La Roma prova a far ragionare la Raggi

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ULTIME NOTIZIE STADIO ROMA – Chi aveva messo lo champagne in fresco, dovrà aspettare ancora per aprirlo ma finalmente si registrano passi in avanti, forse ancora timidi ma pur sempre in avanti, nella lunghissima querelle tecnica sullo Stadio della Roma di Tor di Valle fra i proponenti – la Roma e Eurnova – e il Campidoglio.

Il diario ha registrato ieri la riunione numero 107, stavolta una plenaria con tutti gli uffici comunali presenti: urbanistica, mobilità, lavori pubblici. Una riunione che sarebbe passata sostanzialmente inosservata come le 106 precedenti se non fosse stato per le dichiarazioni rese dal sindaco, Virginia Raggi, che, martedì sera, ha rilanciato la vicenda da Tor di Valle con un atteggiamento duro e puro rivolto a mettere la Roma in difficoltà e a coccolare l’ala malpancista della maggioranza in Consiglio comunale.

Sul tavolo della discussione di ieri pomeriggio sempre il solito tema di fondo: quando poter aprire lo Stadio. Da una parte, il Campidoglio grillino, dopo aver cancellato le opere di mobilità da quelle di pubblico interesse in carico alla Roma, cerca ora di mettere una pezza a colori, sfruttando le ambiguità della formulazione della delibera Raggi e vincolando l’apertura di Tor di Valle al completamento di opere in carico alla Regione Lazio (Roma-Lido di Ostia), allo Stato (Ponte dei Congressi) e al duo Comune/CittàMetropolitana (via del Mare/Ostiense). Dall’altro, la Roma che vuole evitare questo legame dato che nessuno degli Enti pubblici coinvolti è in grado di garantire i tempi di realizzazione delle opere di propria competenza.

In sostanza, la Raggi, dando seguito alle idee di Berdini, ha avallato prima e adottato poi l’idea che il Ponte dei Congressi potesse sostituire quello di Traiano e che l’intervento già programmato dalla Regione sulla Roma-Lido fosse sufficiente a garantire un trasporto pubblico adeguato, ottenendo in questo modo minori costi e, quindi, minori cubature a compensazione. Senza, quindi, le tre Torri. I proponenti hanno avanzato una serie di proposte -preferenziali per i bus in attesa della Roma-Lido ristrutturata; copertura delle maggiori spese per realizzare in sede unica la nuova via del Mare/Ostiense; gestione diretta dell’appalto per comprare i treni per la Roma-Lido – che ora saranno esaminate dagli uffici comunali.

Entro un paio di settimane è attesa la risposta che, però, dovrà prima o poi finire anche sul tavolo del sindaco, Virginia Raggi, che dovrà alla fine fare il lavoro per cui è stata eletta: decidere.

(Il Tempo, F. Magliaro)

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30 Commenti

    • ecco il primo , vedrete che prima che l’articolo non sia piu letto siamo arrivati a 3/4 matti

  1. I 5s si stanno facendo forti della protesta contro pallotta manipolata ad arte da chi non vuole lo stadio e manovrando e trasportando gente inconsapevole spinta dai fallimenti sportivi. L’inetta si è scordata già dei slogan “stadio fatto bene” entro l’anno i lavori”..manica de Buffoni ve rimasto molto poco dopo di chè sparirete dalla scena politica massa d’incompetenti che l’unica cosa che sapete fare e BLOCCARE COSE.

    • Come non confermare queste tue parole di verità assoluta. Solo SLOGAN elettorali sbandierati ai 4 venti ed il resto tanta incapacità ed incompetenza. neanche le caz…te sono in grado di raccontare bene.
      BUFFONI A CASA………..

  2. Evviva i 5s! No allo stadio! No a Pallotta! Evviva una nuova proprietà ricca, che farà lo stadio da un’altra parte. Questo derivato di Unicredit ci manda in serie B alla fine. Pallotta vattene!

    • Davibel, la “nuova proprietà ricca” dov’è?
      E lo stadio “da un’altra parte” quanto tempo pensi ci metteranno, non dico a farlo, ma almeno a posare la prima pietra?
      Sei la quintessenza dei Caltagirones.

  3. Che progetto fatto male! Ricordo che,con il primo progetto,si ragionava su come procedere per far andare di pari passo opere per la viabilità(allora a carico del proponente) e costruzione di stadio e annessi,alcune opere o modifiche anche provvisorie alla viabilità sarebbero state effettuate prima per non bloccare la città durante i cantieri,adesso ci rendiamo conto che la viabilità è un problema grosso come una casa? Berdini e il suo ponte dei congressi già bocciato una volta dal consiglio superiore dei lavori pubblici! E’ un progetto già obsoleto e che non è sufficiente!Ma,adesso,non ci sono più le torri,ma palazzine!Se,per tagliare le cubature,hanno dovuto tagliare tante opere di pubblica utilità,è evidente che Caudo non avesse fatto alcun regalo ai privati,imbecilli!

    • Tutto giusto.
      In un progetto nel quale il proponente ha a suo carico la realizzazione delle infrastrutture, il vantaggio di tutti – in primis della collettività – è che procedendo di pari passo a costruirle insieme con lo stadio è che si arriverebbe al traguardo in contemporanea.
      Se invece il proponente realizza solo lo stadio (più qualche infrastruttura minore), e le amministrazioni le opere di viabilità ed il potenziamento ferroviario, si mette il proponente al giogo delle amministrazioni che, come ben sappiamo, non hanno risorse e sono lentissime. Peraltro, nel documento conclusivo della conferenza dei servizi è vero che sono contenute prescrizioni sulle infrastrutture, ma non ho trovato affatto un vincolo del tipo “prima le infrastrutture, poi lo stadio”.

  4. La proprietà ricca arriverà, come era già arrivata( a Sawiris Unicredit rifiuto’ l’offerta inventandosi una scusa di sforamento di tempi dell’offerta per darla poi allo straccione di Pallotta a cui ha rifinanziato il debito).Sciabbolone ma tu pensi davvero che si può essere tifosi della Roma sperando che Pallotta rimane e fa lo stadio? Ma chi ci crede che tu e gli altri che scrivono qui in difesa di questo imbecille e di Unicredit siete tifosi della Roma. Semmai siete della Lazio oppure siete ingaggiati per due denari a scrivere certe idiozie.

    • Davibel, ma tu credi veramente alle caxxate che scrivi?
      Sawiris, se non altro per le maggiori disponibilità economiche, avrebbe coperto i debiti di Italpetroli senz’altro in misura superiore a quanto la vendita di AS Roma a Pallotta ha fatto. E a Unicredit un cliente come Sawiris gli avrebbe fatto schifo?
      Evidentemente o era fuffa o l’offerta era inferiore.
      Di Pallotta non me ne frega un tubo, quello che mi dà fastidio è, oltre il disfattismo a prescindere (3 secondi posti e 2 terzi di seguito non li abbiamo mai avuti) è la critica senza costrutto. Pallotta vattene? Va bene, ma poi mi dovete dire il dopo, altrimenti siete utili idioti. Riguardo ai “due denari” tu il Caltagirones lo fai gratis?

    • Confermo utili. Caltagirones mi sembra abbastanza esplicativo.
      Certo potevo scrivere “Ascari”….

  5. Davibel forse non ti rendi conto di una cosa che qui non si parla più di cessione di una proprietà ad altri che se verranno benvenuti,il problema è che rischia non solo la as Roma nell’essere smembrata completamente che è il male minore,ma soprattutto la nostra città economicamente.Pallotta che a me non piace per niente tra l’altro ha purtroppo tutte le carte in tavola e i motivi giusti per poter fare una causa milionaria al comune giunta sindaco per chiedere un risarcimento danni e tentata estorsione se ci mettiamo pure le opere pubbliche nonostante non sia stato approvato ancora l’iter;ora secondo te ragiona che ci rimette pallotta o la città a livello economico?E ricordati chi ha voluto a tutti i costi la variante del progetto dello Stadio portando pallotta ad altre spese e chi…

  6. Alessandro ma che s…… e scrivi? Sparlotta non ha investito nemmeno un Euro sullo stadio, dove stanno ste spese che gli si devono risarcire? Ma quale estorsione…. però devo dire che hai un buon spacciatore, mi scrivi il numero? Grazie

    • Pare che tutta la documentazione progettuale non l’abbia però cercata su Google, sai. Quella costicchia.

  7. Hic Sunt Leones….ah si? e quanto costa il progetto 100 milioni di euro? forse 100 mila euro se vogliamo esagerare….
    e dimmi un po… quanto a tirato fuori Pallotta per comprare i giocatori e valorizzare la squadra?
    Te lo dico io 0!
    Quanto a tirato fuori per comprare la AS Roma?
    Te lo dico io 0! E’ tutto finanziato dalle banche di cui ora siamo creditori per oltre 200 milioni
    di Euro. Stiamo peggio di quando c’erano i Sensi.
    Ti posso assicurare che la Roma la potevamo comprare pure io e te volendo e facevamo i presidenti… se ci prestavano i soldi come hanno fatto con Parlotta /testa di legno.

    • Genio Davibel, il verbo ausiliario avere nella terza persona dell’indicativo singolare richiede la lettera h davanti alla lettera a.
      Avendolo tu scritto 2 volte non credo sia un refuso.
      La vocale “a” nella lingua italiana, viene usata nel caso si sia in presenza di un complemento di moto a luogo, derivando dal latino a o ab.
      Premesso questo, grande intenditore di bilanci, mi sai dire a fronte della voce del Passivo dello Stato Patrimoniale costituita dai 200 milioni di cui “siamo debitori alle banche” (anche se non mi risulta che lo sia anche tu…) cosa c’è? Mai sentito parlare di Crediti, Immobilizzazioni, Assets, ecc.?
      Se certe cose non le capisci, fattele spiegare.

      P.S. guardati i debiti di Bilan, Rube e Inda, poi chiedi scusa…

  8. Sciabbolone… io non o senza h mai sentito parlare di assets immobilizzazioni e quanto altro… però terra terra ….a Pallotta i soldi glieli hanno prestati e sono debiti che vanno restituiti con gli interessi. Quindi mettila come ti pare ma senza prestiti Pallotta la Roma non poteva rilevarla perché non c’è li a senza h quesì soldi quindi = testa di legno di Unicredit. Ai capito?

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