La vittima è semiparalizzata, il presunto aggressore è in attesa dell’estradizione

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AS ROMA NOTIZIE – Quella dell’ultrà giallorosso Filippo Lombardi non è la prima condanna per i disordini del 24 aprile scorso, a margine della finale di Champions Liverpool-Roma. Il 24 agosto, infatti, sul banco degli imputati davanti ai giudici inglesi c’era Daniele Sciusco: è stato condannato a 2 anni e mezzo. Per il giudice Mark Brown, della Preston Crown Court, pur facendo parte del gruppo che diede vita ai tafferugli, non sarebbe stato l’artefice del ferimento di Sean Cox, il tifoso dei Reds di 53 anni finito in coma dopo il violento pestaggio.

Il colpevole – è la tesi degli investigatori – sarebbe invece un terzo ultrà della Roma, di 30 anni: avrebbe spinto il cinquantatreenne facendolo cadere a terra. La polizia del Merseyside ha fatto sapere che sarebbe stato raggiunto nella Capitale da un mandato d’arresto europeo. Il tifoso è ora in attesa di essere estradato in Inghilterra per il processo. La prima udienza per l’estradizione si è tenuta il 6 ottobre scorso.

LA VITTIMA – Oggi Cox è ancora semiparalizzato ed è ricoverato in un centro fisioterapico di Dublino, dove i figli Jack, Shauna ed Emma passano a turno le notti per stargli accanto, mentre un gruppo di amici ha iniziato una raccolta fondi per pagare le cure. Era uscito dal coma il 15 luglio scorso, tre mesi dopo i tafferugli. «Mio marito non tornerà più come prima – ha detto nelle scorse settimane la moglie intervistata dal quotidiano irlandese Indipendent – ha la parte destra del corpo paralizzata, vede doppio, a volte triplo, non riesce a parlare ma capisce tutto. Questa tragedia ci ha sconvolto la vita». Prima di essere trasferito in Irlanda, Cox è rimasto ricoverato per cinque settimane al Walton Centre di Liverpool.

L’AGGRESSIONE – Cox era arrivato in Inghilterra dall’Irlanda per assistere alla gara di Champions League e sostenere la sua squadra del cuore, ed era rimasto gravemente ferito nei pressi di un pub poco distante dalla Kop, quartier generale dei Rds, dove ci furono gli scontri tra le due tifoserie rivali. Era stato picchiato, colpito con una cinghia e spinto in terra. Aveva avuto un’emorragia cerebrale ed era entrato in coma. A lui e alla famiglia erano arrivati molti messaggi di solidarietà anche dall’Italia, compreso quello della Roma e del presidente James Pallotta. Inizialmente Lombardi e Sciusco erano stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio.

(Il Messaggero, M. Allegri)

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11 Commenti

  1. Si stanno delineando finalmente i contorni di questa vicenda. Come ipotizzano su queste pagine all’epoca dei fatti (il povero) Sean Cox, molto presumibilmente brillo, trovandosi in mezzo a un tafferuglio è caduto, di certo per uno spintone o per una colluttazione, ha sbattuto la testa ed è svenuto. Nessuna cinghiata in faccia, anche se a quanto traspare questo vezzo di roteare minacciosamente le pesanti cinghie piene di fibbie metalliche non è andato perso, purtroppo.
    Normali (sic) scontri da stadio quindi come se ne vedono da decenni e nei quali ogni volta che non ci scappa il morto (ossia “quasi” sempre) si dovrebbe gridare al miracolo.

    • No Ame, non è andata così. Leggi coi tuoi occhi (non ti fidare di Allegri): è pieno di articoli sul Web Britannico che riportano il dibattimento in aula di settimana scorsa: sia i filmati che le testimonianze oculari.

      E’ possibile certo che Cox fosse brillo (era fuori da un pub) ma non fa nulla, non apre bocca e viene travolto da un assalto violentissimo che suppongo (i filmati non li ho visti, ne ho letto solo le descrizioni…) sia stato molto veloce dato che il fratello (che era con lui), si gira e lo trova già a terra.

  2. Sean Cox è stato colpito da un pugno, fortissimo, registrato su video e descritto da testimoni oculari. Su questo dettaglio la corte si è soffermata a lungo ed ha speso molte parole. Con tutta probabilità il povero Cox va a terra privo di sensi (e magari è per questo che le lesioni che riporta sono così drammatiche).

    Spinto è diverso, spinto è un’altra cosa. Spinto può essere un incidente mentre un pugno è volontario.

    Sono l’unico al mondo che sa l’Inglese o c’è un bisogno di modificare le cose che Allegri avverte e io no? E a che scopo poi?

  3. Enrico sei il più informato di tutti su questo fatto, quindi me ne guardo bene dal contraddirti. Personalmente m’interessa molto poco e lo vedo con occhio cinico (come ormai guardo con estremo disincanto certe vicende umane, dove stupidità e malvagità si fondono con egoismo e ipocrisia). In un video apparso di recente si vede chiaramente un inglese colpire con un calcio violento e mandare a terra un romanista che corre tallonato da altri Reds. Questi si rialza immediatamente proseguendo la fuga. Il caso ha voluto che quel tizio, sicuramente giovane e “sveglio”, non sbattesse lui la testa e ci rimanesse secco. Altrimenti avremmo parlato delle stesse cose ma in modo completamente rovesciato. Per questo mi astengo dal fare qualsiasi tipo di morale.

    • Caro Ame, ormai mi sembra di conoscerti (di persona) e non ho nessun dubbio sul fatto che i tuoi sentimenti siano buoni almeno quanto i miei. Se non migliori.

      E mi sembra di star sviluppando lo stesso sguardo che attribuisci a te stesso, dato che anche a me quella che sembra emergere come unica vincitrice dalla vicenda è la stupidità umana. La quale offre poi al caso la scelta su cosa trasformare in tragedia e cosa no…

      La storia di Cox mi ha colpito e ho voluto leggere tutto quello che trovavo sull’argomento. E adesso mi ritrovo super-informato e rattristato.

      Spero solo che chi intendesse emulare queste gesta, di qualunque squadra sia, si prenda paura e risparmi a se stesso carcere, rimorso, danni agli altri e tutto il resto…

      Ciao ?.

    • Caro Enrico, per superare il pregiudizio ho dovuto maturare una visione delle cose molto semplice: due lunghe linee verticali alla cui sommità dell’una e dell’altra ci sono – come dici – i “buoni” e i “malvagi” sentimenti, l’unica discriminante che riconosco.
      Queste sono tagliate orizzontalmente dalle numerose linee delle molteplici personalità dell’individuo: maschi e femmine – bianchi, neri e gialli – cristiani, musulmani, ebrei, animisti e atei – colti e ignoranti – ricchi e poveri – italiani, inglesi, afgani e oltre, progressisti e conservatori, romanisti e laziali e così via.
      All’incrocio di una o l’altra (ma solo di UNA) delle due verticali si trova l’individuo con le sue personalità: io per es. sono un uomo bianco italiano cristiano romanista ignorante e povero.

    • Ahahahahahaha…

      Comunque anch’io sono bianco e romanista. E tu non sei (per niente) ignorante…

      PS: sistema interessante…

      ?.

    • Mi fa piacere l’abbia apprezzato.

      Pensa che sulla linea dei “buoni” sentimenti possiamo trovare perfino un laziale. L’avresti mai pensato?

      Questo schema, alquanto rozzo, in realtà mi aiuta a non cadere nelle sabbie mobili del pregiudizio. Dividere il mondo fra brave e cattive persone senza distinzioni esteriori (il colore della pelle, la religione, la nazionalità o la posizione sociale sono solo dettagli) sarà banale, ma per me copre l’intero spettro della realtà. Di certo le condizioni materiali di vita e l’ambiente circostante hanno un peso sostanziale sulle persone (immagino sempre un palestinese nato e vissuto in cattività che sentimenti d’odio possa nutrire per gli israeliani, pur essendo magari un soggetto mite per natura), ma in linea generale va bene.

      Ciao.

  4. FORZA SEAN!

    Ľ unico miracolo ė la tua guarigione.

    Di Lombardi, sinceramente non me ne frega nulla.

    Chi va allo stadio armato (di qualunque cosa possa nuocere ad altri) va daspato a vita.

  5. Ci sono ottime ragioni per condividere sia le ragioni di Enrico sia quelle di Amedeo. Ciò che è certo è che coloro che sono stati e saranno imputati per questi atti criminali, al termine di un processo che sembra rispettare i diritti della difesa, in tempi ragionevolmente rapidi, qualora ritenuti colpevoli dei reati a loro ascritti, passeranno il tempo che gli spetta ospiti delle carceri di Sua Maestà. 2,3,10 anni, quello sarà il tempo sottratto alle loro vite, senza se e senza ma. Si chiama certezza della pena, ed è il miglior deterrente che ci sia. Immaginate lo stesso procedimento in Italia: da 3 a 5 anni per la chiusura del procedimento; condanne scritte su carta, ma scontate per la metà al massimo o proprio per nulla. Fa tutta la differenza del mondo…

  6. si riscontrano atti criminali ,giusto che si paghi , quello che mi desta preoccupazione è che nel calcio sta dilagando la violenza e la malavita anche tra società e tifosi , uno sguardo all’europa c’è ora lacalciopoli belga , in italia c’è il rapporto tra malavita ,tifosi e società (vedere juve) inchiesta in corso , rega’ ditemelo voi il caclio è veramente finito ? Personalmente no e penso con me tanti tifosi e ultra’ che amano la squadra spero che le inchieste pongano un argine ,un impedimento al dilagare di queste”calcioploi” criminali non mi rallegro perchè è la juve , mi preoccupa il fatto che forse non è la sola , il rischio serio che ne possiamo essere coinvolti tutti di fronte a un qualcosa che va contro il tifoso e l’ultra’ forse è proprio noi ,parti l’imput per…

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