizzeffe. La paura di perdere, ti fa perdere. La consapevolezza di affrontare i più forti di tutti, in un tempio del calcio, deve essere uno stimolo a fare la partita memorabile, senza rassegnazione, con la massima concentrazione possibile e con quel pizzico di spavalderia che ci può far sembrare più grandi di quanto in realtà siamo. DAJE ROMA
La proprietà Calcistico – Transitiva non ci lascia scampo (il numero delle squadre che il Real ha suonato e le quali a loro volta hanno suonato noi è enorme…). E come sai, purtroppo, la Psico-Matematica non sbaglia mai…
Ma sesse sbaja e je famo treazzero pure a loro io nun so che faccio !!!! ???
la “Psico-Matematica” è materia troppo orwelliana per non essere inquietante.
Nel 2029 l’intelligenza artificiale pareggerà quella umana, anche se i guai cominceranno prima
?
Di Francesco si affida ai veterani…che tante soddisfazioni gli hanno dato in questo inizio di stagione!
Io spero che domani riusciamo a cavarcela. O addirittura a fare un’inaspettata bella figura. Ma detto questo, e non essendomi mai schierato io fra i filo o gli anti pallottiani, rimarrebbe comunque la triste sequela Atalanta-Milan-Chievo. Si vive non solo del futuro, ma anche del passato. I punti persi non tornano più. E’ solo un mese fa, ma sembrano passati anni luce dal cross di Kluivert e dal goal fan-ta-sti-co del Cigno di Sarajevo. Cosa ci rimane? Ci rimane da sperare che la vera Roma sia quella del cross di Justin e della vanbasteniata del Bosniaco. Sperare in altro vorrebbe dire non tifare la squadra che giusto o sbagliato che sia abbiamo adesso. Nello stesso tempo tuttavia sarebbe auspicabile che eventuali successi prossimi non facciano dimenticare né ai tifosi né ai …
…né ai dirigenti gli errori recenti. Sono veramente stanco di questa altalena di pro e contro società . Domani se giocheremo bene ci saranno i filo pallottiani a dire “ah, ah, noi sì che amiamo la Roma, guarda come tacciono oggi i nemici di Pallotta, gufi laziali maledetti”. Se succederà il contrario, gli altri a scrivere: usque tandem Pallotta abutere patientia vostra, credulones? Invece dovremmo finirla proprio con tutto questo. Dobbiamo cercare e trovare un’altra strada.
Concordo, l’altra strada sarebbe che ognuno pensasse ai fatti propri e ad esprimere le proprie idee con tranquillità senza essere insultato.
Beh, detto da uno con un nick così conciliante fa un po’ sorridere…
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.