ULTIME NOTIZIE AS ROMA – La classifica più dell’euforia e dell’abbondanza: la Roma, superando 5 a 2 il Benevento all’Olimpico, è al 4° posto. Sorpassata, dunque, la Lazio, avanti dal 6 gennaio, e ritrovata la zona Champions, persa all’inizio del 2018. Il 1° successo interno del nuovo anno (e 1° in rimonta), e a 57 giorni dall’ultimo in casa, diventa anche il più corposo della stagione. Fondamentale il messaggio inviato dai giallorossi che curano con questa manita il mal di gol durato più di 2 mesi. L’attacco ora è il 6° del torneo.
EMERGENZA PERICOLOSA – Di Francesco è uscito con la goleada proprio dalla partita più delicata. E’ vero che il Benevento è ultimo e non ha ancora fatto punti in trasferta, ma la Roma è senza il suo centrocampo titolare: squalificati Pellegrini e Nainggolan, infortunato Gonalons e De Rossi entrerà solo con il risultato ormai in ghiaccio. Gerson si adatta da mediano accanto a Strootman nel 4-2-3-1 che è sbilanciato. Davanti il rombo inedito e quasi esagerato con Under, Perotti ed El Shaarawy dietro a Dzeko. Perotti, da trequartista, però non si accende. Nella ripresa torna a sinistra e la partita finisce.
DISTRAZIONE INIZIALE – Il Benevento, spigliato e dinamico, va subito in vantaggio, riscoprendo, dopo più di 3 mesi, il gusto di far centro in trasferta (ultima rete di Ciciretti, ora al Parma, il 5 novembre contro la Juventus). La difesa giallorossa, eccessivamente statica, permette a Guilherme, il trottolino brasiliano arrivato a gennaio dal Legia Varsavia, di entrare in area e di aggiustarsi il pallone sul sinistro per il tiro che, sporcato sia da Manolas che da Florenzi, diventa imprendibile per Alisson. De Zerbi sa come affrontare la Roma del momento, incompleta e soprattutto assemblata con quello che passa attualmente Trigoria. Così si mette a specchio, scegliendo il 4-2-3-1, con Sandro e Viola davanti alla linea arretrata, D’Alessandro e Djuricic sulle fasce, Brignola trequartista e Guilherme che, centrocampista di ruolo, fa bene il centravanti mascherato. In fase difensiva, però, ecco il 4-1-4-1, con Sandro che si abbassa e Brignola che arretra accanto a Viola.
REAZIONE CONVINTA – La Roma, stordita e impacciata, ha bisogno di un quarto d’ora per ritrovare se stessa. Puggioni vola sul colpo di testa di Dzeko dopo il cross di Under dalla destra. Il centravanti lotta, ma riceve poco da Perotti che non si trova a suo agio nel ruolo occasionale. Kolarov, su punizione corta toccata proprio da Perotti, pennella da sinistra per Fazio che pareggia prima della mezz’ora: girata di testa sotto la Sud. El Shaarawy è il più pericoloso degli attaccanti. Puggioni, però, respinge e il Benevento tiene. E gioca. Scontati i fischi del pubblico all’intervallo: la prestazione dei giallorossa, non piace ai tifosi.
MODIFICA IN CORSA – Di Francesco inizia la ripresa con Perotti a sinistra, Under da trequartista ed El Shaarawy a destra. In sintesi cambia le posizioni dei 3 attaccanti che giocano dietro a Dzeko. La mossa fa bene alla Roma e in particolare a Perotti che riemerge dall’anonimato. La prima sostituzione aggiusta definitivamente il reparto: El Shaarawy lascia il posto a Defrel che va a sistemarsi alle spalle di Dzeko, permettendo a Under di tornare da destra. Dove, fotocopiando l’azione del primo tempo, va a disegnare dopo un’ora l’arcobaleno per il nuovo colpo di testa di Dzeko. Che firma il vantaggio. E anche la svolta. Il centravanti, 11° gol in campionato e 14° stagionale, entra nell’azione del tris, aprendo a sinistra per Perotti che chiama a rimorchio Under. Che non perdona: sinistro in corsa per il 2° gol consecutivo in serie A. E’ la serata di Under che, al 4° match di fila da titolare, festeggia la sua prima doppietta in Italia: sinistro a giro sul palo scoperto. Il rilassamento improvviso permette a Brignola di segnare con il tocco facile davanti ad Alisson, anticipando Florenzi sull’invito di Lombardi: è la rete numero 5 fuori casa del Benevento. C’è tempo per rivedere in campo De Rossi, dentro per Under, e Schick, nel finale per Perotti. Dzeko conquista il rigore nel recupero, respinta di Djimsiti respinge con il braccio, e lo lascia a Defrel che lo trasforma e finalmente si sblocca. La rosa sta tornando. E, lentamente, anche la Roma.
(Il Messaggero, U. Trani)


D’estate ci fanno sognare il paradiso, a Natale ci fanno andare all’inferno, cosicchè poi quando si realizza il purgatorio tiriamo tutti un sospiro di sollievo. Ma sempre di purgatorio si tratta. Una preghiera: non esaltiamo un ragazzino di 20 anni, perchè rischiamo di bruciarlo. Non può avere la Roma sulle spalle lui, è un ruolo che tocca ad altri. Ti va bene col Benevento, ma con difensori più scafati e più fisicati, ti fanno volare x terra in un attimo. Adesso va di moda il “tutti addosso a Florenzi”, ok non sarà Alves, ma gioca fuori ruolo ed è sicuramente più forte di quello che vediamo ora. Se potessimo limitarci ad 1 sola cessione a giugno, non avrei dubbi: Strootman
Ieri sera UN PO’ DI CALCIO VERO, COME SI DEVE: cross di (Bruno Conti) Under e incornata gol di( Bomber Pruzzo) Geko.
Under è na pippa cit.
Non c’è molto tempo per rilassarci adesso arrivano due trasferte difficili e importanti: Udine e Donetsk (Shakhtar). Una vittoria con diversi gol, alla fine, fa morale. Rientrano gli squalificati si dovrebbero ritrovare delle geometrie di base. Si è trovato un giocatore in attacco, veloce e con un bel tiro, Under. Adesso occorre dare continuità. Forza Roma!
Siamo in attesa del “mea culpa” dei diversamente romanisti che scrivevano che “Under nun po’ gioca’ in serie A”.
…DI CHI DICEVA..MA NON ERA MEGLIO UN POLITANO QUALUNQUE o un ragazzetto di b???certo va aspettato in partite piu importanti avversari che ti spostano via col fisico come citato sopra…..ma questo ha tutto…due piedi…corsa…un gol il secondo alla vincenzino montella….speriamo bene…monchi cosi tanto farlocco non lo e’ allora..
Sciabbolone stai tranquillo non li troverai mai
FORZA GENGIO!
Troppe prestazioni dovrà fare di questo genere, prima di poterlo considerare un giocatore su cui puntare. Ricordo un paio di ottime partite di Iturbe nei 3 anni di nulla. Quindi prima di esaltarvi per il lavoro pessimo di Mongo e del suo padrone, aspettate almeno qualche altra occasione…
Per il momento però faccio i miei complimenti a Under, ha fatto una gran partita oggettivamente, dimostrando di avere grandi mezzi tecnici. Ora tocca vedere se ha anche la testa per certi livelli, perchè per ora l’ha dimostrato solo col Benevento. Comunque bravo
Turchetto perfetto e maledetto! Dajeeeeeeee!!!!!!!!!!
Non è stata una grandissima Roma, però si capisce che è tutto un problema mentale… Appena arrivato il gol di Dzeko del 2 a 1 la squadra si è sbloccata e ha asfaltato il Benevento… Speriamo che questi 5 gol servano per sbloccarsi definitivamente. Under? Mi sembra che stia crescendo molto…ha grandissime qualità, lasciamolo crescere con calma. Questa è la dimostrazione che qui c’è davvero poca pazienza. Forza Roma, ora andiamo a vincere a Udine!
Buoni i tre punti e il sorpasso sui caciottari. Under sta crescendo, Defrel speriamo si sia sbloccato (bellissimo il gesto di dzeko). Considerando le assenze del ninja e di Pellegrini prendiamoci questi tre punti che fanno morale. Perotti e elsha a me non hanno mai convinto per la loro incostanza e anche questa stagione nel bene e nel male si stanno ripetendo.
Florenzi fuori forma e nel ruolo di terzino soffre troppo (kardorp torna in gruppo tra due settimane ..speriamo bene).
Tatticamente ho visto una Roma troppo spesso spaccata in due e troppo lunga.
Non una prestazione memorabile ma abbiamo vinto quindi sticaxxi.
Forza Roma
Ünder ha tutto per diventare un grande giocatore: dall’inizio possiamo vedere le sue qualità: velocità, sa saltare l’uomo facilmente, grande tiro e sa pure crossare molto bene: ieri sera questo mi ha colpito perché non vedevo da tempo un cross forte e preciso davanti alla porta e grazie a Ünder ieri sera ne ho visto almeno 2 o 3 pericolosi!
Questo tipo di giocatore ha solo bisogno di fiducia, perché loro gioco è costruito cosi. Se si sente bene, che ha fiducia e che non prende la testa grossa, diventerà un campione!
Ma Under non era una pippa?
Ahahhahahaah.
Non era una pippa ma fin qui era sembrato molto immaturo ai tifosi come all’allenatore. Ben venga ora un giocatore piu’ consapevole. Io ero fra gli scettici ma sono pronto a festeggiare un nuovo titolare.
Under Under settimo acquisto di Monchi ( che su 7 almeno un paio li ha semiazzeccati) che spara 3 gol tra Benevento e Verona ( non grandi corazzate) ma la squadra e soprattutto la difesa ne ha beccate 2 da questo Benevento, non esaltiamoci troppo. Under ha giocato bene ha segnato e sono contento anche perchè si è sbloccato Defrel con l’aiuto di Dzeko che gli passa la palla per il rigore. Mi è piaciuta la mentalità di aiutarci l’un l’altro, ma rimane sempre che abbiam giocato contro il nulla cosmico infinito ma 6 punti sono importantissimi . PS non vi esaltate per Under che ancora deve dimostrare tutto il suo vero valore nessuno ha detto che è bibba ma nessuno deve dire che è un Campione. Bisogna aspettare!
Ma te l’ha ordinato il dottore di avere sempre questo pessimismo? stai bravo e sii contento x una volta..
Si chiama obiettività. Ho solo detto di non esaltarci troppo che tra i tifosi si sà basta una vittoria e si è ai settimi cieli, poi quando si riperde si da la colpa a tutti ! Ecco bisogna essere obiettivi primi di tutto che ieri appena stavamo sotto 1-0 ne ho sentite di tutti i colori
Alessia mi trovi d’accordo su Gengis ,questi gol danno fiducia ai giocatori,segnalo D’alessandro ex primaveraROMA,finche,’ha giocatoci metteva in difficolta’altro ex e’brignola che dire ?
Dico la mia per me sta diventando un prospetto di un gran bel giocatore , ma quello che mi ha piu impressionato a parte i 2 goal ecc ecc è come crossa con il piede dx io cross cosi come diceva Amedeo li vedevo fare dall altro lato del campo a Bruno conti lui ieri sera ne ha fatti 3 tutti molto veloci con una bella traiettoria e anche tirato un calcio d angolo nella stessa misura , a noi servono gente che sà anche crossare cosi perche diventiamo imprevedibili non sai mai se si sposta e tira col sx o va di dx e mette per dzeko
Under ha la qualità innata (e si vedeva anche nelle amichevoli estive, nonché quando ha giocato male, o è stato sfortunato nelle conclusioni) di tirare (o crossare) di prima intenzione *sapendo* dove sta la porta o il compagno.
E’ veloce di piedi e di pensiero.
Qualità che purtroppo mancano a Perotti e, un po’ meno a Elsharawi.
Qualità che ha un po’ di più Florenzi, che nel 4-3-3 di Di Francesco dovrebbe giocare esterno sinistro.
Concordo, Florenzi nella primavera giocava esterno alto a sx e in quel ruolo avrebbe la possibilità di rientrare e calciare col suo piede.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.