ULTIME NEWS AS ROMA – Buonsenso e attenzione, ma anche normalità, per quanto possibile. Sono queste le parole chiave a Trigoria. In un momento delicatissimo per tutto lo sport italiano, anche al Fulvio Bernardini il livello di attenzione è altissimo.
Ridotte al minimo, in questi giorni, le presenze nel centro sportivo giallorosso e nella sede dell’Eur. Non si può mangiare all’interno degli spogliatoi, tutte le fasciature e i cerotti devono essere smaltiti in appositi cestini, bisogna sempre lavare le mani e non toccarsi gli occhi: sono stati installati dei distributori di gel igienizzante e ogni calciatore ha materiale personalizzato.
Sconsigliati i contatti con i tifosi, se mai dovessero presentarsi al Bernardini. In un clima surreale la squadra riprenderà a lavorare per la trasferta di giovedì a Siviglia. Per il momento non ci sono indicazioni per una chiusura degli spalti ai tifosi romanisti: partiranno in 500, voli permettendo. Se poi le autorità spagnole dovessero decidere di far giocare a porte chiuse, è probabile che si procederà al rimborso per chi ha acquistato il biglietto.
(Gazzetta dello Sport, C. Zucchelli)

Ma io non capisco alla gente che cosa gli dice la capoccia, in una situazione del genere, dove agli aeroporti non ti fanno più partite, dove in molti paesi se sei italiano già non puoi più entrare, la loro grande preoccupazione andare a vedere in 500 la Roma a Siviglia.
Veramente io credo che per un popolo di superficiali come il nostro le multe, le raccomandazioni i decreti non servono a niente,ai navigli a Milano sembra la notte di capodanno altro che zona rossa.
La Juve ieri, quando in tutti i modi hanno detto, niente abbracci hanno fatto un orgia al gol di Dibala.
Legge marziale, che giri l’esercito manganello in mano e quando in un bar si vede un assemblamento di 5/6 persone che beatamente se la godono, uno appiccicato all’altro, con la donna sopra le gambe del volgarotto di turno, che sciolgono subito questo assurdo assemblamento in questo momento, con le buone o con le cattive.
Tanto noi solo questo capiamo
Concordo parola per parola…la situazione è serissima, facciamo il nostro dovere e atteniamoci alle misure preventive. La Roma è nel nostro cuore e anche stando lontani, il nostro affetto e il nostro sostegno supera qualsiasi distanza
@Luca
Quoto tutto come @Inferno.
Ma non siamo un popolo superficiale, siamo una massa di ignoranti cronici.
Evitiamo luoghi comuni e banalità per quanto possibile, per cortesia. Siamo un popolo di 60 milioni di persone. Se qualche centinaio di migliaia stanno tenendo comportamenti imprudenti, non è sufficiente per bollare un intero popolo come ignorante e bue. Tutte le persone che conosco, parenti, amici, colleghi, stanno tenendo un comportamento consono alla gravità della situazione, con dignità, serenità, fiducia e senso di responsabilità.
I trasgressori devono essere puniti a norma di legge senza sconti. Ma il popolo italiano in quanto tale ha dato prova di grande coraggio, solidarietà e spirito d’iniziativa in tante occasioni, spesso supplendo anche alle carenze della catena di comando. Forza Italia!
Cattivik,sottoscrivo anche le virgole,ma ormai prima ti metto il pollice in su e poi leggo il tuo commento.Comunque,mai come ora mi sento bene nel mio piccolo mondo in campagna,anche se mi tocca potare gli ulivi,Maramma zzzoppppa.
Cattivik, che l’Italia sia un paese poco avvezzo a seguire regole e ordinanze non è un luogo comune, è la verità e lo sappiamo tutti. La mancanza di senso di comunità si sente sempre, giornalmente.
Sop, nell’ordinaria amministrazione non hai tutti i torti. Una fila in Germania o in Inghilterra è un’altra cosa rispetto all’Italia. Ma nell’emergenza abbiamo sempre saputo trovare una grande unità e forza morale, che spesso ha fatto le veci di un’autorità insufficiente o del tutto assente. Ne siano prova i casi delle grandi calamità naturali succedutesi negli anni. Purtroppo ci ricordiamo di essere italiani soprattutto nella sventura, è vero. Ma quando lo facciamo mettiamo in campo risorse inaspettate. Sarà così anche questa volta. Anzi, c’è già chi lo sta facendo, come tutto il personale sanitario che si sta sacrificando H24 nei nosocomi sul fronte di guerra al covid19.
Cerchiamo di non fustigarci sempre e comunque, siamo grandi quando vogliamo esserlo.
È vero, gli italiani danno il meglio nelle emergenze. Che è un gran pregio, eh, intendiamoci.
Ma è evidente che i lombardi che si riversano in trentino a sciare o al mare (per fare un esempio) non la sentono, l’emergenza. Magari la sentiranno tra un mese quando sarà troppo tardi, il problema è quello: siamo di fronte a un problema che necessita prevenzione e non azione (come potrebbe essere un terremoto). E nella prevenzione non siamo i migliori, c’è poco da fare.
Beh, Luca,
definire un “popolo” costituito da 60 milioni di cittadini “superficiale” solo perché ha l’immancabile pecca (come ogni altro popolo, d’altronde) di annoverare tra i tanti qualche migliaio di irresponsabili… questa mi sembra la classica esagerazione che ci rende eternamente disuniti. E’ un po’ come tacciare 6 milioni di romanisti di essere teppisti per colpa dei soliti 100 facinorosi, non credi?
Ed è proprio questo il pretesto o il gancio che porgiamo a certi ignobili paesi stranieri che continuano a gettarci fango con una codardia e un’insolenza inaudite…
Ammesso che ce ne siano pure 500 mila di superficiali o imbecilli, noi restanti 59 milioni e 500 mila dovremmo cercare di mostrare maggior coesione e unità quando paesi come Israele ci vietano A PRESCINDERE l’accesso nel loro territorio (come se il coronavirus viaggiasse col passaporto della repubblica italiana!), oppure quando l’Inghilterra rinchiude in quarantena i nostri connazionali senza neanche averli testati, o quando gli USA lanciano una campagna denigratoria e dannosa per il turismo del nostro paese, o quando i francesi pubblicizzano un video calunniante e insulso (quello del pizzaiolo italiano che starnutisce bacilli di coronavirus su un’improbabile pizza ai peperoni) sul nostro “made in Italy” costretto a subire un affondo di natura economica di una slealtà e codardia imperdonabili se pensi che queste emerite cacche speculano sul dolore e la morte degli italiani colpiti dal virus!
Di Maio non avrebbe dovuto “stemperare” invitando il ministro francese in pizzeria ma denunciare il tutto all’Antitrust e al parlamento europeo con la minaccia di uscire da questa ridicola farsa chiamata Europa se non si fossero immediatamente presi provvedimenti per far chiudere “Canal +” e rivalutare con tanto di scuse il nostro eccezionale Made in Italy!
MA NOI DOBBIAMO PENSARE A FARE LE NOSTRE GUERRE DI QUARTIERE INVECE DI DIFENDERCI DALLE AGGRESSIONI DELLO STRANIERO… VERO?!?!!?
Una soluzione a tutte queste inutilità potrebbe essere quella di fare il prelievo del tampone a tutti i convocati il giorno prima della partenza, per ogni partita, per ogni squadra. Costa troppo?
Cattivik a Milano non c’è stata nessuna prova di coraggio e solidarietà non appena l’hanno dichiarata zona rossa hanno bisbocciato centinaia di persone fino all’alba sui navigli.Da veri irresponsabili.
Roma è deserta movida azzerata bar del centro vuoti, noi stiamo attenendoci alle disposizioni che ci hanno dato e siccome loro ci vogliono dare sempre lezioni di moralità e senso civico, stavolta possiamo ben dire, che Roma batte Milano 200 a zero
Con il coronavirus si cambia , è presente in tutta l’Europa e il mondo ,la differenza che in. alcuni popoli non viene menzionata ,.Altra cosa che noto lo strapotere dei media e delle tv le partite a porte chiuse non possono che trarne vantaggi è un andamento che c’era già prima del coronavirus,
Andare in tanti ad abbracciarsi per un gol o sfiatarsi in faccia è da perfetti cretini.
Cara zucchelli come al solito arrivi sempre in ritardo si gioca a porte chiuse sempre che da oggi a giovedi’ decidono di non giocare per ovvi motivi ma questa e’ una decisione dell’uefa, quindi quando decidi di fare un articolo aggiornati. Forza Roma
No non è così, al momento è altamente probabile che si giochi a porte chiuse, ma ancora non c’è niente di ufficiale, devono riunirsi a ore le unità sanitarie spagnole consultandosi con quelle italiane per prendere la decisione., questa è la situazione ora.
Fermare le competizioni sportive e basta, campionato e coppe falsate in barba alla salute di tifosi e addetti ai lavori!!!!
Posso confermarvi che all’estero ormai sentono parlare italiano e scappano, giuro che ho assistito a scene di follia totale, altrove ho criticato post che definivano gli spagnoli un popolo inferiore perché contrari all’arrivo dei tifosi dall’Italia, addirittura qui si esaltava il livello culturale di certi articoli che in tempi di corona virus seppellivano il popolo andaluso (intero intero) con richiami all’Inquisizione, alla sporcizia ed alle streghe. Poi in Italia postano il contenuto di un decreto (tra l’altro ancora non operativo) e migliaia di italiani in preda al panico partono notte tempo prendendo d’assalto i treni e di fatto facendo ciò che non avrebbero dovuto fare, qui però nessuno dice niente, noi siamo sempre quelli di Dante e Michelangelo, gli altri sono invece sempre puzzolenti, retrogradi ed incolti, noi saremmo quelli che gli hanno insegnato a lavarsi, trattiamo come le blatte immigrati che scappano da guerre e genocidi e poi saltiamo notte tempo sui treni per un decreto. Questa è l’Italia di oggi, un paese ipocrita e vile, io prima di tutti gli altri, l’Italia che tra l’altro è il secondo paese al mondo per contagi anche perché non rispetta le regole, dunque prima di fare i superiori fatevi un esame di coscienza, i maestrini come al solito ne escono rotti.
Caro Dark Dog ho appena scritto un post in cui stigmatizzo ogni uso e abuso di luoghi comuni, certamente ancora più perniciosi in tempi come questi in cui nessuno può legittimamente vantare ingiustificati sensi di superiorità. La situazione ad oggi in tutta Europa può semplicemente dipendere dal diverso timing dell’arrivo del virus. In Francia e Germania hanno già superato i mille casi.
Credo sia il caso di mettere da parte qualsiasi forma di nazionalismo per affrontare uniti un problema da cui nessuno può sentirsi immune. Non do lezioni a nessuno, ma tantomeno ne accetto da altri.
E’ semplicemente ridicolo sentir parlare di certi argomenti in un momento come questo.
Io penso che in momenti come questo bisognerebbe solo tacere e mettersi a disposizione delle autorità, ancorché non godono della nostra fiducia (almeno non della mia, ed è per questo che spero in un intervento delle forze armate, anche se il capo di stato maggiore è contagiato).
Per una volta nella vita, tacete e riflettete.
Daje ITALIA mia, nonostante tutti i problemi non ti cambierei con nessun posto al mondo.
Daje ITALIA.
la quarantena “modello cinese” la puoi ottenere, forse, solo con l’esercito, ma dubito che qualcuno si prenderà la responsabilità di arrivare a una misura del genere. Siamo un paese democratico (quando ce pare) e far restare dei ragazzini a casa una sera pare sia impresa che ben pochi siano disposti a sopportare, quindi ci limiteremo a fare il possibile e a contare i morti, sperando che tocchi sempre al vicino e mai a noi e ai nostri cari…del resto se una decina di miglia di imbecilli non potevano stare senza mammà e sono fuggiti come conigli al sud, come pensi che altrettanti rinunceranno a trovarsi con gli amici? sono già iniziati i rave party non autorizzati, perchè la vera abilità dell’italiano ormai è quella di aggirare la regola, quindi nessuno impedirà a gente senza cervello (o senza scrupoli) di perseguire il proprio tornaconto personale, fosse in termini di svago o di guadagno. Orgoglioso di essere italiano, ma anche assolutamente cosciente di chi sono oggi gli italiani….
Cattivik, io penso che in un momento del genere ognuno debba guardarsi dentro e farsi un esame di coscienza, siamo tutti fragili e tutti colpevoli, non esistono culture superiori o paesi superiori, la paura ognuno ha diritto di averla anche se spesso espressa in modo becero, siamo noi i primi ad essere il paese delle paure, il paese di politici in perenne campagna elettorale basata su fobie ed odio, ognuno dovrebbe concentrarsi sul fatto che a giorni purtroppo si inizierà a dover decidere chi curare e chi no, la situazione è grave ed io stesso l’ho capito solo da pochi giorni.
Sì, questo è normale, soprattutto in considerazione dei tanti al lupo al lupo che abbiamo sentito in questi anni, come SARS, aviaria, suina, ecc. che poi per fortuna si sono rivelate limitate e circoscritte. Anche stavolta, in tanti, avremo pensato “vabbè, sarà la solita storia. Poi quelli so’ cinesi e se magnano i pipistrelli”.
Ma adesso che siamo tutti consapevoli che non è così, è solo il caso di rivoltarsi le maniche e dare tutti il proprio contributo affinché questa faccenda si risolva nel modo più rapido possibile e col minor numero di vittime. Tutte le armi vanno utilizzate per combattere il nemico comune. Ci sarà tempo per tornare alle misere beghe da cortile.
Vedo che il doloroso susseguirsi degli eventi non esula qualcuno dal prodursi nell’ennesima, irritante requisitoria anti italiana.
La zona dove il contagio è diffuso è quella più evoluta dal punto di vista socio economico di tutto il Paese, una delle maggiori del mondo intero. Le ragioni non sono affatto legate alla mancanza di responsabilità e del rispetto delle regole da parte della gente, ma dal fatto che in quell’area continentale sede di industrie e società di servizi primarie sono numerose le persone che viaggiano per il mondo a scopo professionale, quindi le più soggette la contagio.
Amedeo, mercoledì scorso ero per lavoro in un paese vicino Malpensa e non potevo non andare a mangiare fuori (o meglio forse avrei dovuto prendere qualcosa al supermercato da mangiare in albergo). Di mercoledì sera, in pizzeria c’erano 80 persone, e i trasfertisti forse saranno stati 20, mentre gli altri erano tutte persone del posto, che vivono a 30-40 km dalle zone da cui è partito il contagio. Credimi che anche laddove la percezione del rischio ormai dovrebbe essere consolidata, la gente ancora fa fatica a capire. Stamattina a Torino un ragazzetto alla cassa del bar diceva che anche se estendono al zona rossa a Torino (calcola che è zona rossa Asti, a 40km) lui a uscire con gli amici non ci rinuncia, tanto lui li conosce (probabilmente si scambieranno i rispettivi tamponi prima di prendere uno spritz?). Ora, un conto è chi deve muoversi per lavoro, e ne farebbe anche a meno, altro è tutta una massa di gente che, anche in zone dove ormai il rischio è molto elevato, preferisce ignorare delle regole di buon senso. Non è quindi parlare male degli italiani, ma prendere atto della realtà. Che sia partita dal nord è normale (lavoro per dei veneti e quelli sono tutti superuomini e piuttosto si fanno sparare, ma al lavoro ci devono andare), ma se il nord è in difficoltà con la sanità, come reagirà il sud quando tra 10 giorni saranno in emergenza anche lì, con le strutture e l’organizzazione che sicuramente non è quella lombarda o veneta? non è essere anti italiani, ma i problemi li affronti bene solo se ne conosci tutti i termini, altrimenti la soluzione da qualche parte farà acqua. E al momento uno dei problemi principali è la nota allergia dell’italiano per le regole. Dire che non è così e che tutti seguiranno le raccomandazioni è semplicemente illudersi
Caro Criptico, anche a Roma, spopolata di turisti, sabato sera c’era un discreto e controllato fermento, almeno per quanto attiene la zona che ho frequentato, via Cola di Rienzo e dintorni, dove i locali erano in piena attività. Dopo un settantennio di libertà assoluta, convincere le persone, la gran parte delle quali nate con quella ventura, a rinunciare anche al più naturale dei rapporti umani, come prendere una birra, non è affatto semplice. I miei fornitori sono lombardi e veneti e da tempo hanno inviato circolari che invitano all’attenzione tutti gli operatori della filiera suggerendo di limitare le varie attività, che per gente come me significa contrarre drasticamente il proprio reddito. Quindi la percezione della gravità del momento è presente e vigile. La situazione non è affatto agevole e presto sarà un succedersi di dolorosi lutti anche nel resto del Paese – e d’Europa aggiungo (dove ancora non si disdegna riempire in modo totalmente sconsiderato gli stadi di 50 mila persone). Ciò che discuto nel post sopra è il fatto che ogni situazione, anche la più drammatica, invece di suscitare calma e sangue freddo, funge da copertura per vomitare insulti e far banali ramanzine, dare colpe e trovare responsabili, fare propaganda politica (sic), oltre che diffondere quell’allarmismo istintivo che sta gettando nel panico più totale i nostri figli, che invece hanno tutto il diritto di esser informati serenamente e soprattutto tutelati dalla saggezza di chi li cresce.
Grande Criptico, questo significa ragionare, il resto è fuffa (abbiamo insegnato agli spagnoli a lavarsi, le streghe e l’Inquisizione).
Tu che parli di non gettare allarmismo, fa un po’ ridere, poi nella altra discussione scrivi un post demenziale, sulle truppe americane, che tra poco diventeranno un battaglione, l’ordine mondiale, sarà sovvertito, la guerra civile, ma fai il serio invece di scrivere cose che non stanno né in cielo né in terra
Un battaglione solo? Magari.
In realtà già ci sono trenta battaglioni in Europa.
Passa un’alta volta.
Sono esercitazioni programmate già da tempo dalla nato, in tutta Europa non c’è bisogno di farci sopra film di fantascienza
In piena pandemia?
Sarà..
Spero tu abbia ragione.
Sì Luca. Dico che alla luce dell’evolversi della situazione, sarebbe meglio evitare di avvitarsi attorno a tesi apocalittiche. Capisco che per tanti può essere anche un giochino innocente, ma ci sono anche parecchi spiriti impressionabili in giro che sarebbe meglio non stuzzicare. Sarà che non sono mai stato affascinato dalla fantascienza e da James Bond…
Cattivik.se ti sente Alieno sdraiato che non sei affascinato dalla fantascienza,se ne ha per male e non ti invita piu’ intorno al grande tamburo.
Si chiama geopolitica. La fantascienza è qualcos’altro. Non ho mai letto nulla di questo genere. Considerare una possibile tensione fra NATO e Russia ai confini orientali dell’Europa, con la Turchia quale terzo incomodo, per non dire dell’Iran, come qualcosa di fantascientifico significa non capire dove si vive.
La chiudo qui, anche perché non voglio assolutamente aver ragione, ma neanche leggere castronerie.
Lo so Fabiano, sono consapevole del rischio che corro! Ma spero ancora di essere invitato al calumet della pace, una volta tornato il sereno.
Amedeo (ti privo un attimo del titolo di Direttore; ho meno voglia di fare il cretino in questo periodo), la geopolitica la conosco bene, anche per formazione e studi. A delle esercitazioni NATO ho anche partecipato, pensa un po’, in Olanda e in Turchia. Tutto quello cui si assiste oggi non è niente di nuovo, basti pensare alla genesi di tanti stati mediorientali e africani, i cui effetti abbiamo iniziato a pagare da un pezzo.
Abbiamo attraversato 50 anni di Guerra Fredda, siamo stati più volte sull’orlo del disastro che puntualmente non è avvenuto. India e Pakistan, due potenze nucleari, fanno sfoggio di muscoli quotidianamente nel confine in Kashmir, e non succede nulla di irreparabile, se non il sacrificio di alcuni poveri diavoli da sventolare come martiri davanti alla propria opinione pubblica.
La fine del mondo sarebbe tale anche per eventuali vincitori, che avrebbero ben poco di cui godere. E ormai il potere non si afferma più con la conquista fisica dei territori, che costerebbe più di quanto potrebbe rendere, ma con ben altri mezzi che conoscerai sicuramente come e meglio di me.
Resto della mia idea che il covid19 si diffonde grazie alla stupidità umana e non attraverso una mente superiore.
Cattivik (mi piacerebbe conoscere il tuo nome – ma non fa niente), non sono affatto un “finemondista” e conosco un pochino la storia della Guerra fredda e il processo di Decolonizzazione che ha portato al mondo attuale.
Ciò che mi sconcerta di questa vicenda tanto da spingermi alla riflessione sono essenzialmente due cose: in primis, che le esercitazioni si svolgano in QUESTO momento di grande emergenza in Europa, al limite del coprifuoco, col rischio di contagio fra le truppe; secondariamente il fatto che non se ne sia mai dato risalto su nessuno dei media più importanti, se non qualche giorno dopo.
Durante la Guerra fredda il sistema mondiale era essenzialmente cristallizzato sull’equilibrio fra le due Superpotenze contrapposte politicamente e ideologicamente, USA e URSS, in una fase economica occidentale in piena espansione. Lo scenario presente invece è globalizzato e in continuo divenire con diversi altri attori partecipanti a gran titolo, Cina su tutti, ma anche l’Iran e l’India, con l’incognita Corea del Nord e il sempre turbolento Medio Oriente. Un quadro di grande instabilità tagliato verticalmente da una lunga crisi economica, un’emergenza umanitaria mondiale e un mai sopito scontro di civiltà. Ce n’è abbastanza per meditare un po’, e l’attuale pandemia è solo uno degli sfondi.
Un saluto e SEMPRE FORZA ROMA.
Guarda è facile informarsi anche su internet è la più grande esercitazione Nato degli ultimi 25 anni Defender 2020 spostano una cosa come 37.000 soldati americani in tutta Europa centro delle operazioni la Germania
@ Cattivik hai perfettamente ragione
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.